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Paliano, ad oltre un mese di distanza tengono banco ancora la clamorosa protesta del nastrino a lutto e le "mitiche gaffe" del presidente Campoli

A distanza di oltre un mese, l’altra sera al bar in piazza si discuteva ancora del nastrino nero appeso agli stendardi dei rioni durante la sfilata notturna del Corteo Storico di Marcantonio Colonna, del Palio di Paliano al quale è stato inciso un...

A distanza di oltre un mese, l'altra sera al bar in piazza si discuteva ancora del nastrino nero appeso agli stendardi dei rioni durante la sfilata notturna del Corteo Storico di Marcantonio Colonna, del Palio di Paliano al quale è stato inciso un marchio indelebile e non certamente positivo.

Il ragionamento che si faceva in piazza era questo. Tutti adesso allontanano le responsabilita, o meglio le responsabilità di tale insano gesto sembrerebbe che se le siano assunte tutti i presidenti dei rioni in massa che avevano messo il nastrino a lutto. Nastrino, che a loro dire, serviva ad elevare protesta contro l'Amministrazione Comunale che aveva osato inviare la Polizia Locale a controllare l'organizzazione delle cantine anche dal punto di vista economico.

Tuttavia, una persona che ha pensato all'idiozia del nastrino a lutto ci sarà pure stata? Noi crediamo che sia proprio questa che deve dare spiegazioni, anche perché gli altri presidenti, magari involontariamente o per solidarietà, sono caduti nella trappola e non hanno avuto il coraggio di dire no, come, invece, ha fatto il rione Poggio Romano che ha ragionato e rifiutato la proposta.

Altra cosa importante da capire è se l'annunciato incontro tra Amministrazione Comunale e Presidente dei Rioni Antonello Campoli e la vice presidente Sandra Salvatori chi sia stato o meno?

Vorremo fare un paragone se ci permettete. La facciata storta della Palestra di Fuksas nacque perché secondo menti frivole doveva segnare la decandenza della Chiesa Cattolica. Invece, sono decaduti i comunisti, proprio a Paliano, dove furono per moltissimo tempo i baluardi di questo modo di fare politica.

Ora, in effetti, questo famoso gesto del nastrino sta diventando un boomerang che si sta ritorcento contro proprio ai vari rioni ed ai loro presidenti e quindi all'immagine stessa delle città di Paliano.

Noi, nel frattempo, ci stiamo arrovellando il cervello cercando un articolo sulla stampa, che avesse parlato bene del Palio di Paliano 2013 a guida Antonello Campoli, che doveva far rinascere questa manifestazione a forza di "bombarde salernitane" invece di valorizzare le forze locali come Banda antiqua " Marcantonio Colonna" di Paliano i cui ragazzi volevano schierarsi in terra il venerdì sera 13 agosto ed impedire di far uscire il corteo dalla fortezza di Paliano.

Ci è stato riferito, anche da alcuni ragazzi, che solamente la convinzione del loro maestro Mauro Salvatori (questo significa avere sale in testa) li ha fatti desistere da quella che sarebbe stata una sana e clamorosa protesta contro le presidenze dei Rioni e del Palio che si sono ostinati a chiamare le "bombarde salernitane", invece di proporre cultura e dare quelle giuste novità che la gente si aspetta da questo Palio che è un importante pezzo di storia della città di Paliano.

Inoltre, la "cacciata" dei giornalisti dal percorso della gara dell'anello è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso delle "cappellate" che quest'anno ha commesso il presidentissimo Antonello Campoli che, molto probabilmente, a questo punto si è giocato anche la carriera politica ed un'improbiabile candidatura a primo cittadino nelle prossime elezioni amministrative.

Con il suo agire ha dimostrato che non merita, politicamente parlando ovviamente, neanche di stare in una lista per concorre ad un posto da consigliere, è riuscito anche a far "bruciare nell'immagine", forse per la troppa generosità, anche l'ignaro presidente provinciale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Ettore Togneri, che suo malgardo, è stato coinvolto nella giostra del Turco?.

Ci permettiamo di suggerire a tutti i rioni di mischiare bene le carte per il prossimo anno. Volontari non vi scoraggiate. Vogliate bene a Paliano che è la nostra casa e valorizzate i prodotti locali.

Prendete esempio da Cave, dove l'amministrazione Comunale ha fatto affiggere degli striscioni sulla regionale Prenestina, in cui si invitano i caviselli a fare la spesa a Cave, per non disperdere l'economia che si genera in quel paese. Impariamo anche noi a fare spesa a Paliano, altrimenti i negozi chiudono e la nostra economia si disperde in mille rivoli.

Giancarlo Flavi

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