Ciampino, all'aeroporto rifatta la pista di atterraggio e quella di rollaggio. Lavori rallentati dalle proteste

Dal 14 al 29 ottobre grandi lavori nell’aeroporto di Ciampino: ma una parte dei lavori non sono stati fatti a causa delle numerose proteste. Dal 14 al 29 ottobre l'aeroporto di

Dal 14 al 29 ottobre grandi lavori nell’aeroporto di Ciampino: ma una parte dei lavori non sono stati fatti a causa delle numerose proteste. Dal 14 al 29 ottobre l'aeroporto di

Ciampino è stato chiuso per lavori che avevano lo scopo di apportare cambiamenti profondi alle infrastrutture di volo: pista di decollo, piazzali d’imbarco e di sosta degli aerei e vie di rullaggio che collegano piazzali e pista di volo.

In 15 giorni, lavorando giorno e notte senza interruzioni, la pista di volo è stata completamente demolita e ricostruita, cambiandone profilo e pendenze. Stessa sorte per la via di rullaggio che corre parallela alla pista dal lato della Via Appia e per una parte importante dei piazzali. Complessivamente oltre quattro chilometri e mezzo di piste e una grande area dei piazzali sono state demolite e ricostruite, a soli quattro anni di distanza dal precedente intervento radicale del 2012.

Dal lato opposto della pista, quello verso la città, la vecchia pista di decollo e la vecchia via di rullaggio che si trovano a ridosso delle case di Ciampino, dovevano essere completamente demolite e sostituite presumibilmente da un compatto terreno erboso, adatto a sostenere e frenare gli aerei che eventualmente uscissero fuori pista. Si tratta di altri quattro chilometri e mezzo di piste, in disuso da moltissimi anni.

Lavori necessari, hanno scritto Enac e AdR, per garantire il rispetto della normativa europea (EASA) sulla costruzione e gestione degli aeroporti. Indispensabili per consentire a Enac di rilasciare ad AdR la certificazione dell'aeroporto secondo gli standard europei, dato che l’attuale certificato, che scadrà il 30 novembre 2016, è stato rilasciato "in deroga" alla normativa europea, a causa a delle pendenze irregolari della pista ed alla irregolarità e insufficienza delle fasce di sicurezza che devono essere garantite al lato della pista e delle vie di rullaggio, per tutta la loro lunghezza.

Ma questa seconda parte dei lavori, secondo quanto reso noto dal sindaco Terzulli, è stata rimandata a data da destinarsi.

Appare evidente che la causa sono state le numerose proteste dei cittadini, colpiti da rumore e inquinamento dell'aria, del nostro Comitato e di altre associazioni di cittadini e forze politiche - in particolare M5S e SEL.

Noi avevamo denunciato, nei nostri comunicati stampa, che questi lavori rischiavano di produrre un grandissimo impatto sulla popolazione.

Infatti così è stato, sono state presentate denunce ai carabinieri, molte proteste dei cittadini sono apparse sui social e nei commenti della stampa, il sindaco di Ciampino è stato chiamato dai cittadini colpiti a verificare di persona la situazione di invivibilità delle loro case. Di conseguenza i pesanti lavori a ridosso delle case della città sono stati annullati, gli altri lavori si sono quasi fermati nelle ore notturne, i mucchi di detriti che producevano polveri ed esalazioni, sono stati bagnati e il transito dei camion da cava, sulla via interna a ridosso della città, era intervallato dal passaggio di autocisterne che bagnavano la strada.

Viene da domandarsi, ma perché non l'hanno fatto prima?

Chi ha autorizzato questi lavori?

È stato presentato alla ASL il piano della sicurezza dei cantieri?

Chi doveva sorvegliare lo svolgimento dei lavori e il relativo impatto?

Anche per far esporre, con molto ritardo e in una posizione poco leggibile, la normale cartellonistica dei cantieri è dovuta intervenire la On.le Arianna Spessotto, del M5S.

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Nel corso della riuscita manifestazione "FESTA DEL SILENZIO AEREO", promossa il 21 ottobre a Ciampino dal nostro comitato, con il patrocinio dei comuni di Ciampino e Marino e del VII Municipio di Roma, e alla quale hanno aderito anche il locale circolo di Legambiente "IL RICCIO", CIAMPINO BENE COMUNE e CINECITTA' BENE COMUNE, sono state sollevate dai cittadini queste domande alle quali il sindaco di Ciampino, Terzulli, si è impegnato a dare risposta e, speriamo, a informare i cittadini su cosa li attende in futuro.

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