Roma

Labico, Cambiare e Vivere chiede a Galli di ritirare la gara per il servizio idrico

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:  “Domani scade il termine indicato dallo Sblocca Italia per avviare il passaggio all’Ambito Territoriale della gestione del Servizio Idrico che, fuori dalla normativa del 2006, il Comune ancora

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: "Domani scade il termine indicato dallo Sblocca Italia per avviare il passaggio all'Ambito Territoriale della gestione del Servizio Idrico che, fuori dalla normativa del 2006, il Comune ancora

gestisce in modo autonomo e diretto. L'Amministrazione rispetti la legge come stanno facendo Valmontone e Colleferro e ritiri l'assurdo bando per la gestione del servizio idrico che scadrà il prossimo 28 aprile!" "Lo chiede in una nota il consigliere comunale Nello Tulli, capogruppo di Cambiare e Vivere Labico.

"L'abbiamo detto in tutti i modi e in tutte le sedi: il comune di Labico con la gestione diretta del servizio non è stato in grado di fare nel passato gli adeguamenti necessari al sistema dei depuratori e ne abbiamo pagato le conseguenze ed ormai paghiamo il doppio dei comuni che hanno gestione con ACEA!- attacca Tulli - Infatti, con la gestione diretta il comune definisce, in modo secondo noi illegittimo, le tariffe del servizio idrico e fa pagare a noi cittadini il debito del sequestro del depuratore: 260 mila euro all'anno che paghiamo con la bolletta dell'acqua oltre il costo effettivo del servizio!"

"Ora però anche la legge è chiara: lo sblocca Italia ha fissato al 31 marzo il termine per il passaggio della rete all'Ambito Territoriale e la Regione Lazio il 13 marzo ha dato un mese di tempo al Comune con una lettera inviata proprio per ricordare al Sindaco la scadenza e la responsabilità erariale in caso di inadempienza! - spiega Cambiare e Vivere Labico.

"Già a gennaio avevamo chiesto lumi con interrogazione consiliare sull'intenzione della Giunta di fare un nuovo bando per la gestione diretta, in quanto palesemente fuori dalle norme, ma l'Ass. Tassiello a febbraio ci ha risposto che era pienamente consapevole delle norme e che la scelta è "opportuna se non necessaria" - ricorda Tulli - Successivamente il 27 febbraio in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata Gara d'appalto per valore di un milione e mezzo di euro per la gestione a privati per 5 anni rinnovabili, come se la legge non esistesse! Ora arriva la Regione a smentire legittimità e ricordare le norme tra cui la previsione del commissariamento ad acta da parte sua o dello Stato". Cambiare e Vivere Labico

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