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Mario Galati Pierluigi Sanna

Mario Galati Pierluigi Sanna

Colleferro, ricordi ed aneddoti nel libro di Mario Galati

In una affollata aula consiliare è stato presentato il libro del giornalista Mario Galati e dal Sindaco Pierluigi Sanna “Colleferro 1935-1945, La Guerra. Prima, durante e dopo”, in occasione degli 80 anni della fondazione del Comune.

In una affollata aula consiliare è stato presentato il libro del giornalista Mario Galati e dal Sindaco Pierluigi Sanna "Colleferro 1935-1945, La Guerra. Prima, durante e dopo", in occasione degli 80 anni della fondazione del Comune.

Un'opera che "ricerca le radici di una città - esordisce il sindaco Pierluigi Sanna - un viaggio nella storia di un popolo e di una comunità intera, dalla fondazione alle vicende della guerra. Colleferro, allo scoppio della guerra del 1940 è un comune autonomo da soli 5 anni. Sono convinto - conclude il sindaco, che dobbiamo mantenere sempre vivo il ricordo della storia di Colleferro perché è un ricordo che consente di celebrare degnamente quanti hanno dato la vita per il bene comune e la libertà. Concetti importanti da tramandare alle future generazioni. In modo preciso originale e coinvolgente Mario Galati con il suo libro ci spinge proprio a questo. Un libro che attraverso i documenti e le foto storiche riesce a ripercorrere un pezzo importante della nostra Colleferro". Il libro ha richiesto un anno e mezzo di lavoro, di ricerca minuziosa ed accurata in biblioteca e al Comune, negli archivi storici militari Americani, al Distaccamento dei Vigili del Fuoco, nelle fonti presenti in rete. Ne è scaturito un libro importante, che ha coinvolto nei ricordi il pubblico presente che con racconti ed aneddoti ha interagito con l'autore impreziosendo di più l'attesa presentazione. Come è nata l'idea di scrivere il libro? chiede il sindaco Sanna all'autore, "perché da bambino- risponde Galati - giocavo con i miei coetanei nei rifugi cittadini. E l'immaginazione e la fantasia dei bambini mi faceva pensare a come si svolgesse la vita all'interno, cosa succedeva là sotto. Quella stessa curiosità che da adulto mi ha spinto ad effettuare ricerche storiche per cercare di capire e scoprire la verità, concentrandomi proprio su quel periodo storico, sulla guerra e su ciò che era avvenuto prima, durante e dopo nella nostra città". Qual'è stato l'episodio che più ti ha colpito e che hai affrontato? "Due cose - risponde Galati - il Reparto Nebbiogeno, con la contraerea a Piombinara e la questione di Paolo Bonomi. Il Reparto Nebbiogeno è durato poco, fino all'8 settembre, poi sono andati via. Paolo Bonomi, ingegnere della BPD, impegnato con i partigiani sul territorio, è stato invece l'anello di congiunzione tra la fabbrica stessa e le bande Partigiane: Bonotti infatti riforniva di materiale esplosivo le file dei partigiani sembra con il tacito assenso della BPD e che, nel dopoguerra, fu accusato da un deputato della DC per appropriazione di beni ai fini personali. La cosa scatenò un dibattito in Parlamento e una costituzione di una apposita commissione, la commissione Viola, che valutò i fatti e scagionò il Bonomi". Un episodio della guerra? "I primi liberatori della città - spiega Mario Galati - sono stati gli uomini del reparto della "First Service Force", 2500 uomini addestrati sapientemente e professionalmente, per infiltrarsi nelle linee nemiche, catturare gli ufficiali tedeschi, per carpirne le informazioni sulle loro posizioni strategiche, senza dimenticare le operazioni di sabotaggio". Focalizza una persona che ha contraddistinto la vita della città e un episodio. "Sicuramente l'ing Morandi, arrivato grazie alla BPD che ha scritto la storia artistica ed architettonica della città, costruendola intorno al Polo industriale fondato dal senatore Leopoldo Parodi Delfino. Mentre l'evento - spiega l'autore - è sicuramente lo scoppio del '38, un tragico evento che causò la morte di 60 persone e fece 1.500 feriti". Un libro che ripercorre, nelle sue quasi 300 pagine, la storia della comunità citando nomi e personaggi che si sono spesi per la comunità, riportando episodi di storia locale in maniera documentale. Un libro che si legge piacevolmente e che ci porta a scoprire, emozionando e coinvolgendo, quanto accaduto in quei tragici anni, dagli episodi di guerra alla quotidianità della vita di una comunità laboriosa che si è rimboccata le maniche ed ha costruito il suo futuro.
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