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Paliano, maestranze della Proind in sciopero. Da mesi senza stipendio si prospetta la Cassa integrazione

Un'altra, l'ennesima, azienda di Paliano ubicata nella zona industriale, in crisi perché la Regione ed i clienti non pagano le fatture, con gli operai che sono scesi in sciopero e lamentano il pagamento di sei mensilità.

Un'altra, l'ennesima, azienda di Paliano ubicata nella zona industriale, in crisi perché la Regione ed i clienti non pagano le fatture, con gli operai che sono scesi in sciopero e lamentano il pagamento di sei mensilità.

Stiamo parlando della Proind srl che produce servizi e opere di stampaggio per altre aziende che ha un gruppo lavorativo di 13 persone, 11 delle quali da venerdì scorso 15 maggio, non entrano in fabbrica essendo in stato di sciopero perché lamentano il pagamento di sei mensilità arretrate e il mancato pagamento della seconda rata del TFR di una precedente società Plastomeccanica .

"Non capiamo, come fanno questi signori a comprare le macchine nuove e a noi non ci pagano - ci hanno detto in coro le signore ed i signori che stanno scioperando - noi staimo fatturando. Dove finiscono tutti questi soldi. Recentemente, sono stati spostati degli stampi di prodotti a Morolo". Fin qui le maestranze, mentre l'amministratore delegato dott. Caiola ha risposto: "non è vero che sono sei mesi che non prendono gli stipendi, perché ogni 30-40 giorni facendo grossi sacrifici riusciamo a dare loro qualcosa, ma quello che ci ha messo veramente in ginocchio è il mancato pagamento di 65 mila euro da parte della Regione Lazio, con il progetto Welfar To Woork del 2011, dal quale non abbiamo visto un centesimo. Cosa dobbiamo fare se i clienti non ci pagano, la Regione non ci Paga, le banche sono quel che sono ecco la situazione".

Uscendo dall'azienda abbiamo incontrato il rappresentante sindacale Forretta Giuseppe UIL: "se non ci danno dalle 1500-2000 Euro loro non rientreranno". Proprio mentre parlava con noi, però il sindacalista è stato chiamato dall'azienda, che sarebbe orientata ad attivare 6.500 ore di Cassa integrazione in deroga.

Giancarlo Flavi
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