Martedì, 19 Ottobre 2021
Roma

Ciampino, dal PSI pesanti dubbi sulla gestione dell’ASP

RICEVIAMOA  E PUBBLICHIAMO: La sezione di Ciampino del Partito Socialista Italiano, presa visione della relazione  del Collegio Sindacale esercente l’attività di Revisore Legale di ASP S.p.A. e, constatando che l’azienda chiude con un bilancio in...

RICEVIAMOA E PUBBLICHIAMO: La sezione di Ciampino del Partito Socialista Italiano, presa visione della relazione del Collegio Sindacale esercente l'attività di Revisore Legale di ASP S.p.A. e, constatando che l'azienda chiude con un bilancio in perdita, per il quarto anno consecutivo, per un totale complessivo di ? 7.287.600 (settemilioniduecentoottansettemilaseicento), esprime la propria preoccupazione per lo stato economico e finanziario in cui versa l'azienda.

Il Direttivo Politico del Partito Socialista fa presente quanto segue: come da statuto, la società può essere gestita da un Amministatore Unico o da un Consiglio di Amministrazione, entrambi, nominati dall'assemblea dei soci.

Il Comune di Ciampino possiede il 99,58% delle quote sociali ed attualmente, per il comune di Ciampino, nell'assemblea dei soci, partecipa il Sindaco, ad oggi sostituito da un reggente.

In questi anni, la gestione dell'azienda è stata affidata, per decisione del Sindaco di Ciampino, ad un amministratore unico, pur contro il parere e la proposta del PSI di nominare un Consiglio di Amministrazione, che fosse stato in grado:

- di formulare un serio piano di risanamento

- di ridare slancio all'azienda

- di vigilare sulla correttezza delle operazioni amministrative operate dalla stessa.

Nel corso del 2011, lo stesso amministratore unico ha presentato ai soci un piano di ristrutturazione che, alla luce degli ultimi accadimenti, si è dimostrato insufficiente ed ampiamente disatteso. Durante il 2011, anno in cui l'azienda era già in perdita, la contrattualizzazione di ulteriori lavoratori, ha inciso nuovamente sul bilancio. L'Amministratore unico nella sua relazione sulla gestione del bilancio, afferma che i dati relativi al 2012 confermano il perdurare di una difficoltà strutturale dell' azienda.

Alla luce di quanto sopra esposto, il direttivo del Partito Socialista, nel ribadire il proprio impegno a cercare, responsabilmente, una soluzione che eviti il fallimento di ASP e che salvaguardi la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie, non può esimersi dal formulare alcune richieste all'amministrazione orientate a strutturare una soluzione al complesso quadro delineatosi.

Intanto, si chiede di rendere pubblico l'elenco dei consulenti, in ottemperanza al Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, e di procedere alla pubblicizzazione degli atti, al fine di ottemperare alle esigenze di trasparenza dell'azione amministrativa e l'accessibilità alle informazioni in essa contenute. E' bene ricordare, inoltre, che il Legislatore invita gli amministratori ad una razionalizzazione dei costi, attraverso il raggiungimento di economie di scala nell'erogazione dei servizi, di concerto con le parti sociali. Attualmente, nel caso di specie, tale concertazione è stata delegata ad una parte terza, sotto forma di una consulenza che aggrava ulteriormente il bilancio.

Si chiede, attraverso un atto di responsabilità politica e di correttezza nei confronti dei cittadini, l'azzeramento dei vertici amministrativi dell'azienda.

Si chiede, al fine di evitare il fallimento di Asp, la predisposizione di un processo di risanamento dell'azienda che, oltre alla ricapitalizzazione, preveda il reperimento delle risorse professionali deputate nell'ambito dell'amministrazione stessa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ciampino, dal PSI pesanti dubbi sulla gestione dell’ASP

FrosinoneToday è in caricamento