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Paliano, tanta gente per Vino in Festa, tra le critiche per il quadro del Palio

Si è chiusa con un bel successo di partecipazione la XVII edizione di Vino in festa. Una festa di paese dove il vino è stato il vero protagonista anche se di qualità, tra gli stands, se n'è vista veramente poca.

Si è chiusa con un bel successo di partecipazione la XVII edizione di Vino in festa. Una festa di paese dove il vino è stato il vero protagonista anche se di qualità, tra gli stands, se n'è vista veramente poca.

Durante la manifestazione l'Associazione del Palio dell'Assunta (che ogni anno si fa riconoscere per qualche genialata) ha premiato un quadro bellissimo che sarà l'arazzo del Palio 2014, realizzato da Giuseppe Pelosi di Avellino. Questo quadro in stile futuristico è stato fatto ornamentare dalla giovane e brava Daniela Reitano che con la sua opera invece di esaltare la bellezza del quadro l'ha portata in secondo piano. Questo dipinto è stato giudicato (non sappiamo se prima o dopo l'ornamento) da valenti professionisti dell'arte a cominciare da Francesca Prili (restauratrice ed esperta d'arte), dal Prof. Giovanni Morello storico d'arte già direttore dei musei della bbiblioteca Apostolica Vaticana, Arnaldo Mampieri ex maestro restauratore responsabile del laboratorio di restauro della Biblioteca Apostolica Vaticana, Franca Lubrano, Gianfranco Bisegna e Martina Campoli studentessa di architettura, nonché da Sandra Salvatori, vice presidente dell'Ente Palio nonché responsabile dei costumi e delle scenografie del corteo e Roberto Salvatori storico ed esperto di storia locale.

Non sappiamo se costoro abbiano visto la bozza dell'arazzo prima della deposizione della cornice o dopo, comunque sta di fatto che quella cornice offusca la straordinaria bellezza dell'Arazzo.

Ogni anno viene messa in mezzo la CIA ( Confederazione Italiana Agricoltori) e puntualmente gli espositori si contano sul palmo della mano. Sta di fatto che se non ci fossero stati i ragazzi della Cooperativa Sociale che collaborano con il Carcere di Paliano, dove si producono ortaggi e frutta, di produttori locali non ci sarebbe stata neanche l'ombra. Per quanto riguarda i vini, invece in piazzale A. Moro c'erano idue produttori locali Giacobbe e Sinibaldi che hanno affiancato la Strada del Vino Cesanese con i prodotti DOC e DOCG del comprensorio Pigliese.

Inoltre, c'è stato nella sala convegno della BCC di Paliano il dibattito dal titolo In vino veritas, dove non sarebbe stato invitato neanche il presidente Capitani, che ha avuto pochi partecipanti.

Molto interessante il gruppo folkloristico La Ciocia di Fontana Liri e d'intorni che ha rallegrato il percorso delle cantine. Insomma, una manifestazione che non cresce perché di qualità non si parla, ma ci si accontenta della quantità.

Giancarlo Flavi

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