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Paliano, ristorante il Laghetto trasformato in bivacco di fortuna. Selva sempre più abbandonata

Paliano, ristorante il Laghetto trasformato in bivacco di fortuna. Selva sempre più abbandonata

Paliano, ristorante il Laghetto trasformato in bivacco di fortuna. Selva sempre più abbandonata

All’interno del parco La Selva, oggi monumento naturale senza più controlli il sabato e la domenica, i malfattori hanno campo libero per pescare di frodo e bivaccare nottetempo.

All'interno del parco La Selva, oggi monumento naturale senza più controlli il sabato e la domenica, i malfattori hanno campo libero per pescare di frodo e bivaccare nottetempo.

Come si vede nella nostra foto, all'interno di quello che fu il ristorante il Laghetto la mattina c'è ancora un fuoco acceso di un bivacco di fortuna. Il luogo che una volta rappresentava lo splendore del Parco La Selva oggi ne è la decadenza dello stesso Monumento Naturale voluto dalla Regione Lazio, dove ignoti di ogni etnia, nella notte dopo aver pescato di frodo quelle poche carpe che sono rimaste nel laghetto centrale le cucinano dopo aver divelto le tavole che fanno da parapetto all'ingresso.

Insomma, veramente non c'è più controllo. Il parco ha bisogno di cure, quelle vere, se si vuole ricreare quel turismo che una volta ha portato a Paliano, ben 10 milioni di turisti e che oggi, grazie alla Regione Lazio si è bloccato, con il rammarico anche di quanti vogliono tornare al parco perché hanno bellissimi ricordi da bambino.

Ormai, anche l'estate del 2015 è stata compromessa, o meglio l'intera stagione è stata compromessa, ne può valere il fatto che l'Amministrazione Comunale sta lavorando su Natura in Campo, che comunque resta un'importante iniziativa, ma fine a se stessa che non sta portando nulla alla città, anzi aggiunge altri vincoli agli agricoltori ai tanti già imposti dal Monumento Naturale, il cui perimetro è troppo largo e va ampiamente ristretto proprio al fine di consentire lo sviluppo turistico di quel comprensorio a due km dall'uscita del casello Autostradale di Colleferro.

E' vero, l'ex parco la Selva è in una situazione ibrida, perché il terreno dovrebbe andare all'asta. Però la data di questa asta non è stata ancora fissata ed il terreno dell'ex parco La Selva è in affitto alla Regione Lazio, che sembra debba pagare due anni di arretrato al Tribunale di Frosinone. Visto che la Regione Lazio è così lontana, perché non lo si affida in gestione al Comune di Paliano?

Anche il mancato pagamento del fitto, comunque, è un chiaro segnale che alla Regione Lazio La Selva interessa come un fico secco. I giochi per bambini ormai non esistono più. L'ingresso è alla portata di tutti e tutti credono di poter fare quello che vogliono, compresi coloro che la notte ci vanno a bivaccare alla barba della stessa regione Lazio e dei palianesi tutti che dovrebbero sentirsi offesi e indignati per come viene tutelato il Monumento Naturale della Selva, escludendo coloro che stanno facendo del tutto per tutelare il salvabile. Se a questo aggiungiamo anche i danni che stanno provocando i cinghiali, che sono intoccabili, il quadro è veramente completo.

Giancarlo Flavi

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