Frosinone, il Sindaco accoglie le dimissioni della Anastasio e la ringrazia per l’alta professionalità

“Quando si deve scegliere tra la realizzazione degli interessi pubblici e la pur sempre legittima cura delle aspettative private, soltanto chi ha grande senso delle istituzioni è disposto a sacrificare la sfera professionale e familiare, per...

Frosinone Municipio

“Quando si deve scegliere tra la realizzazione degli interessi pubblici e la pur sempre legittima cura delle aspettative private, soltanto chi ha grande senso delle istituzioni è disposto a sacrificare la sfera professionale e familiare, per permettere all’amministrazione comunale di centrare obiettivi primari di interesse generale, come ha fatto la dottoressa Anastasio.

Nicoletta ha lavorato con grande professionalità in questi mesi, sia nel settore dell’ambiente, sia in quello del trasporto pubblico locale, esaurendo, di fatto, il mandato conferitole e contribuendo a risolvere le complesse problematiche amministrative dei due settori di riferimento. A lei va il mio ringraziamento e quello di tutta l’amministrazione, perché ha dato prova di grande dedizione ed attaccamento ai bisogni del Municipio e dei cittadini”. DIVIETO DI CIRCOLAZIONE IN ROTATORIA VIA VOLSCI - VIA FEDELE CALVOSA Al fine di garantire alla società Telecom Italia di poter effettuare dei lavori su un chiusino esistente all’interno della rotatoria posta in via Volsci intersezione con via Fedele Calvosa e per motivi di sicurezza e ordine e per garantite la tutela della pubblica e privata incolumità, sono stati presi i seguenti provvedimenti sul traffico con apposita ordinanza: 1) E’ istituito dalle ore 22 del 22 luglio 2014 alle ore 6 del 23 luglio 2014 il divieto di circolazione veicolare all’interno della rotatoria posta in via Volsci all’intersezione con via Fedele Calvosa. 2) I veicoli verranno deviati secondo percorsi alternativi opportunamente segnalati. 3) Sarà cura della ditta esecutrice dei lavori apporre idonea segnaletica stradale d’intesa con il Comando di Polizia Locale. APPROVATO IL PIANO SOCIALE DI ZONA DEL DISTRETTO B, SEI MILIONI PER I SERVIZI SOCIALI L’Assemblea dell’Accordo di Programma del Distretto Sociale “B”, di cui Comune di Frosinone è ente capofila, presieduta dall'assessore ai servizi sociali del comune capoluogo, Carlo Gagliardi, ha approvato il Piano Sociale di Zona 2014, documento unico programmatico, che porterà alla cittadinanza dei 23 Comuni dell’ambito territoriale circa 6 milioni di euro per i servizi, per l'assistenza e gli interventi sociali. Il Piano, secondo le linee guida regionali contenute nella delibera di Giunta Regionale n. 136/2014, si articola in sette misure e relative sottomisure, ognuna con un proprio autonomo budget. Diversi gli interventi ed i servizi previsti dal Piano che garantisce servizi essenziali quali l’assistenza domiciliare in favore di nuclei con minori a rischio, disabili ed anziani, il segretariato sociale e il servizio sociale professionale, i centri diurni per minori in situazioni di svantaggio, devianza o emarginazione e per disabili adulti , le strutture residenziali per minori privi o allontanati dalle famiglie d’origine al fine di offrire loro assistenza sul piano materiale, educativo e affettivo relazionale, ed il Centro per la Famiglia, per un totale di circa 2.150.000 euro. Tali fondi verranno gestiti dal Comune di Frosinone, in qualità di capofila, attraverso l’Ufficio di Piano, nell’ambito di un appalto unico distrettuale che consentirà l’erogazione dei servizi in favore dei cittadini dei Comuni del Distretto Sociale “B”. Tra i servizi essenziali, previsti dal Piano sociale di Zona 2014, devono annoverarsi anche: gli interventi in favore di minori per attività ludico-ricreative; lo sportello di servizi per immigrati con sede stabile presso il Comune di Frosinone e attività itinerante sugli altri Comuni del Distretto; il centro diurno per malati di Alzheimer sito nel Comune di Giuliano di Roma; la casa di riposo IPAB Ferrari di Ceprano. A tali servizi devono aggiungersi i seguenti interventi: PROGETTO ALZHEIMER (€ 756.734) - Interventi di assistenza domiciliare indiretta, creazione di nuovi centri diurni e posti di sollievo in favore di malati di Alzheimer e loro familiari; LOTTA ALLA DROGA (€ 122.540)- Interventi di prevenzione, riabilitazione e reinserimento sociale, scolastico e lavorativo di persone con problematiche di dipendenza da sostanze, droghe, alcol, farmaci e giochi d’azzardo; PICCOLI COMUNI (€ 89.971)- contributo volto a garantire il mantenimento del livello dei servizi distrettuali essenziali sociali sui piccoli Comuni (Comuni sotto i 2000 abitanti). Nel Distretto Sociale “B”sono piccoli comuni: Falvaterra, Pastena e Villa Santo Stefano; DISAGIATI PSICHICI (€ 196.175) -contributo rivolto all’erogazione di prestazioni in favore di persone con sofferenza psichica sulla base di una valutazione e di un progetto della Commissione sanitaria della Asl; FAMIGLIE AFFIDATARIE (€ 132.056) - contributi volti a realizzare interventi per garantire al minore l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive tramite l’istituto dell’ affidamento familiare; SOSTEGNO ABITATIVO (€ 983.390) - contributi per interventi di sostegno alla locazione in favore di cittadini che si trovino in stato di disagio economico e siano a rischio di provvedimento di sfratto; CONTRASTO ALLA POVERTA' (€ 268.924) - contributi per interventi di sostegno economico in favore di cittadini fragili a rischio di emarginazione sociale; NON AUTOSUFFICIENZA (€ 312.064) - contributi per la realizzazione di interventi di assistenza domiciliare diretta e indiretta in favore di soggetti non autosufficienti; ONERI RELATIVI A MINORI IN STRUTTURE RESIDENZIALI (€ 231.097): contributi volti a garantire l’inserimento di minori in strutture di tipo familiare; TUTELA DEI MINORI (€ 80.023) attraverso interventi di assistenza domiciliare educativa per nuclei familiari a rischio; CASE FAMIGLIA PER DISABILI GRAVI “DOPO DI NOI” (€ 311.230,00) INTERVENTI PER SOGGETTI AFFETTI DA SCLEROSI LATERALE AMIOTRIFICA (SLA) (€ 57.280,00): si tratta di contributi economici finalizzati a sostenere le spese di assistenza domiciliare. "Il risultato che abbiamo raggiunto con l'approvazione del Piano Sociale di Zona - ha commentato l'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Frosinone e presidente del Distretto Sociale B, Carlo Gagliardi - è di fondamentale importanza per la pianificazione dell'erogazione dei servizi nel nostro ambito distrettuale e comunale. Si tratta di uno strumento che ci aiuterà a garantire una continuità dei livelli essenziali di assistenza, nonché a sviluppare servizi innovativi e rispondenti ai nuovi bisogni del territorio. A Frosinone l'Amministrazione Ottaviani intende offrire servizi sempre migliori a tutela delle fragilità e disabilità, ma soprattutto costruire un nuovo e solido impianto per la lotta alla povertà, alle emergenze abitative e a tutte le esigenze ed emergenze di natura sociale. Come presidente del Distretto Sociale mi preme ringraziare i rappresentanti di tutti i comuni che hanno fattivamente collaborato per l'approvazione del piano, il dirigente del settore welfare del Comune di Frosinone, avv. Antonio Loreto, e tutti i dipendenti della struttura per la preziosa opera svolta".

COMUNE VIRTUOSO NEI DEBITI PREGRESSI

“Quanto riportato dall’articolo del quotidiano La Repubblica non fa che confermare quanto andiamo sostenendo da mesi e mette la pietra tombale sulle polemiche che ancora oggi qualcuno, anche se in maniera più sporadica del passato, a volte rilancia sulla consistenza del debito ereditato dalle precedenti gestioni amministrative del Comune di Frosinone”. È quanto afferma l’assessore alle finanze e al bilancio, Riccardo Mastrangeli, commentando l’articolo del quotidiano La Repubblica in cui si analizza lo stato finanziario di alcuni enti locali sul territorio nazionale.

“Allorquando nel novembre dello scorso anno – continua Mastrangeli - fu comunicata ufficialmente dalla sezione regionale della Corte dei Conti del Lazio l’approvazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale del comune di Frosinone, la notizia fu accolta con la giusta soddisfazione, anche in ragione del fatto che sono stati pochissimi i comuni italiani che hanno raggiunto tale risultato.

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L’Amministrazione Ottaviani, nonostante avesse ereditato oltre 50 milioni di euro di debiti, è riuscita nella complessa operazione di evitare la dichiarazione di dissesto, attraverso la procedura di ripianamento in dieci anni della massa debitoria, attivata nel marzo 2013. Il nostre ente è tra i pochissimi comuni capoluogo ad aver ricevuto l’approvazione da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio decennale, avendo iniziato l’iter 5 mesi dopo la pubblicazione del D.L.174/12 che ha inserito la norma sul ‘salva Enti’, mentre alcuni capoluoghi di regione, come Napoli, ad esempio, hanno ricevuto sonore bocciature.

L’approvazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale del comune di Frosinone ha consentito all’amministrazione comunale di pianificare con serenità il futuro. Il risultato raggiunto è un premio alla coerenza e alla serietà dell’azione dell’amministrazione comunale che, fin dal proprio insediamento, ha dato ampia prova di affidabilità. Il dissesto sarebbe stato una vera e propria mannaia per i cittadini. Adesso, con il piano di riequilibrio, il Comune di Frosinone ha finalmente imboccato la strada giusta per diventare un ente virtuoso e riscattare la propria immagine di cenerentola tra gli enti locali. Oggi, alla luce dell’articolo di Repubblica, se c’è ancora chi contesta i numeri e la situazione disastrosa ereditata dal punto di vista finanziario ed amministrativo da precedenti gestioni, sfiora solamente il ridicolo”.

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