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Sottopasso piedicosta

Sottopasso piedicosta

Monterotondo, sovrappasso Piedicosta, passo avanti per la riapertura

Riceviamo e Pubblichiamo: Prosegue l’iter di completa messa in sicurezza del sovrappasso di via Ernesto Che Guevara e verso la sua riapertura totale al traffico veicolare.  

Riceviamo e Pubblichiamo: Prosegue l'iter di completa messa in sicurezza del sovrappasso di via Ernesto Che Guevara e verso la sua riapertura totale al traffico veicolare.

La Giunta comunale ha infatti approvato il progettodefinitivo per l'adeguamento strutturale del muro in cemento armato posto in contiguità con l'uscita, soluzione che garantirà condizioni di sicurezza stradale anche in caso di nuovi eventi franosi a monte e possibili riversamenti di fango o terra.

Le verifiche tecniche sulle strutture e quelle morfologiche e geologiche effettuate sulla frana da tecnici specializzati, oltre a certificare una "riserva di duttilità" anche in caso di collasso della frana, quindi la stabilità strutturale dell'opera anche in condizioni di maggiore criticità, hanno allo stesso tempo evidenziato la necessità di procedere all'adeguamento del muro di "controripa", cioè a ridosso del taglio di terreno innescato dagli scavi eseguiti da Ferrovie dello Stato in occasione della realizzazione dell'opera.

La progettazione approvata passa ora al vaglio della Regione, area Genio civile di Roma, per la necessaria autorizzazione sismica. Una volta ottenuta si provvederà all'assunzione di spesa e alla conclusione dell'iter per il via libera ai lavori. Il transito veicolare, pertanto, continuerà a riguardare una sola corsia di marcia, con senso unico in uscita da Piedicosta, direzione Salaria.

«I tecnici incaricati - afferma l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Cavalli - hanno effettuato, sulla base dei rilievi topografici della frana, una simulazione matematica tanto del possibile peggioramento degli smottamenti di terreno quanto del comportamento delle strutture del sovrappasso per effetto dei nuovi carichi che ne deriverebbero. Ne è emerso che anche nella peggiore ipotesi, quella di collasso della frana, le strutture fornirebbero comunque una sufficiente duttilità. Resta inteso che occorre, allo stesso tempo, garantire che riversamenti di fango o terra non finiscano sulla carreggiata mettendo a rischio la sicurezza di chi vi transita. Da qui la necessità di adeguare il muro in cemento armato».

«Ci rendiamo perfettamente conto dei disagi che la limitazione al transito veicolare sta causando - afferma dal canto suo il sindaco Alessandri - ma era e resta assolutamente prioritario garantire le massime condizioni di sicurezza. Allo stesso tempo teniamo ad informare la cittadinanza che il lavoro per la riapertura definitiva del sovrappasso prosegue. L'approvazione del progetto per l'adeguamento del muro, che contiamo possa essere avvalorata in tempi brevi dal parere vincolante del Genio civile, ne è un'ulteriore tappa».

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