Ciampino, aumenta la Tassa sui Rifiuti

Nonostante il comportamento virtuoso dei cittadini

ciampino raccolta differenziata 2

Nonostante il comportamento virtuoso dei cittadini

Lo scorso 29 maggio il Consiglio Comunale ha votato il Piano Tariffario dei Rifiuti. Ma i cittadini troveranno delle brutte sorprese in bolletta: un aumento di circa il 10%. Questo, in uno dei Comuni più virtuosi dove circa il 60% degli abitanti fa la raccolta differenziata, che procede porta-a-porta dal 2009. Secondo il Consigliere di SEL, Guglielmo Abbondati, «in due anni la tassa comunale sui rifiuti è aumentata del 20%, mentre cala la percentuale di raccolta differenziata e il fenomeno dell’abbandono illegale dei rifiuti è in forte aumento. Le tariffe di conferimento agli impianti di trattamento sono schizzate oltre i 140 euro a tonnellata, mentre del passaggio alla tariffa puntuale, chiesta due anni fa dal Consiglio comunale, non vi è traccia».

«L’affidamento del servizio in-house per 9 anni ad Ambiente SpA – spiega Abbondati – deliberato a dicembre ha prodotto un aumento del costo del servizio, cui si sommano oltre 500mila euro di maggior oneri per lo smaltimento del rifiuto residuo da raccolta differenziata, per effetto della nuova tariffa di conferimento agli impianti di Malagrotta. Anche se il Consiglio di Stato a gennaio ha ritenuto non congrua la determinazione della tariffa da parte della Regione Lazio a partire dal 2011 – dichiara ancora il Capogruppo di SEL – l’Amministrazione comunale continua a pagare la Co.La.Ri. senza colpo ferire. Presenterò, come ha fatto l’AMA, un esposto alla magistratura contabile in merito alle tariffe pagate dal Comune di Ciampino per l’utilizzo degli impianti di trattamento a Malagrotta. Resta inoltre inattuata – conclude Abbondati – la volontà espressa dal Consiglio Comunale per il passaggio alla tariffa puntuale, benché il gestore si fosse impegnato all’atto dell’aggiudicazione dell’appalto, già nel 2011, a organizzare il servizio di raccolta differenziata per giungere a tale sistema di tariffazione. Questo sistema consentirebbe di premiare economicamente chi riduce la produzione di rifiuto indifferenziato e penalizzare viceversa chi più inquina. Adesso tutti pagano sempre di più e questo non è accettabile».

L’incremento dunque è dovuto a diverse cause: all’entrata in vigore dell’aumento previsto per la TARI nel 2016, all’aumento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti di Malagrotta, contro i quali si è espresso anche il Consiglio di Stato, e al passaggio del servizio in house ad Ambiente SpA. Anche il Partito Socialista contesta l’aumento della tassa sui rifiuti, e dichiara che «4 milioni di chili di umido, 2 milioni di chili di plastica, 2 milioni di chili tra carta e cartoni, 1 milione di chilo di vetro più altro materiale differenziato non sono bastati per abbassare la tariffa e tutta la popolazione di Ciampino dovrà sottostare ad un nuovo aumento. Come può, tutto questo materiale, aver fruttato soltanto 330.000 euro? Come possono 4 milioni di chili di organico differenziato, che verrà usato e produrrà ricchezza, aver prodotto costi per 1.350.000 euro e non ricavi? Inaudito, soprattutto se si pensa che in altri comuni italiani ed europei la raccolta differenziata produce ricavi che coprono quasi per intero il bilancio cittadino! Noi – continua il PSI – ci chiediamo cosa non abbia funzionato nella gestione da parte della municipalizzata Ambiente e nel controllo dei conti effettuato nell’Amministrazione. Allo sforzo collettivo, fatto da tutta la cittadinanza, non è seguito, come invece per molti Comuni d’Italia, la riduzione delle tariffe individuali e commerciali. La delusione derivante da un tale provvedimento rischia di mettere in crisi il nascente concetto di cittadinanza attiva, va a ridurre il valore delle opere educative e didattiche di Scuole e Associazioni territoriali, e – conclude – a colpire di nuovo le già precarie risorse di famiglie ed attività commerciali».

Anche l’Associazione Officine Civiche si è espressa in merito, commentando che «questo aumento di tariffa è ingiusto, dal momento che il comportamento virtuoso dei cittadini di Ciampino non solo non ha un ritorno economico, ma avviene in un contesto circostante segnato da illegalità e mala gestione del ciclo dei rifiuti. Ed è ancora più ingiusto se pensiamo che questo aumento è in parte dovuto alla nuova tariffa di conferimento degli impianti di Malagrotta - tariffa già ritenuta non congrua dal Consiglio di Stato -, andando a riempire le casse proprio di quel sistema inefficiente e criminale che vede i dirigenti di Malagrotta implicati in un processo per "truffa, abuso d'ufficio, gestione illecita dei rifiuti", in un territorio segnato da criminalità ambientale, roghi tossici, discariche abusive. Occorre intraprendere nuove strade, che vadano a premiare i cittadini e che smettano di finanziare chi delinque e inquina».

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Sara Marazza

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