Roma

Colleferro, Ultimo Appuntamento con "leggere leggeri all'ora del te'"

domenica 15 giugno - MO' SENTI ER PRANZO MIO Siamo quello che mangiamo. Siamo anche come mangiamo. Il cibo, elemento centrale della vita, è veicolo di cultura, di tradizione, di significati simbolici. Il cibo è il carburante della vita, ma è anche...

domenica 15 giugno - MO' SENTI ER PRANZO MIO Siamo quello che mangiamo. Siamo anche come mangiamo. Il cibo, elemento centrale della vita, è veicolo di cultura, di tradizione, di significati simbolici. Il cibo è il carburante della vita, ma è anche piacere assoluto. È necessità e stravaganza. È memoria e gioco, complicità e solitudine, fame e sazietà, ingiustizia e severità, ostentazione e sobrietà. Così c'è chi vive per mangiare, e chi non ha di che mangiare. L'incontro incontra una serie di cibi, primi, contorni, secondi, frutta, dolce, come se ne trovano nelle pagine della grande letteratura. Quanto alle bevande, però, c'è soltanto il vino?








Un pomeriggio ad ascoltare. Ascoltare storie, racconti, emozioni, pensieri. Persone e personaggi. Immagini. Ricordi. E ascoltare in maniera viva, non pedante, non noiosa.

Si tratta di una formula essenziale ed efficace: il professore introduce, spiega, accompagna, ricordando gli elementi fondamentali, le curiosità, i contesti, i protagonisti; l'artista legge, interpreta, ritrova, sempre rispettando il testo nella sua integrità. Ne viene fuori un'ora e mezzo di letture e di impressioni, di suggestioni e di inviti alla lettura (o alla ri-lettura), di scoperte e di rivisitazioni, di emozioni e riflessioni.

Le letture e gli incontri variano nel tempo e nello spazio, senza preclusioni e senza pregiudizi, aperti alla tradizione e alle contaminazioni, alle sperimentazioni e alla classicità, ai generi e agli stili, alla lingua e ai dialetti, per riaffermare l'importanza decisiva e centrale della cultura, della lettura, della corretta interpretazione dei testi, della magia e della suggestione delle parole, della leggerezza (che non è frivolezza) e della serietà.

Per stare insieme bene. Anzi: meglio.



MARCELLO TEODONIO



E' oggi considerato fra i massimi studiosi di Belli e della letteratura in romanesco, e si dedica a una costante attività di ricerca e di divulgazione, come testimoniano le sue pubblicazioni (Vita di Belli, Introduzione a Belli, Antologia della letteratura romanesca, vol I, Laterza; La letteratura romanesca del secondo Novecento, Bulzoni; cura e commento di tutti i Sonetti romaneschi di Belli, Newton Compton; Dentro a millanta Rome di Mauro Marè, Rendina; Tutte le opere di Crescenzo Del Monte, Giuntina; Li Romani in Russia di Elia Marcelli, il cubo), i suoi titoli (Titolare della cattedra di letteratura romanesca dell'Università Tor Vergata di Roma, e della cattedra di letteratura italiana della Fondazione Besso; Presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli; Segretario scientifico per l'Edizione Nazionale delle Opere di Belli), la sua attività di docenza (professore di letteratura romanesca presso la cattedra di letteratura italiana della II Università di Roma Tor Vergata, docente in seminari presso l'Università La Sapienza di Roma), di scrittore di testi per la RAI (storia e letteratura italiana), di testi per il teatro (su Belli, su Leopardi, su Roma), di organizzatore di letture e di spettacoli teatrali (al teatro Argentina; al teatro Vittoria - da 17 stagioni-), di incontri e letture per biblioteche e centri culturali, di rassegne teatrali (festival di teatro in dialetto 'Ste parole che vajj 'rracchiappenne), di concorsi letterari nazionali (Rustica Romana lingua, Vie della memoria), di collaboratore con saggi e articoli su varie riviste.





MAURIZIO MOSETTI



Svolge in teatro, da oltre trent'anni, la sua attività di attore e regista.

Ha lavorato, tra gli altri, sotto la direzione di Silvio Benedetto, Andrzej Wajda, Gabriele Lavia, Sylvano Bussotti, Gianfranco Varetto, Renzo Giovampietro, Giancarlo Sepe, Rita Tamburi, Adriano Vianello, Giuliano Vasilicò, Sergio Ammirata e Luciano Damiani. Per il cinema e la televisione ha lavorato con Giuliano Montaldo, Damiano Damiani, Rossano Mancin, Pier Francesco Pingitore, Alessandro Cane, Stefano Amatucci, Lodovico Gasparini, Fabrizio Costa e Stefano Sollima.

E' regista e interprete di spettacoli tratti da opere di Franz Kafka, Aldo Palazzeschi, Istvàn Orkény, Giampaolo Rugarli, Nikolaj Gogol, Giuseppe Gioachino Belli, Raymond Queneau, Gianni Rodari, Max Aub, Achille Campanile, Fabrizio De André, Trilussa, Molière, Dario Fo, Elia Marcelli, Karl Valentin e Daniil Charms.

Da anni è uno dei massimi interpreti belliani. Insieme ad altri attori di primo piano nel panorama teatrale italiano, è protagonista in numerose manifestazioni e incontri nell'ambito delle attività del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli (ultima manifestazione 2013-2014: "Il 996 da Roma all'Europa" curata dal Centro Studi G.G. Belli e dal Teatro di Roma ). Partecipa ai tè letterari del Teatro Vittoria di Roma, curati dal prof. Marcello Teodonio.

Dal 2009 è membro del "Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli".

Da diversi anni si dedica anche all'attività didattica dirigendo laboratori teatrali presso scuole statali ed associazioni culturali nelle province di Roma e Frosinone.

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