Roma

Labico, approvato il bilancio 2013 con la scelta di restare nel regime di TARSU

Consiglio comunale molto animato, così com'era nelle previsioni, quello andato in scena a Labico nel fine settimana scorso in cui a maggioranza si è deciso di rimanere in regime di Tarsu, dopo aver accolto anche le richieste dei gruppi della...

Consiglio comunale molto animato, così com'era nelle previsioni, quello andato in scena a Labico nel fine settimana scorso in cui a maggioranza si è deciso di rimanere in regime di Tarsu, dopo aver accolto anche le richieste dei gruppi della minoranza. In pratica è stata abrogata (con i voti della maggioranza con Nello Tulli che ha lasciato l'aula ed il voto contrario di Spezzano) la delibera dell'8 novembre con cui erano state approvate le tariffe che poi una volta messe nei programmi di previsione degli uffici preposti avevano dato vita a dei forti scompensi e per oltre 500 cittadini gli aumenti sarebbero stati veramente eccessivi e quindi si è deciso di rimanere in regime di Tarsu con un aumento del 20% della tassazione). Inoltre, è stato approvato il piano triennale delle opere pubbliche ed il Bilancio consuntivo del 2013.

"Nonostante le difficoltà oramai note a tutti - ha spiegato il sindaco Alfredo Galli - siamo riusciti negli ultimi anni a dare servizi importanti ai nostri cittadini ed a governare la crescita impetuosa dai 2 mila agli oltre 6 mila abitanti attuali che la nostra città ha avuto negli ultimi anni. Per quanto riguarda la vicenda dei depuratori ci stiamo adoperando al massimo. E subito dopo la prima fase processuale ci rivarremo su chi effettivamente ha commesso gli errori che hanno portato al sequestro, e dovranno pagare fino all'ultimo centesimo".

Nello specifico del dettaglio è entrato il vice sindaco ed assessore al ramo Giorgio Scaccia: "Approviamo un bilancio difficile e lo facciamo a fine anno, nel quale c'è anche un piano di rientro e di rateizzazione del debito del depuratore che va approvato per evitare il commissariamento del bilancio che porterebbe solo danni ai cittadini e lo facciamo in maniera corretta come sempre. Io non ero favorevole al ritorno alla Tarsu perché tale scelta in futuro non permetterà di avere dei miglioramenti, al contrario della Tares che invece si basa sul principio di far pagare il giusto in base all'effettiva produzione dei rifiuti".

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