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Frosinone, la Sen. Spilabotte chiede l'adeguamento statuto in materia di riequilibrio della rappresentanza di genere nella giunta comunale.

Egregio Sig. Sindaco,  torno a scriverLe dopo che per mesi,  invano, ho atteso che nel nostro Comune si desse avvio ad un percorso per favorire la diffusione della cultura della parità di genere, secondo i principi contenuti nella Legge n. 215/12...

Egregio Sig. Sindaco, torno a scriverLe dopo che per mesi, invano, ho atteso che nel nostro Comune si desse avvio ad un percorso per favorire la diffusione della cultura della parità di genere, secondo i principi contenuti nella Legge n. 215/12 sul riequilibrio delle rappresentanza di genere nelle giunte comunali.

All'epoca, in qualità di Consigliere Comunale, avevo proposto innanzitutto di adeguare l'impianto delle norme statutarie al mutato contesto politico-normativo degli enti locali e all'evoluzione dei principi in materia di pari opportunità, secondo le disposizioni del TUEL (art. 6, comma 3, del TUEL n. 267/2000, nella parte relativa alla Giunta comunale, Titolo II, parte II e III).

Art. 6, comma 3, del T.U.E.L. (18.8.2000, n. 267): "Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per garantire (1) la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti."

Successivamente, intervenuta l'approvazione del suddetto provvedimento e intervenuta la Legge n. 215/2012, il mio gruppo consiliare Le aveva chiesto che i suoi principi venissero recepiti nel nostro Statuto (art. 1, comma 2).

Art. 1, comma 2, della legge 23.11.2012, n. 215: "Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge gli enti locali adeguano i propri statuti e regolamenti alle disposizioni dell'art. 6, comma 3, del TUEL".

Avevo peraltro auspicato che, fatte salve le proprie valutazioni di natura politica e fiduciaria, la Giunta intervenisse sulla sua composizione «nel pieno rispetto del principio di un'equilibrata presenza di uomini e donne».

Oggi, con la presente vorrei sottolineare l'obbligo pendente per gli enti locali di adeguare i propri statuti e regolamenti alle disposizioni dell'art. 6, comma 3, del TUEL, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della suddetta legge n. 215/2012 (art. 1, comma 2).

Nel nostro caso, i sei mesi sono trascorsi, i termini sono scaduti nel giugno 2013, senza che lo Statuto sia stato adeguato.

Chiedo pertanto alla Commissione consiliare che si sta occupando della revisione dello Statuto, di stralciare, prima della conclusione dei suoi lavori , la norma specifica sulla presenza delle donne nella Giunta e di sottoporla subito all'approvazione del Consiglio comunale, sanando così la carente situazione normativa.

La medesima richiesta verrà formalizzata in Consiglio comunale da Consiglieri del Partito Democratico.

Senatrice Maria Spilabotte

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