Giovedì, 28 Ottobre 2021
Roma

Guidonia, usura ed estorsione: arrestate 2 persone e 4 perquisizioni domiciliari

Sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, in esecuzione di una ordinanza  applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari  del Tribunale di Tivoli, i Carabinieri della Compagnia di...

Sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, in esecuzione di una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno arrestato due imprenditori, di 28 e 49 anni, uno romano, legato a circuiti di malaffare autoctoni, l'altro napoletano connesso con ambienti criminali campani, poiché resisi responsabili dei reati di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore di stanza a Guidonia. I due arrestati e per i quali il Giudice ha ritenuto che vi fossero a loro carico gravi indizi di colpevolezza, nel corso degli ultimi anni avevano stretto in una pressante morsa usuraia la vittima che, a causa di tale giogo, ha accumulato su di sé così tanti debiti da trovarsi in un vero e proprio vortice da cui è uscito solo grazie all'intervento dell'Arma dei Carabinieri che è riuscita a condurre serrate indagini, sempre con il coordinamento della Procura della Repubblica di Tivoli, che hanno consentito l'emissione dei provvedimenti restrittivi dopo solo un mese dalla denuncia della vittima. Alla luce delle numerose risultanze investigative, gli inquirenti hanno accertato che i soldi che gli strozzini prestavano alla vittima, venivano poi restituiti a tassi di interesse così esorbitanti tali da raggiungere addirittura le vette del 100%. Circa 700.000 euro, tra interessi e capitale, il volume di denaro che la vittima avrebbe dovuto restituire.

L'imprenditore in difficoltà, sempre più soggiogato dai debiti e trovandosi conseguentemente nell'impossibilità di ripagare aguzzini, è stato bersagliato di minacce, esplicite o larvate, che gli prospettavano il pericoloso ricorso ad altri soggetti di diverse provenienze regionali od anche di nazionalità albanese, che sarebbero stati in grado di fare il forzoso recupero crediti per conto dei due strozzini, adombrando anche concreti pericoli per l'incolumità fisica della vittima. Contestualmente all'esecuzione dei provvedimenti restrittivi, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari anche a carico di altre persone.

I due arrestati sono stati associati presso il carcere di Rebibbia mentre la documentazione rinvenuta nel corso delle perquisizioni è stata sequestrata e sarà passata al setaccio, per delineare l'intero quadro delle responsabilità di ogni singolo soggetto e tratteggiare l'intera rete organizzativa a sostegno dell'attività di usura.

POMEZIA - TENTA LA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO AI DANNI DI UN ANZIANO. 56ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI.

I Carabinieri della Stazione di Roma Divino Amore hanno arrestato un 56enne con precedenti che, dopo aver inscenato la "truffa dello specchietto" nei confronti di un anziano 73enne di Pomezia, lo ha minacciato di morte, nel tentativo di farsi consegnare la somma di 200 euro, a parziale rimborso del fantomatico danno subito.

I Carabinieri, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione di reati contro il patrimonio, transitando nell'area commerciale di Santa Palomba hanno notato l'anziano signore in compagnia dell'impostore, già noto alle forze dell'ordine, nelle vicinanze di uno sportello ATM Bancomat. Insospettiti dall'atteggiamento dell'uomo, i militari hanno deciso di approfondire la vicenda. Si è così scoperto che in virtù di un fantomatico incidente, il 56enne aveva poco prima chiesto il denaro all'anziano signore, minacciandolo di morte e obbligandolo ad andare a prelevare i soldi contanti che non aveva dietro.

Il 56enne, arrestato per tentata estorsione, è stato tradotto agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell'arresto.

SANTA MARINELLA - RUBA MATERIALE CINEMATOGRAFICO D'EPOCA DA UN'ASSOCIAZIONE CULTURALE. CARABINIERI DENUNCIANO "VOLONTARIO INFEDELE".

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà un 27enne romano per furto aggravato.

L'operazione è scaturita dall'attività investigativa avviata dai Carabinieri della Stazione di Santa Marinella a seguito della denuncia di furto presentata dal responsabile di una locale associazione culturale, il quale aveva denunciato la sparizione, avvenuta nel mese di marzo, di copioso materiale cinematografico d'epoca - locandine di film, riviste e libri -custodito dalla stessa associazione.

Sulla base degli elementi forniti dal denunciante, i Carabinieri hanno avviato una serrata attività di indagine che ha consentito di individuare l'autore del furto, il quale, approfittando dell'attività di volontariato svolta all'interno della citata associazione, aveva rubato il materiale cinematografico d'epoca con l'intento di rivenderlo e guadagnare illecitamente del denaro.

Messo davanti all'evidenza, il 27enne ha confessato il gesto, riferendo però di aver già rivenduto tutta la refurtiva. Così i militari hanno eseguito una mirata attività di ricerca che ha consentito di rintracciate tutti gli acquirenti del materiale asportato che, ignari del fatto che quanto da loro acquistato provenisse da un furto, hanno provveduto immediatamente a restituire gli oggetti in loro possesso.

I Carabinieri, al termine dell'attività, hanno rinvenuto e restituito tutta la refurtiva, per un valore di circa 4.000 euro.

Il "volontario infedele" dell'associazione è stato denunciato in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere del reato di furto aggravato.

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