Estate, pericolo di zecche: cosa fare in caso di puntura

Estate tempo di vacanze: attenzione alle “punture” di zecche nei bambini. D’estate basta passeggiare in campagna, nei boschi, ma anche al parco per rischiare di subire la puntura della zecca.

zecca

Estate tempo di vacanze: attenzione alle “punture” di zecche nei bambini. D’estate basta passeggiare in campagna, nei boschi, ma anche al parco per rischiare di subire la puntura della zecca.

Le zecche si attaccano alla pelle in maniera del tutto indolore senza procurare neppure prurito. Può succedere quindi che la zecca si attacchi alla pelle e succhi il sangue per giorni senza creare alcun problema: quando ci si accorge di avere una zecca sulla pelle, dunque, la cosa più importante è non farsi prendere dal panico, ma seguire alcune regole semplici e precise. La zecca è un artropode chelicerato appartenente, insieme a ragni, acari e scorpioni, alla classe degli aracnidi, che si attacca ostinatamente alla pelle, da cui succhia il sangue per giorni. Il morso di solito non è doloroso e non causa prurito, per cui può passare inosservato.

I problemi che determina si limitano di solito a una lesione locale nella sede della puntura, raramente seguita da sintomi generali. Alcuni tipi di zecca (Ixodes scapularis) possono trasmettere col loro morso gravi malattie, tra cui la malattia di Lyme. Le zecche provengono dagli animali domestici, oppure dagli arbusti del sottobosco (da qui si attaccano ai vestiti e quindi alla pelle, in genere durante un’escursione). Mentre la comune zecca del cane è grande circa 1 cm, quella responsabile della malattia di Lyme è grande quanto una capocchia di spillo.

Come si manifesta

La puntura non provoca nè dolore nè prurito, per cui spesso passa inosservata: casualmente, per esempio durante un bagno o una doccia, si riscontra la zecca attaccata alla pelle.

Quando la zecca si stacca, la zona della puntura si presenta come un piccolo rigonfiamento rosso con la zona centrale un po’ ribassata, che si trasforma ben presto in crosta. Raramente, nei giorni successivi, il bambino può avere febbre, eruzione cutanea e ingrossamento dei linfonodi vicini (v. sotto). Cosa fare La zecca rimane attaccata alla pelle attraverso la sua bocca. Tentativi maldestri di asportare la zecca possono pertanto facilmente causare il distacco della testa dell’insetto, che rimane infissa nella pelle e deve essere rimossa

1.Utilizzate un paio di pinzette, o, in alternativa, le dita, o un filo avvolto intorno alle mascelle della zecca

2.Cercate di serrare la presa il più possibile vicino alla pelle, possibilmente in corrispondenza della testa; tirate poi lentamente ma costantemente, finchè l’insetto non molla la presa. Evitate possibilmente movimenti oscillatori, che rischiano di staccare il corpo della zecca dalla testa

3.Se avete rimosso la zecca, ma la testa è rimasta attaccata, la zecca non potrà comunque più trasmettere la malattia di Lyme. La testa della zecca dovrà però comunque essere rimossa con un ago sterile (operando come per rimuovere una scheggia)

4.Una volta rimossa la zecca, disfatevene rimettendola nel suo ambiente naturale, o buttandola nel water, o nella spazzatura

5.Lavate le mani e la zona della puntura con acqua e sapone

Chiamate il medico se:

◾non riuscite a rimuovere la zecca

◾la testa della zecca è rimasta in profondità nella pelle

◾nella settimana successiva alla puntura compaiono febbre o un eruzione sulla pelle Cosa non fare ◾Non cercate di rimuovere la zecca facendola oscillare o tirandola bruscamente: favorireste il distacco della testa

◾Non uccidete la zecca schiacciandola con le mani

◾Non cercate di staccare la zecca cospargendola di smalto per le unghie, alcool o petrolio: si tratta di tentativi di interromperne la respirazione, destinati però all’insuccesso, perché la zecca respira solo poche volte in un’ora. Tali tentativi possono inoltre indurre nella zecca il vomito, contribuendo a mettere in circolo tossine dannose. Prevenzione Se la zona o il bosco che frequentate è particolarmente a rischio per infestazione da zecche (aree notoriamente infestate da zecche, aree boscose, soprattutto con erba alta e deposito di fogliame), soprattutto nei mesi primaverili estivi, a rischo più elevato di trasmissione della malattia di Lyme:

◾Camminare al centro dei sentieri evitando se possibile il contatto con la vegetazione

◾Indossare calzature chiuse ed alte sulla caviglia, pantaloni e camicie a maniche lunghe. Sono preferibili indumenti chiari, che facilitano l’individuazione delle zecche. Infilate i calzoni nelle scarpe e la camicia nei calzoni, per evitare che le zecche possano infilarsi dentro.

◾Quando fate sosta e riponete temporaneamente zaini e vestiti, fate attenzione a che non siano a contatto con zone infestate, ed esaminateli attentamente prima di rindossarli

◾Usare repellenti per insetti a base di DEET al 20-30% (ripetendo l’applicazione ogni 2-3 ore) o, meglio ancora, di permetrina. Questi prodotti non vanno applicati sulla pelle, ma sui vestiti

◾Al ritorno, prima di entrare in casa, ispezionare accuratamente i vestiti e rimuovere eventuali zecche. Eventuali zecche sfuggite al controllo possono essere uccise lavando i vestiti ad alta temperatura e asciugandoli con aria calda per almeno un’ora

◾Una volta di ritorno a casa procedere ad un’accurata ispezione di tutto il corpo, parti coperte e scoperte senza trascurare il cuoio capelluto, per verificare la presenza di zecche ed effettuare una immediata rimozione.

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