Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Roma

Frosinone,  Domenico Paglia Ance: Imprese strangolate dai crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione

Imprese fallite o sull’orlo del fallimento a causa dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. Cosa ancora peggiore, che lo Stato, a livello centrale, regionale e locale, ha acquisito le opere realizzate dalle imprese stesse...

Imprese fallite o sull'orlo del fallimento a causa dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. Cosa ancora peggiore, che lo Stato, a livello centrale, regionale e locale, ha acquisito le opere realizzate dalle imprese stesse, omettendo di pagarne il corrispettivo, oppure pagandolo soltanto in parte, con ritardi in contrasto con le normative nazionali ed europee in materia.

Questo il grido d'allarme che viene dal Presidente di ANCEFROSINONE Domenico Paglia. "Il Governo ogni settimana - continua Paglia - promuove slogan sul tema dei pagamenti. Ma le Imprese continuano a fallire perché le promesse restano tali e non si traducono quasi mai nell'ottemperanza da parte dello Stato Italiano.

Ormai quotidianamente veniamo a conoscenza di accordi, convenzioni, Leggi, Protocolli d'intesache dovrebbero sbloccare i pagamenti alle Imprese attraverso il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, Agenzia delle Entrate, ABI, ANCI, con la sensazione che si tratti sempre di più di espedienti per ritardare o complicare la riscossione dei crediti vantati dalle aziende.

I pagamenti alle Imprese sono sistematicamente messi in discussione, procrastinati e complicati attraverso una inutile infrastruttura normativa, che ormai ha raggiunto livelli grotteschi.

Questo quadro generale è, per quanto possibile, ancora più preoccupante nell'ambito della Regione Lazio in cui la situazione è ormai allo sbando.

L'Ente Regione non può continuare a negare il trasferimento di risorse agli Enti locali, bloccando i pagamenti alle Imprese, talvolta con la motivazione del patto di stabilità, talvolta richiamando il meccanismo perverso della perenzione dei fondi.

Declinando ulteriormente il problema a livello provinciale - continua Paglia - va evidenziata la sussistenza di Enti appaltanti tra i quali Ater, Comunità Montane, Consorzi di bonifica etc., che stanno contribuendo non poco ad aggravare la situazione delle Imprese.

Infatti i crediti nei confronti di questi Enti molto spesso non vengono accettati né dalle banche ma neanche dallesocietà di factoring, che riscontrano rischiosità e complessità di recupero del credito praticamente non calcolabili.

In particolare l'Ater, operando essenzialmente con fondi regionali, non può accedere autonomamente alla piattaforma per la certificazione dei crediti, pertanto da mesi e mesi a Frosinone si attende che la Regione Lazio certifichi i crediti vantati dalle Imprese nei confrontidell'ex IACP.

L'unico risultato di tutto ciò - è l'amara conclusione del Presidente di Ancefrosinone - è un triste balletto di funzionari ed Uffici coinvolti che continuano a rimpallarsi le carte e le responsabilità".

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