Frosinone, partono le barriere antirumore sulla tratta autostradale 

L’amministrazione Ottaviani ha concluso l’accordo con la Società Autostradeper la installazione dei pannelli antirumore, sulla tratta autostradale che attraversa la zona bassa del capoluogo.  L’importo complessivo, superiore ai due milioni di euro...

L’amministrazione Ottaviani ha concluso l’accordo con la Società Autostradeper la installazione dei pannelli antirumore, sulla tratta autostradale che attraversa la zona bassa del capoluogo. L’importo complessivo, superiore ai due milioni di euro, sarà finanziato grazie al contributo del quinto tronco della Società Autostrade, dopo il via libero ottenuto dal Ministero dei Lavori Pubblici nell’ottobre dello scorso anno. Saranno installati diverse centinaia di pannelli fonoassorbenti, nella zona compresa tra via le Rase e via le Lame, che garantiranno l’abbattimento delle emissioni rumorose, che provocarono un aggravamento dei livelli di tollerabilità, quando vennero avviati i lavori di costruzione della terza corsia autostradale. I lavori impegneranno la sede dell’A2 per circa un anno e si concluderanno nel 2015. Si conclude, in questo modo un lungo iter amministrativo e tecnico, iniziato con la richiesta di intervento dell’allora sindaco Lunghi, nel lontano 2001.

“Finalmente siamo riusciti a raggiungere un obiettivo – dichiara il sindaco Nicola Otaviani – che era già stato programmato dal compianto sindaco Sandro Lunghi, parecchi anni or sono. Dopo un controllo serrato ed estremamente costruttivo con i vari enti competenti per la tratta compresa tra Roma e Cassino, è emersa la necessità di restituire una dignitosa vivibilità a quei cittadini che sono titolari di immobili, prospicienti la sede autostradale, dopo che per anni avevano subito un evidente abbassamento dei livelli di qualità della vita. Le emissioni sonore e, anche in parte quelle di ossido di carbonio risulteranno di certo attenuate rispetto agli attuali indici che sono sicuramente insostenibili e lontani dai principi di civiltà”.

DIVIETO DI SOSTA IN PIAZZA MADONNA DELLA NEVE DAL 22 AL 31 AGOSTO

Poiché nelle serate dal 23 al 31 agosto in piazza Madonna della Neve si terrà l’evento “Ballando s’impara”, per motivi di ordine, sicurezza e organizzativi, sono stati presi i seguenti provvedimenti sul traffico:

Per le giornate di venerdì 22 e sabato 23 agosto 2014, dalle ore 13.00 alle ore 24.00, il divieto di sosta con rimozione e di circolazione in Piazza Madonna della Neve, nell’area di sosta di fronte alla fontana L. De Carolis (lato Hosteria “Panzini”);

Dal giorno 24 al 31 agosto 2014, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, il divieto di sosta con rimozione e di circolazione, in Piazza Madonna della Neve, nell’area di sosta di fronte alla fontana L. De Carolis (lato Hosteria “Panzini);

I veicoli in sosta nell’area vietata verranno rimossi ai sensi dell’art. 159 del CdS;

Il tutto come prescritto da apposita segnaletica stradale (art. 38 C.d.S.);

RIDUZIONE DEL FLUSSO IDRICO IN VIA VETICHE MARTEDÌ 26 AGOSTO

Acea Ato5 comunica che, a causa di urgenti ed indifferibili lavori dì riparazione sull’asta principale dell’Acquedotto Capo Fiume in contrada San Vito di Veroli nel tratto dl tubazione dal Piezometro Montenero Veroli al partitore Colle S. Pietro Torrice, programmati per il giorno martedì 26/08/2014 dalle ore 08.30 alle ore 18.00, si verificherà una riduzione del 50% circa del flusso idrico.

Pertanto nella città di Frosinone si avranno abbassamenti di pressione con riduzioni e/o mancanze d’acqua in via Vetiche.

Acea Ato 5, scusandosi per il disagio arrecato, raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti durante il periodo della sospensione, al fine di evitare inconvenienti alla ripresa della normale erogazione dell’acqua.

COMPLETATI I LAVORI IN VIA GARIBALDI: SI RIPRISTINA IL TRANSITO VEICOLARE

Sono stati completati questa sera, giovedì 21 agosto, i lavori alle abitazioni di via Garibaldi, esattamente dal numero civico 44 al 52, che erano stati interessati nella serata di martedì 12 agosto, dalla caduta di intonaco dai relativi cornicioni. Verrà quindi ripristinato domani mattina il regolare transito automobilistico, dopo che si era reso necessario per salvaguardare la pubblica e privata incolumità chiudere alla circolazione veicolare via Giuseppe Garibaldi, nel tratto interessato dal crollo, con conseguente istituzione della circolazione a doppio senso su via Luigi Angeloni.

Nelle more del week end di Ferragosto il sindaco Nicola Ottaviani aveva emanato un’ordinanza imponendo ai proprietari di eliminare la situazione di pericolo, evidenziando che in caso di inerzia, il Comune si sarebbe fatto carico dei relativi costi, recuperando le somme con le relative procedure di legge. L’amministratore degli immobili privati si è posto subito a disposizione del Municipio, effettuando i lavori richiesti e permettendo la riapertura al traffico della zona di via Garibaldi.

SUL NUOVO STADIO PIZZUTELLI ANNASPA E DIVERTE

In relazione all’intervento di Pizzutelli sul nuovo stadio al Casaleno, interviene il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

“L’intervento del consigliere Pizzutelli sul nuovo stadio al Casaleno mostra in quale imbarazzo si trovi qualche consigliere di minoranza, costretto a dire di essere d’accordo, solo di facciata, ma in preda ad un attacco di puro sconforto politico, per aver rinviato il problema dell’impianto sportivo per oltre dieci anni, senza trovare il coraggio di affrontarlo. Quando poi il consigliere Pizzutelli si spinge fino a dichiarare che oggi <la città risulta indebitata mortalmente> rischia di annaspare come Gatto Silvestro sulla parete di vetro, perché fa finta di dimenticare che quei quasi cinquanta milioni di debiti sono stati prodotti dalle amministrazioni, ove lui ricopriva l’incarico di assessore.

Il consigliere Pizzutelli fa bene, però, a ricordare che dieci anni fa molti di noi, senza bisogno della calcolatrice e solo affidandosi al buon senso, fecero notare che uno stadio da ventimila posti, come qualche folle ipotizzava, per una città di cinquantamila abitanti non avrebbe trovato alcun concreto riscontro imprenditoriale, come poi effettivamente avvenuto.

Senza considerare che sempre Pizzutelli e compagni avrebbero voluto edificare oltre centomila metri cubi di cemento sull’attuale area del Matusa, con sei/sette nuovi palazzi, che avrebbero ridotto il verde, oggi presente, alla stregua di un filo d’erba e un papavero rosso.

Ma la verità è un'altra, dura ed ineludibile. Quel project financing di dieci anni fa, anzi quel porket financing, anche se votato dal consiglio è rimasto sempre nei cassetti, perché non è mai stato depositato il piano economico finanziario con asseverazione in forma pubblicistica, come previsto dalla legge.

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Se il consigliere Pizzutelli fosse stato meno distratto dalla Sagra del pop-corn o dal Trionfo della frittella, forse se ne sarebbe accorto anche lui. Solo dopo l’assenza di proposte immediatamente cantierabili da parte di privati, l’amministrazione è stata costretta a sobbarcarsi l’onere, e credo sia anche un onore, della realizzazione del nuovo stadio al Casaleno, mentre al posto del Matusa sorgerà sicuramente un parco urbano di oltre un ettaro. Mi rendo conto che per Pizzutelli questo sia il momento della fatidica frase <ma noi lo avevamo pensato>, a cui non si può che rispondere <sì, ma noi lo abbiamo realizzato>”.

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