Frosinone, celebrato il 201° anniversario fondazione Arma Carabinieri

Con la doverosa sobrietà che la delicata situazione economica e finanziaria del Paese suggerisce, la celebrazione del 201° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri si è tenuta in forma riservata presso la Sala Rapporto del Comando...

Con la doverosa sobrietà che la delicata situazione economica e finanziaria del Paese suggerisce, la celebrazione del 201° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri si è tenuta in forma riservata presso la Sala Rapporto del Comando Provinciale di Frosinone alla presenza di una rappresentanza dei militari e del personale dipendente e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

All’inizio della cerimonia il Comandante Provinciale Colonnello Giuseppe TUCCIO ha ricordato i Carabinieri recentemente scomparsi rivolgendo un caloroso abbraccio agli orfani, alle vedove ed ai parenti tutti dei militari caduti, i quali sono consapevoli di poter sempre contare sulla vicinanza di tutta la grande famiglia dell’Arma.

Un particolare saluto e ringraziamento è stato indirizzato ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, testimoni di continuità dei valori e della lunga tradizione dell’Arma.

Dopo gli onori iniziali è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Tullio DEL SETTE.

L’Arma dei Carabinieri celebra i 201 anni della sua storia sempre caratterizzata da quei valori che la contraddistinguono e ne fanno una delle Istituzioni più amate dai cittadini.

Gli stessi che emergono anche dalle motivazioni delle ricompense consegnate ai militari di questa Provincia, particolarmente distintisi sia per le loro spiccate capacità professionali, ma soprattutto per il coraggio ed il grande senso del dovere e spirito di sacrificio evidenziati in situazioni di pericolo, anche a rischio di compromettere la propria incolumità.

Molte sono state le criticità affrontate ed importanti sono stati i risultati conseguiti nell’ultimo anno. Tra queste, quella che più ha evidenziato le spiccate capacità dell’Arma dei Carabinieri è stata la risolutiva indagine connessa all’efferato omicidio della Sig.ra Palleschi. I militari del Reparto Operativo e della Compagnia di Sora si sono prodigati, senza risparmio di energie ed ininterrottamente per più giorni, nel silenzio, in molteplici attività tecniche ed approfondimenti investigativi, che hanno consentito in poco più di un mese di individuare e trarre in arresto lo spietato omicida.

Il Colonnello TUCCIO ha evidenziato la costante collaborazione con le altre Forze di Polizia, resa ancora più efficace dalla serena e sapiente azione di coordinamento del Prefetto, sua Eccellenza dott.ssa Emilia Zarrilli, e dai rapporti di costante coordinamento con il Questore dott. Filippo Santarelli e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Roberto Piccinini. Dal punto di vista investigativo di fondamentale importanza è stata la piena sinergia con le Procure della Repubblica di Frosinone e di Cassino.

Il Comandante Provinciale ha altresì espresso a tutti gli Ufficiali, Luogotenenti, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri il suo più vivo plauso ed il ringraziamento per il contribuito fornito con spirito di sacrificio, coraggio ed abnegazione in questo anno di intenso lavoro, esortandoli a continuare al fine di rendere sempre più sicuro il nostro territorio, soprattutto in questo momento di difficoltà e di crisi economica.

Al termine della cerimonia il Comandante Provinciale ha ricevuto, per un brindisi augurale, il Prefetto di Frosinone e le Autorità religiose, civili e militari locali ringraziandole per i messaggi di vicinanza all’Arma.

Durante la cerimonia il Comandante Provinciale ha proceduto alla consegna di riconoscimenti concessi quale prima attestazione di merito ad alcuni militari dell’Arma prescelti fra numerosi episodi che hanno visto protagonisti i Carabinieri della provincia di Frosinone in un quadro di intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti che si sono particolarmente distinti in attività di servizio:

. Encomio Solenne del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Luogotenente Bruno FALENA ed al Brigadiere Capo Marcello MARIORENZI, rispettivamente Comandante ed addetto alla Stazione Carabinieri di Ceprano:

con eccezionale senso di abnegazione e generoso altruismo, non esitavano a intervenire in soccorso di una persona con invalidità deambulatoria che, con propositi suicidi, si era gettata all’interno di un profondo pozzo, riuscendo, con mezzi di fortuna rinvenuti sul posto e dopo estenuanti sforzi, a trarla in salva.”

Ceprano, 13 agosto 2014

. Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”a , al Capitano Antonio LOMBARDI, Comandante del Nucleo Investigativo di Frosinone, al luogotenente Pasquale SITO, al Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Stefano CAMPIONI, al Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Salvatore STRUSCIOLO, al Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Riccardo COLELLA, al Brigadiere Giovanni Battista MARINI, addetti del Nucleo Investigativo di Frosinone, Luogotenente Gianni MASTANTUONI, Comandante in S.V. del N.O.R.M. della Compagnia di Pontecorvo, al Maresciallo Capo Antonio DI GIOVANNI E Brigadiere Pasquale SANTORO, addetti al N.O.R.M. della Compagnia di Pontecorvo:

dando prova di elevata professionalità, coraggio e ferma determinazione, affrontavano e immobilizzavano, al termine di un concitato intervento, un individuo armato di coltello che si era barricato all’interno della propria abitazione, minacciando di far esplodere l’intero edificio con il gas. L’operazione si concludeva con l’arresto del prevenuto ed il sequestro dell’arma in suo possesso.”

Pontecorvo, 26-27 gennaio 2014

Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”a , al Capitano Camillo Giovanni MEO, Comandante della Compagnia di Anagni, al Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza Raffaele ALBORINO, Comandante della Stazione di Ferentino, al Maresciallo Capo Fernando RUSSO, al Maresciallo Ordinario Federico ROMA ed al Vice Brigadiere Luca BIANCHI, addetti alla Stazione di Ferentino:

dando prova di elevata professionalità, notevole acume investigativo e spirito di sacrificio, conducevano un’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 4 persone, il deferimento in stato di libertà di altre 3 e il recupero della refurtiva.

Provincia di Frosinone, 11 febbraio 2015

. Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” al Brigadiere Francesco RIELLO ed al Carabiniere Scelto Andrea FABRIZI, addetti a N.O.R.M. della Compagnia di Sora:

appreso che un individuo si era allontanato dal proprio domicilio manifestando propositi suicidi, dando prova di elevatissima professionalità e ferma determinazione, si ponevano alla ricerca dell’uomo, individuandolo, poco dopo, all’interno di un veicolo con una corda stretta al collo. Praticate le manovre di primo soccorso, riuscivano a rianimarlo, scongiurando ben più gravi conseguenze.”

Sora, 25-26 marzo 2014

CARABINIERI;ABBRUZZESE (FI): DA SEMPRE DISTINTI PER CORAGGIO E SENSO DEL DOVERE

"Oltre due secoli di arma dei Carabinieri. Persone che quotidianamente lavorano e rischiano la propria vita per garantire la massima sicurezza dei cittadini. Da sempre si sono distinti per coraggio e senso del dovere. A loro va il mio sincero augurio per questa ricorrenza ed un pensiero particolare alle famiglie degli eroi che si sono sacrificati per il paese". Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e Pmi, Mario Abbruzzese a margine della celebrazione del 201mo anniversario della fondazione Arma dei Carabinieri svoltasi a Frosinone. ANNUALE DI FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI Oggi, 5 giugno, ricorre il 201° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Nella mattinata, il Comandante Generale Tullio Del Sette ha reso omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma.

A Roma, all’interno della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, si terrà una cerimonia alla presenza del Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, del Ministro dell’Interno, On. Angelino Alfano, e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, On. Dario Franceschini.

La cerimonia, che avrà inizio alle ore 18:00 con lo schieramento di due Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Ministro della Difesa, la lettura del messaggio del Capo dello Stato, l’intervento del Ministro Pinotti, la consegna della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della cultura e dell’arte alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri da parte del Ministro Franceschini, nonché delle “Ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e del “Premio Annuale“ a cinque Comandanti di Stazione.

Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo Storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la gloriosa “Carica di Pastrengo” del 1848. Gli onori finali al Ministro della Difesa chiuderanno la cerimonia.

Contestualmente, in ogni Provincia italiana, si svolgeranno analoghi incontri con il personale dipendente durante i quali l’Autorità di vertice illustrerà il significato dell’evento dopo aver dato lettura del messaggio del Capo dello Stato.

La manifestazione potrà essere seguita, in diretta streaming, sulla Web Tv della Difesa e sul Sito Internet www.carabinieri.it.

Riepilogo dell’attività operativa dell’Arma nel 2014

La sicurezza, concetto che, oggi ancor più che in passato, si presenta nella sua complessità e pluralità ponendosi alla base della piramide dei bisogni della persona, è il risultato di una molteplicità di azioni che, per poter essere efficaci, devono essere il più possibile coordinate ed integrate. Sul versante opposto lo scenario odierno fa emergere un quadro della minaccia sempre più articolato e complesso: dalla criminalità diffusa a quella organizzata, dalla criminalità interna e locale a quella transnazionale e globalizzata, dalla eversione interna al terrorismo internazionale. A fronte di tale situazione, si rende necessario l’intervento di molteplici componenti operative che siano in grado di incidere con efficacia su ogni specifico settore e di interagire tra loro con immediatezza e continuità, garantendo all’offerta di sicurezza la necessaria trasversalità e flessibilità.

L’Arma, da sempre, cerca di garantire ciò con una struttura organizzativa che ha la sua matrice nell’aderenza e nella prossimità alle differenti realtà territoriali del Paese - l’organizzazione territoriale - accanto ed insieme alla quale operano reparti di altissima e diversificata specializzazione - l’organizzazione speciale. Il perno dell’azione istituzionale è rappresentato dall’organizzazione territoriale, che provvede a garantire una vigilanza costante e diffusa e il contatto con il cittadino e che, a sua volta, ha il suo punto di forza nella struttura molecolare delle 4.581 Stazioni Carabinieri e delle 67 Tenenze, le quali, appunto, aderiscono con piena funzionalità al complesso reticolo degli 8.057 comuni. Le sole Stazioni hanno segnalato all’Autorità giudiziaria 384.524 persone e ne hanno tratte in arresto 43.018, perseguendo quasi 2 milioni di reati (1.987.922), che corrispondono al 68,74% delle denunce complessivamente presentate a tutti i reparti e uffici delle Forze di polizia (2.892.036).

L’attività di controllo del territorio, fondata proprio sulla capillare distribuzione in ambito nazionale di Tenenze e Stazioni, si è estrinsecata in oltre 4.100.000 servizi, nel corso dei quali si è proceduto all’identificazione di 18.584.601 persone e al controllo di 13.982.060 veicoli. L’azione di questi presidi è ulteriormente qualificata dagli 86.164 servizi svolti dal “Carabiniere di quartiere”, che opera in 610 quartieri di 102 capoluoghi di provincia e in altre 112 maggiori città.

Un apporto determinante nel settore preventivo è altresì offerto dai Nuclei Radiomobili che hanno effettuato oltre 215.000 interventi, nonché tratto in arresto 26.538 persone. L’efficacia del dispositivo è accresciuta dall’attività di coordinamento delle pattuglie svolta dalle Centrali Operative attestate presso i Comandi Provinciali e le Compagnie, che, attraverso il “112” - individuato quale Numero Unico di Emergenza Europeo - hanno assicurato la risposta a quasi 6 milioni di richieste pervenute dai cittadini.

Il dispositivo di controllo del territorio è stato rinforzato con l’impiego medio giornaliero di 147 unità tratte dai Battaglioni Carabinieri, oltre ai 284 militari in forza alle Compagnie di Intervento Operativo (C.I.O.). In particolare, l’impiego delle C.I.O. in ambito nazionale ha consentito di garantire una risposta immediata ad esigenze emergenti, a sostegno dell’azione preventiva e di contrasto dei comandi territoriali alla criminalità comune e organizzata.

Accanto all’attività di prevenzione generale, l’Arma pone da sempre una particolare attenzione alla sicurezza sulle strade, lungo gli oltre 648.000 Km di viabilità ordinaria urbana ed extraurbana ove l’Istituzione, in ragione della propria articolazione territoriale, svolge una rilevante funzione di controllo. Nel 2014, i servizi dedicati alla vigilanza stradale hanno richiesto l’impiego di 3.849.479 pattuglie che hanno accertato 412.822 infrazioni al Codice della Strada. Sul piano dell’infortunistica, sono stati invece rilevati 42.639 incidenti, che hanno causato il decesso di 1.167 persone e il ferimento di altre 29.064.

Il potenziamento del controllo del territorio si è avvalso anche delle capacità di 21 Nuclei cinofili e delle Unità presso i principali scali aeroportuali (che complessivamente hanno svolto 7.342 servizi: dall'intervento in caso di calamità naturali, alla ricerca di persone scomparse e di stupefacenti, alla individuazione di ordigni), dei tiratori scelti e degli artificieri antisabotaggio in occasione di grandi eventi, delle 1.856 pattuglie del Reggimento Carabinieri a Cavallo nelle aree verdi urbane e nei boschi, e degli Squadroni Eliportati “Cacciatori” Calabria e Sardegna, estremamente utili in ambienti naturali impervi, come le zone montuose della Sila e della Barbagia. Nel 2014 i “Cacciatori” hanno svolto complessivamente 6.424 servizi, nel corso dei quali sono state tratte in arresto 362 persone. Anche nei cieli e nelle acque interne l'impegno dell'Arma è stato costante, come testimoniano le oltre 4.293 missioni di volo operative svolte dai Nuclei elicotteri presenti sul territorio nazionale e le 47.286 ore di navigazione delle motovedette in dotazione, che hanno consentito, tra l'altro, il soccorso di 260 imbarcazioni e di 2.577 persone in difficoltà. Di non minore importanza il contributo fornito dai Carabinieri della “montagna” e dai subacquei. Nel 2014, sciatori e rocciatori hanno assicurato 15.092 servizi, mentre i subacquei hanno effettuato 332 interventi di soccorso e di polizia giudiziaria.

Di assoluto rilievo è stato anche l’impegno nel settore dell’ordine pubblico. In tale ambito, l’attività dell’Arma si è sviluppata con impegno costante nei riguardi di fenomeni eterogenei, dalle manifestazioni di piazza a quelle sportive, per garantire un’adeguata cornice di sicurezza, fornendo rinforzi, tratti dai Reggimenti e dai Battaglioni, per 415.807 unità (con una media giornaliera di 1.139 militari). Il dato, comunque, non evidenzia in modo esauriente l’impegno complessivo dell’Istituzione nello specifico settore, ove si consideri che particolarmente significativo è il numero dei servizi di ordine pubblico svolti dai reparti territoriali in provincia, dove l’Arma opera in modo prevalente. Nel decorso anno, sono stati complessivamente impiegati 432.558 Carabinieri dell’Organizzazione Territoriale (con una media giornaliera di 1.185 militari).

Con riferimento all’attività di contrasto, nel 2014, i Carabinieri hanno perseguito 2.061.911 reati, deferendo in stato di libertà all’Autorità giudiziaria complessivamente 432.934 persone e traendo in arresto 73.958 soggetti, di cui 49.117 in flagranza di reato.

La lotta alla criminalità organizzata è stata condotta dall’Arma sulle tre direttrici prioritarie della disarticolazione delle consorterie, della ricerca dei latitanti più pericolosi e dell’aggressione ai patrimoni illeciti. La risposta operativa sviluppata lungo queste linee strategiche dal Raggruppamento Operativo Speciale in stretta sinergia con i Comandi territoriali, nel 2014, ha portato all’arresto di 788 soggetti per associazione mafiosa, alla cattura di 4 latitanti pericolosi, nonché al sequestro e alla confisca di beni per un valore complessivo, rispettivamente, di 1.149 M€ e di 76 M€.

Anche sul fronte della minaccia eversiva e terroristica, il costante raccordo informativo tra i reparti dell’Organizzazione Territoriale e il R.O.S. ha consentito di conseguire significativi risultati. La consolidata capacità di analisi maturata negli anni dal R.O.S. si è rivelata presupposto essenziale per valutare compiutamente i possibili scenari evolutivi della minaccia e predisporre, conseguentemente, più efficaci strumenti di contrasto.

In questo quadro di minaccia si inserisce l’obiettivo istituzionale del potenziamento dell’azione investigativa conseguito attraverso l’istituzione delle Sezioni “Misure di prevenzione” nei Nuclei Investigativi di tutti i Comandi Provinciali in sede di DDA, il rafforzamento dei sei Reparti anticrimine del ROS e l’istituzione, in seno allo stesso, del “Reparto Crimini Violenti”, che interviene - a sostegno dei dispositivi territoriali - in occasione di delitti particolarmente efferati e complessi, che suscitano l’allarme della collettività e determinano comprensibili aspettative di rapida e positiva conclusione delle indagini.

Il compito di assicurare agli investigatori tradizionali il massimo contributo da parte delle scienze forensi è assegnato invece agli specialisti del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), dei 4 Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) di Roma, Parma, Messina e Cagliari e delle Sezioni Investigazioni Scientifiche (S.I.S.), inquadrate nei principali Comandi provinciali, che, nel 2014, hanno portato a termine, complessivamente, 17.206 accertamenti.

Il panorama degli assetti istituzionali devoluti alla lotta agli illeciti è completato dai reparti specializzati che operano, nel quadro della ripartizione dei comparti di specialità tra le Forze di Polizia, in stretto rapporto con le unità territoriali, a salvaguardia degli interessi primari della collettività direttamente riconducibili alla qualità della vita.

L’Arma ha svolto un’attività altamente qualificata nei comparti di specifica competenza, come dimostrano le quasi 60.000 ispezioni effettuate dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, nel corso delle quali sono state accertate 34.000 infrazioni e tratte in arresto 142 persone. Sono analogamente considerevoli i risultati conseguiti dal Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha recuperato oltre 135.000 opere d’arte nell’ambito degli oltre 183.000 controlli eseguiti. Di assoluto rilievo è anche l’attività condotta dal Comando per la Tutela dell’Ambiente, che nell’anno trascorso ha compiuto 2.534 controlli, traendo in arresto 33 persone e deferendone ulteriori 1.166. Il quadro è completato dall’azione svolta dai Nuclei Ispettorato del Lavoro, non soltanto per verificare l’osservanza della normativa antinfortunistica e previdenziale ma anche per arginare i fenomeni del lavoro nero e dell’impiego di manodopera clandestina.

Analoga attività ispettiva è stata condotta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari per tutelare i consumatori mediante verifiche sul ciclo di produzione in agricoltura e sulla genuinità dei prodotti immessi sul mercato. Nell’altrettanto delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha arrestato 388 persone e deferito altre 695, sequestrando, tra l’altro, banconote e valori bollati falsificati per un ammontare complessivo di oltre 131.000 euro, nonché monete contraffatte per un valore corrispettivo di 25 M€.

In un momento segnato da particolari difficoltà congiunturali e dalla contrazione dei bilanci e delle risorse umane, l’Arma dei Carabinieri è, come sempre, fortemente impegnata nel continuare a garantire un elevato livello di sicurezza al cittadino, puntando alla massima efficienza ed economicità. In funzione di tale obiettivo si è ritenuto prioritario investire sulla riconfigurazione del dispositivo, con particolare riguardo alla riduzione delle spese e alla razionalizzazione soprattutto delle strutture logistiche, amministrative e burocratiche, a favore dell’operatività dei Reparti. L’opera di razionalizzazione poggia sul fatto che tutta l’attività di gestione è agevolata dalla larga disponibilità di strumenti di governo elettronico, sintesi di un progetto di informatizzazione tenacemente perseguito nel tempo e che oggi colloca l’Istituzione in posizione di riconosciuta avanguardia.

Queste applicazioni, pur rivestendo un’importanza strategica nello svolgimento dei compiti affidati all’Arma, non spostano la centralità della risorsa umana nella definizione delle misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. In linea con tale orientamento, l’Istituzione, da sempre attenta all’etica e alla professionalità dei propri militari, è costantemente impegnata in interventi finalizzati ad elevare la qualità della formazione.

Tra le iniziative finalizzate al conseguimento di più elevati standard di professionalità, assume una particolare rilevanza l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative, che dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria, abilitati alla conduzione delle investigazioni più complesse e all’uso dei più sofisticati strumenti tecnologici oggi disponibili.

Nella stessa direzione muove l’attività svolta dalla Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, istituita nel 2009 in attuazione del protocollo d’intesa siglato dai Ministri per le Pari Opportunità e della Difesa e costituita da personale in possesso di specifiche competenze scientifiche, per il monitoraggio e l’analisi del fenomeno della c.d. “violenza di genere”, allo scopo di supportare i reparti territoriali dell’Arma sotto il profilo investigativo.

La suddetta Sezione ha assicurato, ad oggi, attraverso seminari e moduli di qualificazione, la formazione e l’addestramento nello specifico ambito di circa 7.500 militari, in modo da accrescerne la preparazione e la capacità nel diretto contatto con le vittime di violenza di genere.

A ciò si è aggiunta la realizzazione, nel 2014, di una rete nazionale strutturata su 103 Ufficiali di polizia giudiziaria a livello di Comando provinciale/Gruppo, con competenza certificata nel settore, che fungono da punti di riferimento per i reparti dipendenti nello sviluppo delle indagini, nonché di raccordo con la citata Sezione per un più compiuto apprezzamento dei casi all’esame.

L’impegno nei Teatri operativi all’estero è espresso dai 722 carabinieri impiegati in operazioni di sostegno della pace, dal Kosovo alla Cisgiordania, dall'Afghanistan al Libano, fino alla Somalia e a Gibuti, oltre a 435 carabinieri impiegati per tutelare le 126 sedi diplomatiche italiane nel mondo. L’abnegazione e il coraggio di tutti i Carabinieri trovano speciale riscontro nell’alto contributo di sangue pagato nel 2014: 1 carabiniere caduto in servizio e 2.040 feriti.

Caduti e feriti in servizio nel 2014

Decorazioni individuali a militari dell’Arma Militari caduti 1

Militari feriti:

- in conflitti a fuoco 1

- in servizi di ordine pubblico 64

- in altri servizi 1.975

LE ONORIFICENZE

RICOMPENSE ALLA BANDIERA DELL’ARMA

Croci di cavaliere dell’O.M.I.: 5

Medaglie d’oro:

al Valor Militare 3

al Valor dell’Esercito 3

al Valor Civile 9

al Merito della Sanità Pubblica 6

ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte 5

ai Benemeriti dell’Ambiente 2

di Benemerenza per il terremoto del 1908 1

al Merito Civile 4

della Protezione Civile Nazionale per il terremoto del 2009 1

Medaglie d’Argento:

al Valor militare 5

al Valor Civile 1

Medaglie di Bronzo:

al Valor Militare 4

Croci di Guerra:

al Valor Militare 2

DECORAZIONI INDIVIDUALI A MILITARI DELL’ARMA

Croci di cavaliere dell’O.M.I.: 44

Medaglie d’Oro:

al Valor Militare 121

al Valor dell’Esercito 2

al Valor di Marina 1

al Valore dell’Arma dei Carabinieri 13

al Valor Civile 142

al Merito Civile 59

Medaglie d’Argento:

al Valor Militare 3166

al Valor dell’Esercito 16

al Valor di Marina 22

al Valore dell’Arma dei Carabinieri 43

al Valor Civile 2196

al Merito Civile 44

Medaglie di Bronzo:

al Valor Militare 5732

al Valor dell’Esercito 14

al Valor di Marina 42

al Valore dell’Arma dei Carabinieri 24

al Valor Civile 3524

al Merito Civile 119

Croci e Croci di Guerra a al Valor Militare 3727 FESTA DELL’ARMA, POMPEO: “INSOSTITUIBILE BALUARDO PER GARANTIRE LEGALITA’ E SICUREZZA”

“Un sentito ringraziamento al Corpo dei Carabinieri, in occasione di questa giornata, 5 giugno, Festa dell’Arma, da parte dell’intero territorio che rappresento. In particolare, vivi apprezzamenti all’operato del Comandante provinciale, Colonnello Giuseppe Tuccio e a tutti i Carabinieri, donne e uomini, che lavorano per assicurare legalità e sicurezza”.

Lo dichiara il Presidente della Provincia Antonio Pompeo, presente alla cerimonia in programma presso il Comando provinciale di Frosinone.

“Quotidianamente possiamo apprezzare l’impegno e risultati che l’Arma dei Carabinieri riescono ad ottenere, baluardi insostituibili per la tutela della giustizia, in particolare nel nostro territorio scosso negli ultimi tempi da preoccupanti fenomeni malavitosi. Per cui, pieno sostegno all’azione che portano avanti i Carabinieri e al Colonnello Tuccio, rinnovando l’apprezzamento e il sostegno della Provincia di Frosinone”.

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