Colleferro, secondo l'ass. Calamita migliora la qualità dell’aria

Calamita; “Quest’anno a c’è la migliore qualità dell’aria di sempre ma siamo inseriti nella zona del Lazio Come aria peggiore”.

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Calamita; “Quest’anno a c’è la migliore qualità dell’aria di sempre ma siamo inseriti nella zona del Lazio Come aria peggiore”.

Sono mesi che l’Amministrazione comunale si confronta con la Regione Lazio e partecipa agli incontri istituzionali sul tema della qualità dell’aria. La situazione, da sempre complessa, è caratterizzata da note positive e negative.

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Ovviamente è sempre bene partire dalle cattive notizie. Arpa Lazio nel corso del 2016 ha classificato l’area geografica della Valle del Sacco, inserita a sua volta nella Valle dei Latini, tra quelle con la peggiore qualità dell’aria. Questo dato da molti anni fa riflettere gli amministratori dei Comuni colpiti dai fenomeni di inquinamento ed insieme stanno cercando percorrendo la strada che porta a soluzioni strutturali e non più emergenziali. Purtroppo a pregiudicare la situazione intervengono i famosi fattori derivanti dalle caratteristiche orografiche del territorio. L’inversione termica ed il ristagno dei venti nella parte bassa dell’atmosfera della Valle del Sacco determinano una concentrazione di inquinanti maggiore rispetto ad altri luoghi della regione. Per capire meglio di cosa parliamo si può immaginare la valle in cui viviamo come una grande vasca nella quale l’acqua rappresenta gli inquinanti. Più si immettono gli inquinanti più il loro livello sale e si concentra finché ad una certa quota si trova uno sfogo naturale purtroppo insufficiente a favorire la dispersione degli inquinanti.

Convivere con questa situazione è possibile solo se si attuaun’attenta politica di sviluppo del territorio che evita le emissioni in atmosfera. Sarà la sfida dei prossimi anni la riconversione industriale ad emissioni zero. Come Amministrazione comunale abbiamo deciso di affrontarla senza sosta e senza fare sterili populismi. I problemi si risolvono se si ha il coraggio di averci a che fare consapevoli che non basta volere tutto subito. A dimostrare che si deve perseverare senza demordere, se non si vedono i risultati da subito, sono gli ultimi dati sulla qualità dell’aria della nostra città. Dopo un’attenta analisi fatta raccogliendo i dati degli ultimi 10 anni, nel loro complesso e senza semplificazioni, possiamo trarre qualche conclusione. I fattori importanti da analizzare per quanto riguarda le polveri sottili, uno degli inquinanti più pericolosi, sono i valori medi annui, i giorni di superamento del limite di legge e il valore massimo registrato durante i giorni dell’anno. I valori medi ci dicono quale sia lo stato dell’aria e più sono bassi minori probabilità di superare i limiti ci saranno. I famosi superamenti sono relativi al numero di giorni nei quali si è superato il limite di concentrazioni giornaliero pari a 50 microgrammi per metrocubo. Il numero di giorni di superamento consentiti è pari a 35 con una tolleranza fissata a 50 giorni l’anno. Il valori massimi, invece, ci dicono quali concentrazioni si sono registrate nel giorno peggiore dell’anno. Passando ai dati, dieci anni fa a Colleferro si effettuavano ben 105 superamenti, il valore massimo era pari a 155 microgrammi per metrocubo ed la media annua era di 49 microgrammi per metro cubo. Nel corso degli anni questi valori si sono ridotti di molto e nel corso del 2016 i superamenti sono stati pari a 44 giorni, maggiori del limite di legge pari a 35 ma comunque inferiori ai 50 giorni previsti nelle tolleranze di legge. Una riduzione del 58% dei giorni di superamento. Anche i picchi di concentrazioni si sono ridotti a 111 microgrammi per metrocubo e la media annua è stata pari a 31 microgrammi per metrocubo. Se confrontato con gli altri anni questo è stato quello con la qualità migliore per quanto riguarda il numero di superamenti che la media annua. Rimane il fatto che i nostri concittadini hanno respirato aria che non fa bene in quanto carica di polveri sottili. Un problema questo che siamo intenzionati a risolvere! Questi dati sono il segnale che l’inquinamento si può ridurre ma che c’è ancora molto da fare. Occorre tenere sempre a mente che la variabilità delle condizioni atmosferiche è un fattore decisivo. Piogge abbondanti e venti che soffiano forti riducono le concentrazioni di inquinanti, ma non si può sperare solo nel buon tempo. Oggi le macchine e le caldaie sono più efficienti e le industrie, per molti problemi, hanno inciso meno. L’unione di questi fattori determina il totale che si evince dai dati. Come Amministrazione comunale proseguiremo il lavoro di monitoraggio in collaborazione con Arpa Lazio che è in procinto di migliorare la sua rete di monitoraggio ambientale. Nella nostra città partiremo con la realizzazione delle piste ciclabili; potenziando, come già abbiamo fatto e continueremo a fare, la rete di trasporto pubblico locale; parteciperemo ai bandi della Regione Lazio riguardo la qualità dell’aria insieme ai comuni limitrofi; lanceremo iniziative di sensibilizzazione e saremo protagonisti di una riconversione industriale che, alla luce di quanto si sà oggi sull’inquinamento, è assolutamente necessaria. Questa Amministrazione ha a cuore il problema ambientale e chi dal nostro insediamento ha seguito la questione con voglia di risolvere i problemi, invece che denunciarli e basta, sà quanto è stato fatto. L’impegno continua e se ne vedranno i risultati, consapevoli che la pazienza è la virtù dei forti anche quando le difficoltà sembrano insormontabili. L’Assessore all’Ambiente Giulio Calamita

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