Colleferro, il Tar respinge i ricorsi del comune di Paliano e delle associazioni sulla gestione di Colle Fagiolara

Confermata dal TAR del lazio la corretta gestione della discarica di Colle Fagiolara (Colleferro) da parte della società lazio ambiente spa e la legittimità delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Lazio.

DISCARICA-COLLE-FAGIOLARA

Confermata dal TAR del lazio la corretta gestione della discarica di Colle Fagiolara (Colleferro) da parte della società lazio ambiente spa e la legittimità delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Lazio.

Con due distinte ma similari ordinanze del 31 gennaio 2017, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto i ricorsi presentati rispettivamente dal Comune di Paliano e da due associazioni locali (l’Associazione di Volontariato per la Tutela della Valle del Sacco e il Comitato dei residenti Colleferro) tesi a contestare l’efficacia del percorso autorizzativo per la discarica di Colle Fagiolara, nel Comune di Colleferro, gestita dalla società Lazio Ambiente Spa, e conseguentemente alcuni interventi modificativi nella coltivazione della stessa.

La Prima Sezione Quater del TAR del Lazio – nel respingere entrambe le istanze – ha considerato pienamente legittimo il titolo autorizzatorio rilasciato dalla Regione Lazio, che con l’atto B02035 del 6 aprile 2012 aveva determinato “la conclusione favorevole del procedimento di rinnovo quinquennale” dell’AIA e disposto che la stessa determinazione sostituisse “ogni autorizzazione o altro atto comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti”.

«La decisione del TAR del Lazio – ha sostenuto l’Amministratore Unico di Lazio Ambiente, Gregorio Narda, nell’apprenderne l’esito – conferma che la nostra Società ha agito sempre legittimamente, osservando puntualmente le norme di legge e le disposizioni amministrative nella gestione dell’impianto di smaltimento di Colle Fagiolara. E ciò ovviamente è motivo di soddisfazione e di ulteriore conforto per la nostra quotidiana attività. Non intendiamo però per questo rinunciare al positivo dialogo che da tempo abbiamo intrapreso con le Amministrazioni municipali ed i portatori di legittimi interessi collettivi: operiamo nel complesso e delicato settore ambientale dei servizi pubblici locali, il dialogo ed il confronto con le comunità locali – quando non è snaturato da strumentalizzazioni – costituiscono motivo di grande interesse per noi e rinsaldano l’essenza stessa della nostra impresa pubblica».

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