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Frosinone, Rally Show i vertici  ACI chiariscono  e confermano la loro estraneità

Innanzitutto la Sicurezza. Questo è la prima regola che connota l'azione dell'ACI, sia localmente che a livello nazionale, quando si tratta di manifestazioni e competizioni sportive motoristiche.

Innanzitutto la Sicurezza. Questo è la prima regola che connota l'azione dell'ACI, sia localmente che a livello nazionale, quando si tratta di manifestazioni e competizioni sportive motoristiche.

Per questo la prima cosa che possiamo dichiarare sul mancato svolgimento del Rally Show di Frosinone è che se le indicazioni contenute nel Piano di sicurezza stilato per la gara dagli organismi deputati non sono state rispettate e gli ispettori delle Forze dell'Ordine, dell'Amministrazione Comunale e della CSAI - ACI nazionale hanno ritenuto di fermare l'evento, non possiamo che prenderne atto e fidarci delle coraggiose decisioni di chi ha responsabilità sulla sicurezza pubblica. Anche perché se la gara si fosse svolta e malauguratamente si fosse verificato qualche incidente più o meno grave, si sarebbero scatenate polemiche ancora più feroci contro chi aveva autorizzato il tutto, giustamente.

Il secondo punto, ma non meno importante, che ci teniamo a chiarire è l'assoluta estraneità dell'Automobile Club Frosinone a questo evento.

E non lo diciamo oggi, dopo che l'organizzazione della gara è fallita bensì l'abbiamo dichiarato in tempi non sospetti diversi giorni prima del Rally con un comunicato, quando l'ente è venuto a conoscenza di questo evento, non essendo pervenuta all'ACI di Frosinone alcuna comunicazione né dagli organizzatori, né dal Comune, né dalla Csai di Roma. In quell'occasione l'ente non è entrato nel merito dell'opportunità o meno delle scelte fatte, la location, il weekend e quant'altro, ma ha solo risposto alle richieste di spiegazioni che provenivano da cittadini ed associazioni di commercianti e ambientaliste circa tali scelte.

Non essendo coinvolti nell'organizzazione, non potevamo dare risposte che andavano rivolte a chi ha ideato la manifestazione e a chi l'ha autorizzata. Detto ciò, l'ACI di Frosinone sperava comunque vivamente che questo Rally si svolgesse e non solo, che si svolgesse senza problemi o incidenti, perché l'Ente ha a cuore i propri sportivi che spendono soldi, energie e tempo in questa passione e che oggi, giustamente, chiedono conto di quanto successo e dei disagi vissuti.

Proprio per questo la direzione dell'ACI di Frosinone aveva prontamente contattato gli organizzatori per offrire il proprio supporto, ma a questa proposta è stato risposto con un netto "No grazie". Dal momento che è stato dichiarato proprio dagli organizzatori, crediamo che si possa mettere fine alle polemiche di chi cerca ancora di tirarci dentro e ci accusa di non essere intervenuti.

Un terzo chiarimento va fatto in merito all'organizzazione ACI che, essendo molto complessa, può portare a fraintendimenti come è capitato in questa occasione. E' bene distinguere, quindi, l'ACI in quanto Automobile Club locale con il suo Delegato Fiduciario CSAI provinciale, dall'ACI in quanto CSAI nazionale, che responsabile, essa si, della verifica della regolarità dei percorsi tramite i propri ispettori che si recano sul posto ad ogni evento programmato per verificare, prima della gara, che tutto segua le regole, per la sicurezza di tutti.

La novità del regolamento organizzativo da gennaio di quest'anno, infatti, dispone che questo controllo per il rilascio del nulla osta venga effettuato con le installazioni di sicurezza già posizionate e non più come in passato quando veniva verificato il percorso senza alcun dispositivo di sicurezza (vedasi il Regolamento per la Sicurezza della Gare automobilistiche piste & percorsi- Appendice 4 su www.csai.aci.it). In questo caso specifico le indicazioni anche minime di sicurezza pare non fossero state rispettate. Questo è quanto riscontrato nel sopralluogo effettuato dagli organismi competenti, tra cui Forze dell'Ordine, Comune Comando Polizia Locale, CSAI.

Se l'ACI Frosinone fosse stata coinvolta per tempo forse si sarebbe aperto un dibattito per arrivare a scelte condivise più opportune, sulla location, sul periodo, sull'organizzazione e via di seguito, come in passato sempre accaduto in occasione di altre manifestazioni di varia natura come lo Slalom all'Alberata, la dimostrazione Red Bull ed altre che sono sempre andate per il verso giusto.

Proprio per dimostrare agli sportivi la disponibilità dell'ACI di Frosinone a sostenere e incentivare il settore, a breve si terrà un incontro tra i vertici sportivi dell'ente e della CSAI e gli Organizzatori e le Scuderie, di cui sarà data notizia per tempo, per discutere assieme degli ultimi aggiornamenti regolamentari fondamentali per le future manifestazioni nonchè per decidere azioni comuni per migliorare l'organizzazione dell'intero comparto sportivo automobilistico provinciale. In ACI, infatti, si lavora per unire, non per dividere un settore già frastagliato e spesso costellato di fazioni e gruppi che si fanno la guerra, quando invece l'obiettivo comune di tutti dovrebbe essere lo stesso: incentivare lo sport automobilistico provinciale e farlo in sicurezza.

Certo è che questa esperienza insegnerà a molti che da oggi in poi l'organizzazione di competizioni motoristiche sarà ancora più stringente, come è giusto che sia, e solo chi davvero vuole impegnarsi a seguire le regole e possiede le risorse per adeguare le disposizioni di sicurezza si impegnerà nell'organizzare gare, si spera con il patrocinio ed il supporto di ACI Frosinone che rimane sempre a disposizione di tutti gli sportivi.

Alle istituzioni e alle amministrazioni locali, infine, rivolgiamo l'invito ad un dialogo più continuo e puntuale con l'ACI quando si tratta di tematiche che vedono il nostro ente quale unico o quantomeno primario interlocutore, come le competizioni motoristiche e la sicurezza stradale.

A firma del Presidente dell'ACI Frosinone, Dr. Achille Pagliuca, del vice Presidente Avv.Maurizio Federico, del direttore Dr. Ferdinando del Prete del Delegato Fiduciario CSAI Guido Pizzicarola, del Presidente della Commissione sportiva provinciale Dr. Alessandro Ferrari

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