Colleferro, consegnate le chiavi della città al diplomatico Enrico Calamai

Consegnate, nel giorno di Santa Barbara, le chiavi della città al partigiano Enrico Calamai. Era il 1976 quando il giovane diplomatico a Buenos Aires, dopo il colpo di Stato che sconvolse l’Argentina, riuscì a salvare circa 500 persone senza fare...

Consegnate, nel giorno di Santa Barbara, le chiavi della città al partigiano Enrico Calamai. Era il 1976 quando il giovane diplomatico a Buenos Aires, dopo il colpo di Stato che sconvolse l’Argentina, riuscì a salvare circa 500 persone senza fare differenza tra i nostri connazionali emigrati e chi non era in possesso del passaporto italiano.

Già nel 1973, dopo il colpo di stato in Cile, un giovanissimo Calamai salvò da morte certa 412 persone, tra cui 50 bambini, che si erano rifugiati nell’ambasciata italiana. Nel 2004 gli fu riconosciuto la “Cruz dell’Orden del Libertador San Martin”, per essersi battuto in difesa dei diritti umani durante gli anni della dittatura. A lui sono dedicati anche un albero e un cippo nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano. Calamai ha contribuito a fondare il “Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani” ed è autore del libro: Niente asilo politico. Diario di un console italiano nell’Argentina dei desaparecidos. Da questo libro è stato liberamente tratto lo sceneggiato televisivo “Tango per la libertà”. Enrico Calamai, anche oggi, è molto attivo nel battersi a difesa dei diritti umani dedicando particolare attenzione alle vicende che riguardano l’area mediterranea ed ha illustrato il fatto che non sa spiegarsi come l’Europa non voglia accogliere tutti gli emigrati, molti dei quali scappano dalle guerre in africa e dai paesi poveri. Dal canto Suo, prima di consegnare le chiave all’illustre ospite, durante la cerimonia che ha visto la partecipazione di diversi consiglieri comunali, rappresentanti si di maggioranza che di minoranza il sindaco Sanna ha affermato che: “la consegna delle chiavi è una condivisione di tutto il territorio e sono rimasto colpito dell’imbarazzo con il quale hai raccontato la tua storia di diplomatico, ecco perché ho accolto la richiesta dell’ ANPI, sezione di Colleferro dopo essere stato proclamato soci onorario della sezione colleferrina. Nel frattempo in piazza Italia erano arrivati i Bersaglieri con le loro marcette e si sono inseriti tra gli stand delle associazioni. Po per rifocillarsi un tantino sono stati accolti dalla bottega del vino, con il vin brulè e ciambelline, per un piccolo straordinario concerto. Interessanti le iniziative delle associazioni di Colleffero e dei Vigili del Fuoco, che hanno mostrato al pubblico i loro mezzi.

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Giancarlo Flavi (foto e servizio)

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