Colleferro, Lazio Ambiente: l’ad Narda confuta le tesi delle RSU sulla disastrosa situazione gestionale

Nel ribbadire che le informazioni, così come sono state scritte si debbono attribuire all’RSU servizi ambientali di Lazio Ambienete, non abbiamo nulla in contrario a pubblicare nuovamente la precisazione dell’amministratore Unico dott. Gregorio...

Nel ribbadire che le informazioni, così come sono state scritte si debbono attribuire all’RSU servizi ambientali di Lazio Ambienete, non abbiamo nulla in contrario a pubblicare nuovamente la precisazione dell’amministratore Unico dott. Gregorio Narda che così scrive:

"Con riferimento all’articolo pubblicato in data 3 aprile u.s. sulla rivista on lineLanotiziah24.com” dal titolo “Lazio Ambiente, spese nascoste? La denuncia delle RSU”, si informa che l’Amministratore Unico della Società, dottor Gregorio Narda, contestando radicalmente i fatti in esso rappresentati, che, peraltro, presentano carattere chiaramente diffamatorio e lesivo dell’immagine tanto della società Lazio Ambiente S.p.A. quanto delle persone richiamate nell’articolo, ha formalmente chiesto al direttore responsabile della testata in parola di conoscere i riferimenti del soggetto (o dei soggetti) firmatari/o dell’articolo e del comunicato di cui trattasi, al fine di valutare ogni eventuale iniziativa di tutela presso le sedi competenti.

Atteso che dal riscontro a tale richiesta si è appreso che la paternità dello scritto sarebbe da attribuire “all’intero consiglio della Rsu” (di Lazio Ambiente Spa) senza però ulteriori specificazioni, neanche in merito alla circostanza che presso la Società sono costitute due diverse Rsu (una per il settore energetico ed una per quello dei servizi ambientali), nei fatti il carattere gratuitamente allusivo, oltre che calunnioso e mai documentato, delle confuse considerazioni svolte nel comunicato non consentono una puntuale contestazione - nel merito - delle stesse.

Purtuttavia l’Amministratore Unico, dott. Narda, intende chiarire che:

  1. I legali della Società sono stati incaricati di verificare le più opportune iniziative da intraprendere, eventualmente, nelle sedi competenti, a tutela dell’immagine e della onorabilità di Lazio Ambiente Spa;
  2. l’Amministrazione di Lazio Ambiente Spa e la Direzione aziendale operano nel rispetto assoluto delle norme di legge e secondo principi di correttezza e buona amministrazione, nell’interesse primario ed esclusivo della Società, con la doverosa trasparenza;
  3. non ci sono spese di qual si voglia natura – tutte pienamente legittime e motivate – che non siano state men che pienamente evidenziate in ogni documento ed in ogni procedura contabile;
  4. l’orientamento e le concrete decisioni dell’Amministratore hanno ridotto, negli ultimi anni, a quelli strettamente motivati e necessari gli apporti consulenziali esterni, contraendo o eliminando del tutto anche quelli già precedentemente in essere; ed analogamente egli ha operato per tutte le altre spese di gestione;
  5. l’unico caso di acquisizione, tra l’altro sostitutiva, di personale (dirigenziale) promosso dalla corrente Amministrazione (che in poco più di un anno ha concretamente ridotto e non incrementato la spesa per le risorse umane!) è avvenuto – in ogni sua fase! - nel pieno, rigoroso rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità ed imparzialità imposti dalla Legge alle aziende partecipate;
  6. tutti i provvedimenti che negli ultimi mesi la Società ha adottato in materia di personale – in virtù della potestà organizzativa che è riconosciuta al datore di lavoro ed in coerenza con gli orientamenti espressi dalle Linee guida della Regione Lazio sul contenimento della spesa (si potrebbe per questo analizzare dettagliatamente, a scopo esemplificativo, proprio la cristallina condotta aziendale in materia di “divieto di monetizzazione delle ferie”) – sono stati adottati nel pieno rispetto dei Ccnl, nonché ispirati a fondamentali principi di economicità e di valorizzazione delle risorse interne.

Pertanto, qualora il testo in questione debba ascriversi davvero ad uno o più rappresentanti sindacali, il pensiero dell’Amministratore Unico di Lazio Ambiente è che – ai fini di un confronto leale e costruttivo tra le parti sociali – debbano doverosamente e necessariamente essere rimosse condotte ingiustificatamente diffamatorie: il senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti deve accompagnarsi prioritariamente al rispetto della verità e al rispetto delle persone”.

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