Frosinone, Pompeo: sbloccate negli ultimi mesi diverse questioni impantanate da anni in Acea ora confronto serrato

L’approvazione del Piano di investimenti di oltre 60 milioni, che la società che gestisce il servizio idrico dell’Ato5 deve effettuare, è stato approvato ieri dall’Assemblea dei Sindaci.

Antonio Pompeo

L’approvazione del Piano di investimenti di oltre 60 milioni, che la società che gestisce il servizio idrico dell’Ato5 deve effettuare, è stato approvato ieri dall’Assemblea dei Sindaci.

Si tratta di un fatto molto importante perché, è bene ricordarlo, erano undici anni che questo momento sarebbe dovuto arrivare. Acea Spa, se non fosse stato approvato il Piano, avrebbe continuato a non effettuare gli investimenti. A chi sarebbe convenuto? Magari, in primo luogo, proprio ad Acea Spa. Gli investimenti che il Gestore deve effettuare, oltre ad essere indispensabili per il miglioramento del servizio, sono molto importanti anche dal punto di vista del lavoro, perché gli investimenti muovono l’economia.

Detto ciò ringrazio i Sindaci che hanno tenuto ieri un’assemblea corretta e fattiva, dove le posizioni di ciascuno sono state espresse anche con fermezza ma nello spirito del confronto.

L’approvazione del Piano degli investimenti si aggiunge ad altre due questioni molto importanti che negli ultimi mesi sono state sbloccate in favore del territorio e che erano rimaste assai lungamente impantanate: la ripresa del pagamento dei ratei ai Comuni da parte di Acea Spa, fermi al 2008 e la fissazione dell’udienza di merito sul contenzioso avverso la decisione del commissario Dell’Oste che ha riconosciuto in favore di Acea Spa un conguaglio di 75 milioni di euro. Ricordo che agli atti è stata anche presentata la perizia della nostra parte, l’ormai arcinota relazione “Colosimo-Moreschini.

Nell’immediato occorre affrontare con fermezza il perdurante momento di grande disagio della cittadinanza utente che, come più volte sottolineato, continua a fare i conti con fatturazioni dall’importo estremamente alto, soprattutto per effetto del conguaglio di cui sopra, oltre a una lunga serie di disfunzioni che da molto tempo si lamentano. I Sindaci, va ricordato, non sono stati inerti di fronte a tale vasta e spinosa problematica, soprattutto perché sono i primi a constatare il grado di sofferenza che le famiglie dei loro Comuni accusano. Il documento sottoscritto da 49 di loro nella seduta precedente, segna una linea che seguiremo. Esso, quel documento, esprime delle richieste al Gestore assai precise, per incidere sui problemi più gravi che si sono presentati negli ultimi tempi e che comportano i maggiori disagi. I Sindaci chiedono: di sospendere immediatamente la richiesta da parte di Acea Ato 5 delle partite pregresse ((2006-2011) ai cittadini e di esaminare prioritariamente la vicenda, partendo dalla relazione tecnica Colosimo-Moreschini. Di invitare l’Acea Ato 5 Spa a comporre la vicenda nei termini indicati da quella relazione e, comunque, a individuare ulteriori soluzioni favorevoli al cittadino/utente. Ciò tenendo conto del pronunciamento del Garante Regionale e della stessa relazione allegata alla deliberazione del Commissario ad Acta che traccia un percorso compositivo. Ciò, a maggior ragione, perché è noto che l’udienza di merito sui ricorsi presentati è stata fissata. Inoltre i Sindaci hanno chiesto di garantire il funzionamento dell’Otuc (Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori) di Frosinone, anche per ottenere una più puntuale formalizzazione delle contestazioni per disservizi al gestore idrico. L’Otuc riprenderà il suo lavoro al più presto, poiché la sua ricostituzione è ormai in una fase avanzata. Di pretendere dal gestore il puntuale recapito delle bollette, nonché pretendere il rispetto della trasparenza e della privacy. Di verificare l’adeguatezza del Piano d’Ambito e dei relativi investimenti e pretendere da Acea Ato 5 Spa e da tutti i soggetti coinvolti il rispetto di tutti i vincoli contrattuali. Di esaminare con tutte le realtà comunali della Provincia le criticità del servizio idrico. Di sospendere il distacco dei contatori alle utenze civili che si trovino in condizione di accertato disagio economico. In mancanza di volontà e collaborazione da parte di Acea Ato 5 Spa, come già deciso all’unanimità dell’Assemblea dei Sindaci nel 2011, di dare mandato alla Sto di valutare ogni iniziativa, compreso l’avvio del procedimento di risoluzione della Convenzione di Gestione. Sottoporremo con fermezza al Gestore questi punti affinché Acea si faccia partecipe fino in fondo di una situazione di oggettiva difficoltà e si addivenga alla effettiva soluzione dei problemi.

Per quanto riguarda la decisione di non far accedere i Comitati civici all’Assemblea dei Sindaci, intendo precisare che il confronto con i loro rappresentanti era stato tenuto nella mattinata (ringrazio i presenti per la disponibilità e l’utilissimo scambio di idee) e che non esiste alcuna preclusione al dialogo, alla chiarezza, alla trasparenza su quanto l’Assemblea discute e delibera. Purtroppo la decisione che avevo preso in occasione della seduta precedente, sotto la mia responsabilità, di far accedere i cittadini organizzati nei Comitati, aveva comportato problemi molto seri al decorso dei lavori perché essi non si erano limitati ad assistere, come deve accadere in qualsiasi assemblea di organo amministrativo pubblico e come era stato loro richiesto. Naturalmente qualsiasi cittadino ha il diritto di esprimersi, di protestare, di acclamare ma non durante lo svolgimento dei lavori nel luogo dove essi si svolgono. Alcuni comitati non hanno partecipato alla riunione indetta per loro prima dello svolgimento dell’Assemblea, chiedo loro: non è più proficuo per tutti noi il confronto nelle sedi dove tutti si possono esprimere anziché quello, qual è l’Assemblea dei Sindaci, dove i Comitati comunque non avrebbero potuto esporre le loro ragioni?”. E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo

FESTA DELL’EUROPA, POMPEO: “AUGURO AL TERRITORIO DI IMPARARE A PENSARE EUROPEO”

“L’idea degli Stati Uniti d’Europa come opportunità di sviluppo, come identità culturale, come forza economica e strumento di pace, ancora oggi, a sessantacinque anni dalla dichiarazione del presidente Schuman del 9 maggio 1950, conserva tutta la sua forza e la sua attualità, e ci spinge a lavorare per dare sempre più sostanza ad un progetto che rappresenta ed interpreta lo sforzo congiunto di un intero continente che può trovare nell’istituzione europea il contenitore che trasforma le differenze tra i vari paesi nella sua ricchezza più grande”.Lo dichiara il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, alla vigilia del 9 maggio, Festa dell’Europa.

“Uno sforzo e un lavoro di tutti, non solo delle istituzioni, ma dei cittadini, della scuola, dei ragazzi, perché costruire gli Stati Uniti d’Europa è prima di tutto una rivoluzione culturale”. “Pensare europeo, - conclude il Presidente della Provincia – è questo l’augurio che mi sento di rivolgere al territorio in occasione della ricorrenza del 9 maggio”.

CERIMONIA 198° ANNIVERSARIO POLIZIA PENITENZIARIA, AMATA: “STRUMENTO ESSENZIALE PER LA TUTELA E REINSERIMENTO SOCIALE DEI DETENUTI”

“La Polizia penitenziaria svolge una importantissima funzione sociale, sia per quanto concerne la sorveglianza dei detenuti, si accompagnando il loro percorso di reinserimento sociale. A tutti loro va il nostro apprezzamento per l’operato che quotidianamente mettono in campo al fine di costruire, anche operando in tale delicato settore, una società dei diritti e dell’inclusione, in particolare in questa giornata di festa”.

Lo dichiara il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata, a margine della partecipazione alla cerimonia celebrativa del 198° anniversario dell’istituzione del Corpo di Polizia penitenziaria, presso la Casa circondariale di Frosinone.

“Di questa specifica funzione – aggiunge il vicepresidente Amata – un lodevole esempio è rappresentato dalla struttura di Frosinone, ormai una realtà di dimensioni importanti”.

“A nome dell’amministrazione che rappresento e dei cittadini di questo territorio – conclude Amata – rivolgo sentimenti di stima al Commissario capo Elio Rocco Mare e al Direttore Francesco Cocco, anche per la squisita accoglienza e per l’ottima organizzazione delle cerimonie”.

SUPERSTRADA SORA-CASSINO, AMATA: “LA REGIONE CHIARISCA COSA INTENDE FARE CON LA VIABILITA' PROVINCIALE”

“La manutenzione della superstrada Sora-Cassino è la fotografia della necessità che la Regione Lazio chiarisca al più presto come intende rapportarsi con le Province. Il tratto di strada è di competenza regionale, affidato alla Provincia per la gestione. Ma la Regione su tale delega ha messo in bilancio zero euro. Ecco perché ci sono le buche. Ecco spiegato perché non si completa. Ecco motivato il disagio dell’utenza”.

Lo dichiara in una nota il vicepresidente dell’Amministrazione provinciale di Frosinone Andrea Amata.

“Il settore della viabilità della Provincia di Frosinone – continua Amata – cerca di fare il possibile per assicurare la manutenzione delle strade di competenza. Lo fa in un momento storico in cui sono stati quasi azzerati i trasferimenti dallo Stato centrale e dalla Regione. Di questo va dato merito ai tanti operatori e alla struttura organizzativa del servizio. Ma la buona volontà, senza un assunzione di responsabilità da parte del Governo Zingaretti, rischia di essere svuotata di efficacia”.

“Proprio la superstrada Sora Cassino, vitale e centrale nel sistema dei collegamenti locali – argomenta il vicepresidente – è l’emblema di tale assenza di chiarezza. Per cui, l’appello che mi sento di rivolgere al Governatore del Lazio è quello di stabilire al più presto come la Regione intende rapportarsi con i nuovi Enti di Area Vasta. Se ha intenzione di sostenere e promuovere la legge di riforma, dunque chiarire le competenze e destinare risorse. O se vuole che tale riforma fallisca sul nascere. Il tutto a danno delle nostre comunità”.

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