NO alla violenza sugli animali: cosa nascondono quei musi sfigurati!

Non si può stare in silenzio davanti a tanta crudeltà e a tanto odio. Da animalista ho deciso di pubblicare questo articolo per dire NO ALLA VIOLENZA SUGLI ANIMALI e portarvi a conoscenza cosa c'è dietro a questo teatro dell’orrore.

cani-combattimento

Non si può stare in silenzio davanti a tanta crudeltà e a tanto odio. Da animalista ho deciso di pubblicare questo articolo per dire NO ALLA VIOLENZA SUGLI ANIMALI e portarvi a conoscenza cosa c'è dietro a questo teatro dell’orrore.

Una palestra della tortura per molti animali, molti destinati a morire. Un vero e proprio business che porta la firma della criminalità organizzata.

Teneri animali che per migliaia di famiglie sono parte integrante, per molti vigliacchi sono solo uso di un gioco crudele.

Dietro questi musi - per me musetti - sfigurati c'è un vero e proprio mercato che produce ricavi per oltre 300 milioni di euro all'anno. Le scommesse massime superano addirittura i 50 mila euro, mentre la massima puntata si attesta intorno a 250uro. I cani utilizzati per i combattimenti sono rottweiler, pittbull, mastini e vengono impiegati per un massimo di due duelli all’anno: possono essere letteralmente acquistati a prezzi che variano da 3mila e 5 mila euro. Le regioni maggiormente interessate sono la Puglia, la Campania e la Sicilia. Non a caso dove la concentrazione di organizzazioni criminali è più radicata.

I luoghi delle torture sono spesso casolari abbandonati, a diversi chilometri dai centri abitati perché la segretezza è il primo comandamento di chi investe nel business delle bestie. Per questo il passaparola è l'unico modo per coinvolgere e mobilitare. Ed in certi ambienti la parola vale più di un contratto scritto.

Durante gli “allenamenti”, che in realtà sono torture, vengono legati, attivano il tapis roulant, in modo tale che la vittima sia costretta a correre per ore e ore. Così lavorano sulla resistenza. Mentre per incrementare la forza utilizzano un pneumatico attaccato ad un palo attraverso una corda: il cane lo morde e viene sollevato, in modo tale che tutto il peso dell'animale sia scaricato sui muscoli della mandibola, che a lungo andare si fortifica.

È difficile vederli in pubblico, perché rimangono segregati fino al giorno del combattimento. Prima di iniziare il duello i cani vengono legati uno di fronte all'altro, fino a quando non si caricano di aggressività e parte il vero e proprio incontro.

In questo caso i cani hanno un solo difetto: credere agli uomini.

Ho scritto questo articolo per sensibilizzare le violenze fatte sugli animali dall'uomo. Per suggerire nel caso si assistesse ad un episodio citato sopra, di denunciare il tutto alle forze dell'ordine.

Loro potete chiamarli animali, ma chi sta dietro a questo sporco gioco, sono delle vere e proprio bestie.

Katia Piacentini

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