Frosinone, giunta Ottaviani e quote rose il pd annuncia ricorso al Tar

Reazioni da parte degli esponenti del PD di Frosinone sul nuovo rimpasto di giunta effettuato dal sindaco di Frosinone Ottaviani ed in particolare per l’assenza di donne nell’esecutivo.

Reazioni da parte degli esponenti del PD di Frosinone sul nuovo rimpasto di giunta effettuato dal sindaco di Frosinone Ottaviani ed in particolare per l’assenza di donne nell’esecutivo.

La Senatrice Maria Spilabotte dichiara: “Il sindaco Ottaviani ha effettuato l'ennesimo rimpasto di Giunta senza tenere in minimo conto il problema delle quote rose. E’ evidente che manca la volontà politica. Il Sindaco continua ad ignorare i dettati costituzionali che, in più articoli, anche nella materia della parità di genere, dettano norme che vanno considerate impositive, e soprattutto continua a violare le normative vigenti, che assicurano con il nuovo decreto Delrio la partità di rappresentanza". Dello stesso avviso il consigliere comunale PD Antonello Galassi: "Il sindaco invece di far finalmente compiere alla città un passo in avanti verso la democrazia paritaria, ha persistito nell'ignorare la legge e le tematiche della partità di genere". Anche il consigliere comunale PD Luigi Arduini condivide: "Ottaviani ancora una volta ignora un problema molto sentito, un principio che attiene alla qualità della nostra democrazia. Il rinnovamento passa anche attraverso le donne, il cui contributo è diventato fondamentale e Frosinone conferma di essere molto indietro". Anche il consigliere comunale Francesco Raffa, candidato al consiglio provinciale nelle liste del PD, esprime il proprio dissenso: “Il sindaco Ottaviani invece di cogliere al volo questa opportunità approfittando per colmare, seppur in ritardo, questa lacuna, ha ignorato il principio della democrazia paritaria continuando a violare la legge”.

I consiglieri comunali PD e la Senatrice Maria Spilabotte annunciano battaglia: “Questa volta non staremo a guardare: faremo ricorso al Tar. Soprattutto alla luce della nuova legge che prevede l'obbligo, per tutti i comuni sopra i 3000 abitanti, di assicurare il 40% di rappresentanza all'altro sesso. Ci attiveremo per predisporre l’iter per fare ricorso formale al Tar del Lazio”.

La Senatrice Maria Spilabotte, poi, si sofferma su un altro aspetto: "Constatiamo su questo aspetto anche il silenzio di chi in passato si era sempre speso su queste tematiche e si era battuto per l'affermazione di questi principi. Probabilmente è il prezzo che si paga alle pastette ed alle marmellate politiche per le provinciali, con alleanze che sono delle vere e proprie accozzaglie che poi, nei territori, provocano salvataggi di amministrazioni (vedi Sora) e parte dell'opposizione ridimensionata e più morbida, come nel caso di Frosinone”.

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