Ciampino, incuria e degrado nel cimitero comunale. Tante le proteste

Non ci sono fornetti provvisori disponibili. I cittadini e il Partito Socialista denunciano la situazione di degrado generale in cui verte il cimitero.

 

Non ci sono fornetti provvisori disponibili. I cittadini e il Partito Socialista denunciano la situazione di degrado generale in cui verte il cimitero.

È da ieri mattina che molti cittadini lamentano, sui tanti gruppi social di Ciampino, l’incuria e il degrado che regnano all’interno del cimitero comunale. Da ieri infatti sono terminati i fornetti provvisori, e d’ora in avanti tutte le salme da tumulare che non dispongano di una tomba a terra o di una cappella gentilizia, o che non vengano sottoposte a cremazione, saranno disposte nella camera mortuaria su appositi impalcati simili a scaffali. E questo sta creando molta indignazione nella cittadinanza.

Tra gli altri disservizi, si annovera la situazione dei mezzi da lavoro degli operai preposti alla manutenzione del cimitero, un furgone e due motocarri Ape, che sono guasti da tempo e non vengono riparati. Anche la scala per eseguire le operazioni cimiteriali presso le rotonde A, A1, B e B1 risulta essere non funzionante, cosa che rende il lavoro degli operai particolarmente faticoso, in quanto sono costretti a portare in spalla i corpi dei defunti per eseguire qualsiasi operazione cimiteriale. Inoltre, è stata più volte segnalata la presenza di un numero veramente elevato di piccioni, l’assenza di rubinetti volti regolare il quantitativo d’acqua che fuoriesce dalle fontanelle, e lo stato generale di incuria che si evince anche dall'erba non falciata.

«Sapevamo che Ciampino si sarebbe trovata senza loculi per ospitare i defunti – commentano il Partito Socialista e la lista civica Punto A Capo – e abbiamo spinto l’Amministrazione comunale, attraverso un’apposita interrogazione, ad agire in fretta. Questa situazione si presenta, assieme con l’incuria del nostro cimitero, come un’altra perla di superficialità della nostra Amministrazione. Ora i defunti verranno disposti su delle apposite scaffalature predisposte in fretta e furia nella camera mortuaria. Poi, quando si provvederà alla creazione di altri loculi provvisori, i corpi potranno trovare finalmente pace nella loro dimora. Non capiamo – concludono i movimenti politici – come si possa rimanere sordi a fronte di problemi così seri da risolvere».

Sara Marazza

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