Frosinone, dedicato a Domenico Purificato il salone di rappresentanza della Prefettura

Il salone di rappresentanza della Prefettura di Frosinone ha finalmente un nome. E’ stato dedicato, grazie al prefetto Emilia Zarrilli, a Domenico Purificato colui che nel lontano 1957 lo ha affrescato, “con una pittura narrativa  e affabulatoria”...

Il salone di rappresentanza della Prefettura di Frosinone ha finalmente un nome. E’ stato dedicato, grazie al prefetto Emilia Zarrilli, a Domenico Purificato colui che nel lontano 1957 lo ha affrescato, “con una pittura narrativa e affabulatoria”.“Sala Domenico Purificato sublime interprete dell’anima di Ciociaria 1915-1984” così è scritto sulla targa scoperta al termine della cerimonia di inaugurazione che ha visto anche la presenza del Prefetto di Latina Dott. Antonio D’Acunto, del Vice Sindaco di Fondi De Santis (paese natale di Purificato) e alla presenza dei figli del pittore Teresa e Giuseppe.

Nella interessante introduzione che ha aperto la serata è stato lo stesso prefetto di Frosinone Dott.ssa Emilia Zarrilli ad esaltare il lavoro di Purificato “perché ha saputo cogliere anche l’eleganza dei contadini ciociari nel momento del loro lavoro nei campi” ed ha voluto ricordare a tutti che si farà promotrice di altre iniziative a favore del territorio.

Per il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: “gli affreschi in Prefettura mostrano la precarietà della vita nel dopoguerra e danno il segno di come anche il capoluogo sia uscito martoriato dall’ultima guerra ed ecco perché si è voluto rimettere in moto l’Accademia delle Belle Arti, alla quale è stata data una sede più adeguata in modo che anche a Frosinone si possa fare più cultura”. Il Commissario Provinciale Giuseppe Patrizi si è detto lusingato da questa bellissima iniziativa voluta dal Prefetto che comunque serve a rivitalizzare anche la cultura nella nostra provincia. Il vescovo di Frosinone Mons Ambrogio Spreafico nel ringraziare il Prefetto ha esortato i giornalisti presenti a scrivere più di cose belle che di cose brutte, anche perché Purificato ha eseguito altri affreschi all’interno della Cattedrale di Frosinone ed ha mostrato la sua semplicità e gentilezza dell’opere realizzate. Il figlio dell'artita Giuseppe ha tenuto a ringraziare tutti in particolare il Prefetto per “questo grande onore che è stato fatto alla nostra famiglia. Per noi è una grande soddisfazione”. Invece la sorella Teresa, in modo frugale ha raccontato quando lei piccolina veniva a trovare sul posto do lavoro il padre ed ha visto nascere questi quadri cresciuti insieme a lei.

Infine la critica d’arte e restauratrice di affreschi, docente a Foggia Loredana Rea ha parlato di identità ciociara, perché “Domenico Purificato è stato uno dei massimi interpreti della Ciociaria. Questo non è in affresco, ma sono state adoperate tempere su un muro a secco”. In seguito ha raccontato l’interessante vita di Domenico Purificato che frequentando Roma dove ha vissuto la scuola romana soprattutto vicino a Cagli e la sua poliedricità si è estrinsecata non solo nella pittura ma anche nella poesia, nei romanzi, nel teatro per finire nel cinema. In sala presenti tutte le massime autorità civili e militari e alcuni sindaci della provincia e l’emerito Prefetto Piero Cesari.

Giancarlo Flavi

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