Guidonia, mensa scolastica: aumenti e nessuna agevolazione per i non abbienti.

“Cambiano le tariffe per la mensa scolastica e tolgono le agevolazioni ai meno abbienti. Così non va, i genitori hanno giustamente bisogno di spiegazioni” – così l’attacco del segretario Piddino Mario Lomuscio, sulle nuove tariffe per la mensa...

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“Cambiano le tariffe per la mensa scolastica e tolgono le agevolazioni ai meno abbienti. Così non va, i genitori hanno giustamente bisogno di spiegazioni” – così l’attacco del segretario Piddino Mario Lomuscio, sulle nuove tariffe per la mensa scolastica approvate dalla giunta la scorsa settimana.

“Abbiamo messo a confronto il regime delle tariffe precedente e quello nuovo che varrà per l’anno scolastico 2016/2017 e abbiamo scoperto alcune cose abbastanza singolari. Rispetto all’anno precedente, le famiglie indigenti che prima beneficiavano dell’esenzione totale del pagamento della retta (parliamo di famiglie il cui ISEE si pone tra 0 e 5.000€ non potranno più godere dell’agevolazione prima prevista, ma dovranno pagare anch’essi la quota.”

“ Certo” – continua Lomuscio – “è un importo minimale, quello stabilito nelle tabelle approvate, ma il criterio adottato dalla Giunta per noi è sbagliato. I servizi locali devono tenere conto della capacità reddituale dei cittadini, in un principio di solidarietà per cui i più abbienti debbano sostenere e giustamente aiutare i cittadini più indigenti. E’ questo che ci rende comunità. Per questo riteniamo inaccettabile che sulla fascia di maggior criticità economica e sociale siano state cancellate le esenzioni che prima erano previste e chiediamo la reintroduzione dell’esenzione totale per quelle famiglie a cui è stata tolta l’agevolazione prevista lo scorso anno (circa 850 utenti, dalle proiezioni presenti nella delibera).”

“Peraltro, abbiamo visto che oltre il 50% delle famiglie guidoniane che manderanno i propri figli a scuola il prossimo anno si troveranno ad avere aumenti consistenti della retta scolastica rispetto allo scorso anno, di almeno il 25% per la famiglia media.”

Nella dichiarazione dei redditi del 2016 si potranno detrarre anche le rette per la mensa scolastica

“Dove Di Palma e il centrodestra aumentano le tasse, per fortuna il PD e la Buona Scuola restituiscono i soldi ai cittadini. Ci tengo ad informare i cittadini che, con il 2 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate ha precisato che si possono detrarre anche le tasse per la mensa scolastica per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. La norma, introdotta dal Governo Renzi con il decreto sulla “Buona Scuola”, consente di recuperare il 19% delle spese sostenute fino ad un tetto massimo di 400 euro. Insomma, a seconda della spesa, grazie al PD le famiglie potrebbero recuperare almeno fino a circa 80 euro a famiglia.”

“Le rette per la mensa scolastica devono essere riviste per consentire il minore impatto economico possibile per le famiglie” – conclude Lomuscio – “Chiediamo quindi che la Giunta ritiri immediatamente la determina e affidi alla Commissione Consiliare competente la revisione delle tabelle, degli importi e del regime agevolatorio, nella quale attraverso i nostri consiglieri potremo far valere la nostra posizione, quella di una maggiore attenzione ai ceti più deboli e alle famiglie, sulle spalle delle quali, è bene ricordarlo, grava già una tassazione locale molto consistente.”

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