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Ciampino Comune

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Ciampino, smog. Ancora polemiche sui livelli di inquinamento atmosferico

Le associazioni organizzano la “Danza della pioggia” per promuovere nuove politiche di mobilità sostenibile

Le associazioni organizzano la "Danza della pioggia" per promuovere nuove politiche di mobilità sostenibile

È ancora allarme smog a Ciampino. L'inquinamento atmosferico non accenna a diminuire, nonostante i provvedimenti messi in atto dall'Amministrazione, che ha prolungato il blocco dei veicoli inquinanti e la circolazione a targhe alterne anche in questi giorni di festa. Ma basta dare un'occhiata al sito di Arpa Lazio per accorgersi che i dati, aggiornati al 31 dicembre, sono ancora ben al sopra della media consentita. Il livello di inquinamento può essere avvertito anche facendo una semplice passeggiata in città. Le Associazioni tornano a farsi sentire, mettendo in piazza la "Danza della Pioggia Contro l'inquinamento", un'iniziativa organizzata da Officine Civiche e Città in Comune, che vedrà la partecipazione del Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale. Si tratta di «una danza della pioggia simbolica - scrivono gli organizzatori - un sit-in per chiedere misure efficaci contro l'inquinamento. Ciampino soffre degli effetti dell'Aeroporto, di un traffico veicolare incontrollato, dei roghi tossici che bruciano rifiuti illegali. Non sarà qualche domenica ecologica a risolvere il problema, servono politiche strutturali e coraggiose per ridurre l'impatto di un'attività umana incontrollata sull'ambiente». L'appuntamento è previsto per domani mattina, sabato 2 gennaio davanti al parco Aldo Moro in via Mura dei Francesi.

Ma le critiche continuano. Per il Consigliere Guglielmo Abbondati di SEL, «l'Amministrazione deve avere il coraggio di assumere decisioni radicali. Prima di tutto si faccia un nuovo Piano Urbano del Traffico, che promuova forme di mobilità sostenibile, per un nuovo modello di trasporto pubblico locale efficiente ed ecologico, in grado di essere davvero competitivo rispetto all'uso dell'auto privata. Fondamentale poi il progetto per una mobilità condivisa in grado di incentivare il car pooling, car sharing e bike sharing. Smart city non significa solo riempire le strade di telecamere, ma una città più efficiente e innovativa negli spostamenti collettivi. Senza trascurare la cura del verde - conclude Abbondati - da promuovere con almeno 1000 nuovi alberi da mettere a dimora nei prossimi 3 anni».

E sui social il dibattito continua. Alessandro Porchetta di Città in Comune, scrive che «i livelli di particolato fine sono drammaticamente alti». «Il Sindaco - continua Porchetta - ha la responsabilità civile della salute dei suoi concittadini e deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi a cui è sottoposta. E' necessario rivendicare misure molto più radicali, come interventi strutturali di mobilità alternativa: piste ciclabili, rafforzamento del trasporto pubblico locale e di vicinanza, la realizzazione di opere pubbliche in grado di limitare il traffico di scorrimento cittadino, riduzione dei voli nello scalo Pastine e chiusura del campo rom».

Il Sindaco Terzulli ha risposto alla polemica, scrivendo che «la situazione di Ciampino non è mai peggiore di molte centraline di Roma, dove come ben sappiamo non ci sono né aeroporti né roghi al campo nomadi». «Tengo a precisare inoltre - prosegue Terzulli - che il campo nomadi, dopo che il sottoscritto ha ottenuto dal Prefetto che fosse messo un piantonamento all'ingresso, è passato da 2/3 roghi al giorno a 1/3 roghi al mese. Con questo non voglio assolutamente affermare che a Ciampino l'aria è pulita come in montagna e che non ci sono problemi. Sicuramente dobbiamo fare di più per tutelare la nostra salute, ma è innegabile che noi soffriamo la vicinanza con Roma, che risulta molto più inquinata di Ciampino, pur non avendo l'aeroporto e i roghi tossici. Sulle cose da fare io concordo pienamente, ma i desideri non possono non fare i conti con gli strumenti e i mezzi che abbiamo a disposizione, altrimenti rimane soltanto una bella lista di desideri come quella che i bambini mandano a Babbo Natale».

«Chiudo - scrive ancora Terzulli - con un riferimento al Pastine. Per la prima volta nella storia dell'Aeroporto e soprattutto nella storia di questa lotta, siamo riusciti a ottenere che ENAC e ADR mettessero nero su bianco la volontà di ridurre i voli su Ciampino. Toppo lontano nel tempo? Chissà se lo faranno veramente? Certo anche io mi faccio queste domande - conclude il Sindaco - ma non mi resta che impegnarmi affinché ciò avvenga e nel minor tempo possibile».

Sara Marazza

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