Frosinone, accordo di programma: fare squadra per superare le criticità. Abbruzzese: " il bando coinvolgerà tutte le categorie

Un incontro importante, realistico, anche crudo per certi versi, con significative “aperture” che Federlazio insieme ad altri è riuscita ad ottenere.

Un incontro importante, realistico, anche crudo per certi versi, con significative “aperture” che Federlazio insieme ad altri è riuscita ad ottenere.

Che l’Accordo di Programma non fosse la panacea per tutti i mali economici ed occupazionali del territorio lo avevamo detto nei giorni scorsi in modo chiaro ed inequivocabili.

Non può essere la panacea semplicemente perché non ci sono nell’Accordo significativi meccanismi di premialità in grado di azionare la leva occupazionale.

Ci riferiamo alle risorse soprattutto, ma anche ai meccanismi di accesso a tali risorse (istruttoria bancaria per molti bandi).

Purtroppo avevamo ragione nel sottolineare che questo strumento, per quanto importante, non può dare risposte esaustive ai lavoratori e alle imprese dell’area nord della provincia.

Detto questo però, è necessario lavorare, impegnarsi al massimo per migliorare la situazione e per correggere il tiro. Insomma, deve venire fuori la volontà di lottare.

La Regione Lazio ha fatto presente che era tecnicamente impossibile prevedere dei finanziamenti a fondo perduto per le piccole e medie imprese, in quanto i 10 milioni di euro ulteriormente stanziati erano vincolati in bilancio.

In sostanza si tratta di fondi di riserva “legati” ai contratti di sviluppo.

Ne prendiamo atto, ma questo conferma che avevamo visto giusto nel sottolineare che il contributo in conto capitale era quasi esclusivamente a panneggio di grandi progetti.

Premesso tutto ciò, Federlazio, insieme ad altri soggetti del tavolo di questa mattina, ha comunque ottenuto dei risultati importanti e significativi, che vanno sottolineati.

Il primo: siamo riusciti ad ottenere una “interlocuzione” più diretta con la Regione Lazio. Più diretta per le associazioni di categoria, più diretta per la Camera di Commercio, più diretta per i sindacati.

Una “interlocuzione” senza filtri e senza sovrastrutture, che hanno generato non poca confusione ed aspettativa tra imprese e lavoratori.

Il secondo aspetto riguarda i contratti di sviluppo: la Regione Lazio si è impegnata a dare una mano sostanziale a quei progetti che possano vedere una positiva e virtuosa “collaborazione” sinergica tra grande impresa e piccole e medie aziende.

Per essere più chiari il riferimento è a progetti di importo complessivo sui 30 milioni di euro (ma è possibile che il limite possa scendere a 20 milioni di euro).

Sarebbe davvero fondamentale attivare una sinergia del genere e le rassicurazioni della Regione Lazio lasciano ben sperare.

In buona sostanza,la Regionesi è fatta garante di un processo in grado di coniugare nei grandi contratti di sviluppo anche le PMI e di superare quindi le difficoltà strutturali che l’interlocuzione tra diversa dimensione di impresa spesso genera.

Da ultimo però Federlazio sottolinea come tutti (nessuno escluso) abbiano preso atto di come stanno effettivamente le cose.

La nostra associazione di categoria (che non ha bisogno di lisciare il pelo a nessuno) nei giorni scorsi ha sollevato una serie di problemi che esistono realmente e che vanno superati.

E, detto per inciso, dopo aver sottolineato le criticità, con la Regionecollaboreremo più di prima e con la stessa lealtà e correttezza con cui accogliemmo il Governatore Zingaretti il 4 luglio u.s. alle Terme Pompeo dove annunciava il varo dell’Accordo di Programma.

Per questo motivo alla domanda dove stava Federlazio rispondiamo così:

“Federlazio stava a studiare le carte, a cercare di capire anche i dettagli, con l’obiettivo di migliorare un Accordo di Programma che presenta punti di criticità emersi con forza nella riunione di questa mattina. Per noi la lealtà vuol dire avere anche il coraggio di dire le cose come stanno. E per “fare squadra” ci vogliono giocatori coraggiosi, autonomi, indipendenti e con spirito di servizio alle Istituzioni ed al Territorio. Su questo Federlazio c’è”.

ACCORDO DI PROGRAMMA; ABBRUZZESE (FI); BANDO COINVOLGERA' TUTTE LE TIPOLOGIE DI IMPRESA. PER LE PMI SERVE UN IMPULSO CONCRETO PER I CONTRATTI RETE.

"Prima di Natale sarà reso noto il piano attuativo dell'accordo di programma per l'area di lavoro Frosinone - Anagni ed entro l'anno avremo anche la pubblicazione del bando che riguarderà tutte le tipologie di imprese; grandi,medie, piccole e soprattutto le imprese turistiche. Un provvedimento che potrà dare risposte concrete per lo sviluppo e l'occupazione sul nostro territorio. Saranno previsti, infatti, una serie di interventi a tasso agevolato fino all'80% del finanziamento (con tasso 0,5%) ed un'altra parte a fondo perduto dal 10 al 65%".

Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo economico, Lavoro e PMI a margine dell'incontro svoltosi questa mattina presso la Giunta Regionale, promosso dall'assessore al lavoro, Valente ed inerente la discussione sulla fase attuativa dell'accordo di programma siglato il due agosto scorso.

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" Sarà importante per quanto concerne le piccole e medie imprese dare un impulso concreto per lo sviluppo dei contratti d’area. Questa forma di collaborazione consentirà di mettere a fattore comune risorse e capacità dell'aziende con l’obiettivo di acquisire maggiore forza competitiva, produttiva e commerciale. Tutto ciò è fondamentale perchè se per le grandi imprese l'accesso ai fondi previsti dal piano di attuazione deve essere garantito da una soglia minima di investimento tra i 20 e i 30 milioni di euro. Per le pmi il limite minimo per l'accoglimento dei progetti è di 1,5 milioni di euro. Obiettivo che potrebbe essere raggiunto tramite un sistema di reti di imprese in grado di sviluppare un programma di interventi e di garanzia dei livelli occupazionali che una piccola o media realtà, da sola, non potrebbe mai essere in grado di realizzare.

Abbiamo, infine, parlato del rifinanziamento della legge 46/2002 come strumento per lo sviluppo dell'area produttiva del sud della provincia di Frosinone basato sullo start up e, quindi, all'individuazione di una strategia in grado di costruire un percorso alternativo al settore automotive.

Non posso che essere soddisfatto per l'esito di questo incontro. Facendo squadra, facendo sistema si riescono a raggiungere obiettivi importanti; le istituzioni, le realtà sindacali ed imprenditoriali dovranno continuare a lavorare per sostenere forme di aggregazione in grado di garantire la tutela degli interessi delle nostre imprese". Ha concluso Abbruzzese

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