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Ciampino, acqua del rubinetto nelle mense scolastiche. Il Comune fa un passo indietro

Finché non saranno stati effettuati gli esami, l’acqua distribuita proverrà da boccioni sterili  

Finché non saranno stati effettuati gli esami, l’acqua distribuita proverrà da boccioni sterili

Dopo le polemiche che da giorni imperversano anche sui Social, il Comune di Ciampino ha deciso di fare un passo indietro in merito alla somministrazione di acqua proveniente direttamente dalla rete idrica nelle mense degli istituti scolastici. La problematica è emersa qualche giorno fa, attraverso un comunicato emesso dal Partito Socialista e dalla lista civica Punto A Capo, in cui si chiedeva a gran voce sia la possibilità di scegliere, da parte degli utenti, la possibilità di bere acqua in bottiglia oppure quella proveniente dalle condutture comunali. Sia, di capire se fossero o meno state fatte delle analisi per accertarsi della purezza microbiologica delle acque stesse.

«Quando abbiamo chiesto all’Asp – si legge nel comunicato del partito Socialista – di poter vedere le analisi effettuate dall'ente gestore, presso tutti gli istituti scolastici dove viene effettuato il servizio mensa, ci viene risposto che le analisi verranno fatte la prossima settimana. Intanto per rabbonire gli animi spunta un foglio di analisi delle acque del territorio datato dicembre 2014, dal quale si evince chiaramente che le acque provenienti dal serbatoio dell'Acqua Marcia sono pure; ma questo è solo uno dei serbatoi che serve Ciampino, che viene servito anche da altri. La cosa più importante è che mancano le analisi per singolo plesso».

La questione ha chiaramente messo in allarme molti genitori dei bambini che usufruiscono del servizio mensa, tanto che l’Amministrazione Comunale ha fatto un passo indietro, pubblicando una nota stampa in cui garantisce la salubrità e la sicurezza del servizio, e in cui si impegna ad effettuare le analisi delle acque nel più breve tempo possibile. L’Amministrazione ha spiegato che la Commissione Mensa si è dotata di un capitolato per regolare la gestione del servizio affidato all’ASP S.p.A, il quale prevede, tra le altre cose, l’utilizzo di almeno il 40% di derrate alimentari biologiche e il rispetto della stagionalità dei prodotti. In poche parole, la scelta di somministrare l’acqua proveniente direttamente dalla rete idrica è dovuta principalmente per rispettare la normativa vigente, che prevede l’utilizzo di acque confezionate solo per specifiche e documentate esigenze tecniche. « In caso contrario – dichiara l’Amministrazione – si è obbligati ad individuare la soluzione più idonea in base all'utenza e al contesto, prevedendo l'utilizzo di acqua e bevande sfuse: distribuzione di acqua di rete, distribuzione di acqua microfiltrata e bevande alla spina naturali e gassate provenienti da concentrato».

«L’Amministrazione Comunale – continua – ha chiesto ad ASP S.p.A, anche se non previsto da nessuna regolamentazione, di procedere all’esame microbiologico dell’acqua della rete idrica di ogni plesso scolastico e inoltre, dopo aver incontrato una delegazione della Commissione Mensa che ha rappresentato le preoccupazioni dei genitori, ha deciso che fino a quando non saranno pervenuti i risultati degli esami, l'acqua sarà distribuita nelle mense scolastiche del nostro territorio sempre a mezzo caraffe – conclude la nota stampa– ma proveniente da boccioni sterili da 10 lt».

La preoccupazione generale è dovuta alla consapevolezza che le condutture, sia degli istituti scolastici che di gran parte dei palazzi della città, sono molto vecchie e che l’acqua, passando dai serbatoi ai rubinetti, venga contaminata da impurità che la renderebbero non totalmente salubre.

Sara Marazza

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