Colleferro, Grinta e determinazione di Santina "Ina" Camilli

Negli ultimi comizi della Federazione Liste Civiche Colleferro la candidata Sindaco Santina Camilli, agguerrita e propositiva, affronta i temi "caldi" della campagna elettorale, come sanità e ospedale, acqua ed Acea, rfiuti e TMB (Trattamento...

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Negli ultimi comizi della Federazione Liste Civiche Colleferro la candidata Sindaco Santina Camilli, agguerrita e propositiva, affronta i temi "caldi" della campagna elettorale, come sanità e ospedale, acqua ed Acea, rfiuti e TMB (Trattamento meccanico biologico), impianto di biodigestione ai confini con Genazzano.

Il tema prioritario è il lavoro e l'attenzione verso le imprese in crisi e il commercio. Tutta l'Amministrazione comunale deve finalizzare la sua attività di servizio - ribadisce ad ogni comizio Santina Camilli - a sostenere la ripresa e lo sviluppo del territorio con mezzi e strumenti già in essere, che le precedenti Amministrazione non hanno avuto la volontà politica di rilanciare.

Qualche giorno fa ai giardini di Colle Sant'Antonino ha attaccato duramente la gestione di Lazio Ambiente e il disinteresse dell'Amministrazione comunale nei confronti delle problematiche legate all'impianto di incenerimento. Infatti non esiste nessuna forma di controllo ambientale e gestionale e che pure si sta dimostrando molto opaca, non avendo ancora presentato un piano industriale a distanza di quasi due anni dal subentro al Consorzio Gaia Spa.

La Camilli ha rivelato che un rimorchio carico di rifiuti tossici sarebbe fermo dal 2009 nell'area degli inceneritori - guai a chiamarli termovalorizzatori - sotto sequestro dalla magistratura, di cui nessuna autorità si preoccupa di chiederne la rimozione.

- Inutile chiedersi perché l'Amministrazione non si attivi per il loro smaltimento - ironizza la Camilli – visto che durante l'incendio della discarica nel giugno del 2014 non furono impartite le misure di sicurezza per avvertire gli abitanti di Colleferro di chiudere le finestre e non uscire, mentre il sindaco Cacciotti annaspava nella cassetta degli attrezzi e balbettava per trovare gli adattatori tra le prese d'acqua degli idranti pubblici e le bocche di carico delle autobotti messe a disposizione da privati.

Un altro argomento con il quale la Camilli sta chiudendo la campagna elettorale è la cessione gratuita dell'acquedotto comunale ad Acea. Santina e i cittadini di Colleferro non ci stanno e denuncia la resa dell'Amministrazione comunale che è stata incapace, a suo dire, di mantenere efficiente il servizio e di garantire la qualità dell'acqua che ancora oggi non ha un erogazione costante in tutti quartieri di Colleferro.

-La cessione ad ACEA non è una priorità e non è di certo gratuita. Questa è esclusivamente una manovra che serve ad alleggerire le casse del Comune dei mutui contratti per la realizzazione degli impianti di depurazione e distribuzione. Pagheremo noi utenti, tanto per cambiare, gli sgravi che il Comune ......???? RISCRIVERE,,,,,,, in cambio di un debito che se solo l'ex sindaco si fosse preoccupato di recuperare gli 8 milioni di euro di tributi non pagati non ci sarebbe stato bisogno dell'ennesima resa. Alla fine stiamo pagando la sua campagna elettorale.- La Camilli non la manda giù.

A piazza Gobetti e a piazza Italia sono state distribuite bottigliette d'acqua con un'etichetta che recitava eloquentemente < IO NON VOGLIO ACEA>.

Sull'Ospedale di Colleferro - commenta con amarezza Santina Camilli - mancano i fatti della vecchia e della "nuova" politica, che continuano a costruire rapporti e alleanza indecorose, come sempre. All'inaugurazione del reparto di rianimazione da parte del presidente della regione Lazio Zingaretti erano presenti solo il candidato sindaco del centro-sinistra Sanna e Cacciotti, mentre Moffa (sostenuto dall'ex Sindaco) lo contestava fuori dall'Ospedale. Un chiaro esempio di come si vuole continuare a gestire i problemi locali subappaltandoli agli stessi poteri politici.

Gli altri temi affrontati sono stati lo lo sport e le problematiche legate anche questa volta alla cessione "discrezionale" delle strutture comunali senza alcun vantaggio per la popolazione, la mancanza di investimento da parte del Comune in attività di promozione degli sport minori, le questioni legate alla viabilità e alla pressoché assente manutenzione della rete viaria, la posizione assolutamente marginale della cultura nelle politiche dell'Amministrazione.

I consiglieri intervenuti a dare manforte alla Camilli hanno illustrato puntualmente i vari progetti contenuti nel programma tesi a risolvere i problemi esposti.

Ci sembra che la Federazione Liste Civiche Colleferro abbia un programma concreto, scritto tenendo presente il bene comune e le varie esigenze del territorio, integrando le soluzioni e i progetti con la sostenibilità ambientale ed economica, altro punto sul quale la Camilli insiste molto.

La Federazione Liste Civiche Colleferro è partita da outsider accreditata di pochi voti ma, forte della determinazione della sua candidata Sindaco Santina "Ina" Camilli, guadagna ogni giorno consensi e potrebbe giocare un ruolo importante per il cambiamento e il rinnovamento di Colleferro.

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