menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ciampino Bene Comune, appello: «Realizziamo insieme il parco del Muro dei Francesi»

Verrà chiesta, per i beni archeologici abbandonati dai proprietari, l’iscrizione formale al patrimonio cittadino

Verrà chiesta, per i beni archeologici abbandonati dai proprietari, l'iscrizione formale al patrimonio cittadino

Il Movimento Ciampino Bene Comune, assieme al Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, lanciano un appello alla città di Ciampino. La proposta è di rendere l'intera area del Muro dei Francesi un grande parco pubblico. Il sito archeologico è balzato alle cronache internazionali nel gennaio 2013, grazie alla scoperta delle sette statue del ciclo dei Niobidi, rinvenute nella villa attribuita a Marco Valerio Messalla Corvino. L'area ha infatti una straordinaria importanza archeologica, architettonica e paesaggistica: è l'unica area verde superstite in un territorio, quello ciampinese, che vanta suo malgrado una delle più alte densità abitative del centro Italia, con soli 3 mq di verde per abitante. In questi anni, per la sua salvaguardia, oltre Ciampino Bene Comune, si sono battute associazioni territoriali e internazionali come il World Monuments Fund. Un primo risultato c'è stato nell'ottobre 2015, con l'apposizione del vincolo da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, che ha ampliato sull'intera Tenuta le tutele già parzialmente presenti dal 1935, la cui integrità era minacciata dalla costruzione di case a edilizia residenziale 167. L'area, di circa 20 ettari, è stata dichiarata inedificabile, perché ritenuta di «interesse culturale particolarmente importante», mettendola così al riparo dagli interessi speculativi in atto. Ma il vincolo posto dalla Soprintendenza non basta per salvaguardare il sito archeologico che, lasciato incustodito e alle intemperie, si sta inesorabilmente deteriorando.

«Non basta tutelare pienamente i beni - dichiara Ciampino Bene Comune in un comunicato - che sono lasciati da decenni in completo abbandono e degrado. È indispensabile un'azione popolare, che per essere tale deve vedere attiva tutta la città, i suoi movimenti, le sue forze associative e politiche per fare dell'intera area del Muro dei Francesi un grande parco pubblico».

«Questo è un appello per un'azione popolare, che riconduca al bene comune, i beni di una parte importante della Tenuta del Muro dei Francesi, che comprende i Casali, il Portale e la chiesuola - continua CBC - che sono stati abbandonati dai proprietari. Come è noto, per colpevole incuria, è già crollato nell'aprile 2011 il Portale secentesco, nel luglio 2014 è crollato il tetto della chiesuola e oggi gli stessi Casali presentano gravissime lesioni alle murature e squarci nelle coperture. L'area di circa 3,4 ettari rischia così di perdere, per l'incuria della proprietà, proprio quegli elementi che la caratterizzano da oltre quattro secoli e che finalmente sono stati pienamente riconosciuti patrimonio dell'intera collettività. Con un'azione popolare che si avvalga di quanto disposto dall'art. 42 della Costituzione, che tutela la proprietà privata ma nei limiti della sua funzione sociale, chiederemo che tali beni, per averne i loro proprietari violato la funzione sociale, abbandonandoli, vengano formalmente iscritti al patrimonio comunale di Ciampino. Un percorso - conclude CBC - per il quale ha garantito il patrocinio il professor Paolo Maddalena, Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale».

Al fine di avviare tale azione, Ciampino Bene Comune ha già incontrato il Sindaco Giovanni Terzulli, e inizierà un ciclo di incontri con i cittadini, le associazioni, i comitati di quartiere per chiedere di raggiungere insieme questo obiettivo.

Sara Marazza

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Il mistero del lago di Canterno o "lago fantasma"

  • Eventi

    Ciaspolando a Punta della Valle

  • Eventi

    Un Brindisi al 2021 da Pizzo Deta

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento