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Ciampino, dipendenti comunali. È stato siglato il contratto decentrato 2015

Sbloccato il salario accessorio per i dipendenti e attivati nuovi servizi per i cittadini. Ma Uil e parte di RSU non firmano l’accordo.

Sbloccato il salario accessorio per i dipendenti e attivati nuovi servizi per i cittadini. Ma Uil e parte di RSU non firmano l’accordo.

La vicenda dei lavoratori del Comune di Ciampino sembra essere giunta al termine. Nel pomeriggio del 24 dicembre, l’Amministrazione ha fatto sapere ufficialmente di aver siglato l’accordo con le parti sindacali, arrivando alla firma del contratto decentrato del 2015. Ma non con poche polemiche. Dal 14 dicembre scorso infatti, la Cisl FP di Roma Capitale e Rieti aveva proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti, chiedendo l’intervento del Prefetto Gabrielli. Tra i motivi della contestazione, c’erano le tempistiche della trattativa sulla ripartizione del fondo del salario accessorio per i dipendenti, una trattativa iniziata a maggio e arrivata a dicembre senza vedere conclusione. «Una situazione paradossale – aveva dichiarato Giancarlo Cosentino, rappresentante sindacale Cisl – che colpisce direttamente i dipendenti, ma soprattutto i cittadini. Già da tempo avevamo annunciato che, se fosse accaduto ciò, avremmo attivato una class-action da parte dei dipendenti per l’evidente perdita di possibilità, perché i progetti attivabili, non possono più essere attivati. Abbiamo appena chiesto al Prefetto Gabrielli un suo autorevole intervento al fine di trovare una soluzione che possa scongiurare lo sciopero dei dipendenti. Chiederemo, se sarà necessario, anche l’intervento della magistratura contabile per verificare di chi siano le responsabilità, per i ritardi e le inadempienze che hanno di fatto causato un ingentissimo danno, sia economico ai dipendenti, ma soprattutto morale ai cittadini di Ciampino».

A oggi invece, la situazione con i sindacati sembra essere giunta all’epilogo, arrivando alla firma. Il contratto decentrato prevede lo sblocco delle progressioni economiche orizzontali per i dipendenti e l’avvio di progetti di produttività, con l’attivazione di nuovi servizi per i cittadini. «Dopo lunghi mesi di trattative – afferma il Sindaco Giovanni Terzulli – si è arrivati a un accordo estremamente vantaggioso sia per l'Amministrazione che per i dipendenti. Siamo riusciti a sbloccare dopo 6 anni le progressioni orizzontali e a erogare oltre 250 mila euro per i progetti di produttività. Questo significa fondi a disposizione per la Polizia Locale, che si traducono in maggiore presenza degli Agenti in strada anche oltre l'orario di servizio, l'attivazione dello Sportello Unico al Cittadino, con riduzione dei tempi burocratici per gli utenti, il potenziamento dei servizi cimiteriali e una messa in efficienza delle spese dell'Ente, volta a risparmiare sui costi pur mantenendo inalterata la qualità dei servizi».

«Esprimo soddisfazione per la firma di questo accordo – afferma l'Assessore alle Risorse Economiche e Umane, Alessandro Savi – pur se lo stesso non arriva nei tempi che avevamo auspicato. Nel complimentarmi con le due sigle sindacali che hanno sottoscritto l'accordo, esprimo rammarico per la mancata firma della terza sigla e per la firma solo parziale dei componenti Rsu. Ciò non toglie che la nostra porta rimarrà costantemente aperta al dialogo con chi non ha voluto sottoscrivere al fine di verificare i punti in cui non c'è accordo. Voglio sottolineare che il fondo 2015 ha visto una verifica in autotutela dei fondi degli ultimi 10 anni, che ha comportato una profonda rivisitazione della struttura del contratto decentrato. Il prossimo obiettivo è quello di avviare immediatamente i progetti e, contestualmente, la trattativa per il contratto 2016 al fine di approvarlo entro i primi mesi dell'anno».

Il contratto è stato infatti sottoscritto dall'Amministrazione comunale e dalle sigle sindacali CISL, CGIL e da parte dei componenti RSU. La sigla sindacale UIL e parte dei componenti RSU non hanno invece voluto sottoscrivere l'accordo. E sono proprio le dichiarazioni del coordinatore della rappresentanza sindacale RSU, Francesco Gioiosi, pochi giorni prima della firma definitiva, a spiegare i motivi di tale opposizione. «L’ipotesi di accordo comprime pesantemente le risorse contrattuali, riduce di molto le possibilità delle progressioni economiche del personale, annulla alcune indennità di responsabilità, non dà certezza delle attività progettuali amministrative necessarie per lo sviluppo dei servizi. L’ipotesi di accordo insomma, non attua una adeguata distribuzione delle poche risorse economiche disponibili. Ma riconosce invece laute indennità solo a tre posizioni organizzative, risorse consistenti al personale della Polizia Locale e minime possibilità alla restante maggior parte dei dipendenti. Se non venissero accolte le richieste effettuate – conclude il coordinatore RSU – non saremo complici per il mediocre trattamento riservato ai dipendenti».

Sara Marazza

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