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Colleferro, nuova apertura dei rifugi in occasione dell’ 80esimo anniversario della fondazione della città

Domenica 6 dicembre è prevista una nuova apertura dei  rifugi di via Roma dalle ore 17.30 alle ore 19.30. Replica straordinaria in occassione della tre giorni di eventi per festeggiare gli 80 anni della fondazione di Colleferro.

Domenica 6 dicembre è prevista una nuova apertura dei rifugi di via Roma dalle ore 17.30 alle ore 19.30. Replica straordinaria in occassione della tre giorni di eventi per festeggiare gli 80 anni della fondazione di Colleferro.

E' prevista la partenza per gruppi ogni 8-10 minuti in un percorso "ad anello" che finisce dove è cominciato, dunque è circoscritto e non necessita di una guida. Non è necessaria la prenotazione e l'ingresso è libero. Un evento voluto e patrocinato dal Comune di Colleferro In occasione dell'80° anniversario della fondazione della città. Da un'idea di Renzo Rossi - punto di riferimento principale per il lavoro drammaturgico svolto sui testi e i materiali d'archivio - è nato il progetto "STORIE DAI RIFUGI", che si terrà domenica 6 novembre 2015 dalle ore 17.30 alle ore 19.30 all'interno degli storici Rifugi cittadini con ingresso in via Roma. L'iniziativa prevede una rievocazione storica lungo le gallerie dove, fra il 1943 e il 1944, la popolazione trovò riparo dai bombardamenti. Gli attori dell'Officina Teatro di Colleferro, con la direzione artistica di Claudio Dezi e la partecipazione del gruppo vocale "Gli Slams" di Segni, daranno luogo a un'azione teatrale presentando numerosi personaggi, costumi, oggetti d'epoca e interpretando alcune delle numerose testimonianze raccontate da chi, in quel lasso di tempo, ha realmente abitato sotto i rifugi. Lo svolgimento è ovviamente itinerante e prevede la collocazione degli attori in diversi "ambienti" ricostruiti all'interno delle gallerie, nonché un'interazione continua con gli ospiti della manifestazione.

Quindi il progetto permette di visitare un luogo molto importante nella storia del nostro territorio. Attraverso i frammentari racconti, affidati a personaggi che si ispirano a persone realmente esistite, è possibile ricostruire uno "spaccato" della vita nei rifugi in un momento particolarmente delicato della nostra storia. L'eco di quelle voci, grazie alla presenza degli attori, diviene un'azione teatrale che accompagna e coinvolge i visitatori, liberi di addentrarsi nelle gallerie (divisi per gruppi) seguendo un cammino che diventa un vero e proprio percorso della memoria. Sarà così possibile entrare in contatto con la realtà storica dei rifugi; osservare brevi momenti legati alla quotidianità di chi li ha abitati; vivere alcune esperienze ricorrenti e imparare qualcosa in più sulla storia del nostro territorio durante il secondo conflitto mondiale.

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