Bellegra, cronaca della lunga giornata del dissesto. Il sindaco esce tra i fischi dopo il voto

Di Giancarlo Flavi Colpo di teatro in Consiglio Comunale a Bellegra. Cinque consiglieri comunali, tre di minoranza e due di maggioranza, sabato durante il consiglio, hanno

Bellegra squadra Cera 9 Flavio

Di Giancarlo Flavi

Colpo di teatro in Consiglio Comunale a Bellegra. Cinque consiglieri comunali, tre di minoranza e due di maggioranza, sabato durante il consiglio, hanno

abbandonano l’aula al momento della votazione del dissesto, fortemente voluto dal “Rodolfo…” locale al secolo Flavio Cera ( FdI) che ha concesso solamente 3 minuti di intervento ai Consiglieri Comunali per parlare sulla nuova delicata questione amministrativa fortemente voluta dal sindaco.

E come se non bastasse il sindaco è uscito tra i fischi dei numerosi giovani, presenti nella piccola aula consiliare e sulle scale del municipio, che meravigliati e esterrefatti hanno capito che a Bellegra è finita la democrazia. In Piazza, qualcuno ha anche esclamato: “Hanno votato il dissesto per salvare qualche familiare?" Se così fosse allora per coloro che lo hanno votato ovvero i cinque consiglieri di maggioranza (senza Susini e Spoletini), più il sindaco, potrebbe scattare anche un'inchiesta da parte della magistratura per interessi privati.

Ora, entro una ventina di giorni dovrebbe essere nominato un Commissario Prefettizio per la gestione del bilancio e di tutta la finanza comunale, come a dire che il sindaco, eletto a stragrande maggioranza, ma ora con i due: Susini e Spoletini che non hanno votato, di fatto è finito in minoranza, andrà solamente a mettere le firme in comune, perché il comune in questo modo si è precluso tutte le strade. Ossia, non può più fare richieste economiche alla Provincia, alla Regione, allo Stato e addirittura all’Europa. Quindi sarà una gestione prettamente per onor di firma, ma tant'è.

Certamente sarebbe stato un gesto più distensivo dare la possibilità, in deroga al regolamento del consiglio comunale, di parlare a tutti per diversi minuti e non solo per tre rapidi minuti, di fatto il sindaco ha perso l'occasione per dimostrare di essere democratico e lo ha fatto su un tema importante come questo.

Salaci i commenti della gente alla fine del Consiglio Comunale, ma nei prossimi giorni illustreremo meglio le posizioni della maggioranza e della minoranza, perché andremo a richiedere i verbali del Consiglio Comunale che debbono essere pubblicati on-line e ne leggeremo delle belle. L’ex sindaco Moselli ha già dichiarato la sua posizione in un altro articolo su questo giornale i due di maggioranza che non hanno votato, dovrebbero emettere un comunicato stampa per illustrare le ragioni del loro dissenso per questa “scellerata” pratica proposta.

Di seguito la dichiarazione del sindaco Flavio Cera:

"CONSIDERAZIONI SUL CONSIGLIO COMUNALE DELL' 8 APRILE 2017"

Ieri è stata una giornata importante per la nostra comunità. Ieri il Consiglio Comunale ha approvato con 6 voti favorevoli e 3 contrari la delibera del dissesto finanziario. Nel mio intervento ho spiegato ai concittadini le cause e le ragioni che hanno costretto il Comune di Bellegra ad avviare questa sofferta procedura. Ho spiegato, numeri alla mano, come questo procedimento doveva essere dichiarato come minimo già nel 2013, quando tutti gli organi di controllo attestavano che il nostro Comune era un ente strutturalmente deficitario.

Chi sostiene che fossero percorribili altre strade oltre quella del dissesto sa di non essere credibile poiché le proposte alternative presentate, basate su presunte rinegoziazioni di mutui e alienazione di beni comunali, non avrebbero avuto alcun effetto sull’enorme massa debitoria che la mia Amministrazione ha ereditato.

Non a caso, la giunta dell’ex Sindaco Moselli dopo avere presentato un piano di pre-dissesto nel 2014 fu costretto ad arrendersi di fronte alle criticità riscontrate dal Ministero degli Interni su tale piano ed a lasciare la situazione così com’era senza più intervenire.

Ora dopo 3 anni costoro vengono ad indicarci soluzioni alternative al dissesto argomentando che si poteva evitare. Come mai allora non le hanno presentate quando erano al governo? Evidentemente perché era più comodo politicamente lasciare la patata bollente nelle mani dei nuovi amministratori.

La differenza di questa nostra Amministrazione rispetto al passato è che noi le responsabilità sappiano assumercele. Non siamo “struzzi” che nascondiamo la testa sotto la sabbia sperando che il problema dei debiti si risolva grazie alla Provvidenza.

I cittadini ci hanno eletti per “agire” e questo stiamo facendo. Con il dissesto, Bellegra tornerà tra qualche anno a riavere la “credibilità” persa a causa di gestioni folli che hanno esautorato le casse comunali. Non sta a me indagare sui responsabili, ma sicuramente tanti di coloro che oggi osteggiano in maniera così veemente il dissesto finanziario, evidentemente hanno paura che emerga la verità delle cose.

Per rispondere alla minoranza e per tranquillizzare i miei concittadini, voglio ribadire che qui non scappa nessuno. I tempi sono cambiati. Oggi Bellegra ha ed avrà nei prossimi anni un Sindaco e un’Amministrazione “presente” e sempre a disposizione della comunità. Colgo l’occasione per comunicare che sposterò l’ufficio del Sindaco presso gli uffici della Biblioteca Comunale nel Centro Storico il Lunedì ed il Giovedì dalle 15 alle 17 proprio per essere ancora più vicino a tutti i cittadini.

Sulla gestione del Consiglio Comunale di ieri, credo che i numerosi cittadini presenti possano testimoniare che tutti gli interventi sono stati svolti nel rispetto delle regole e non ci sono state “censure” o “limitazioni”. Ognuno dei Consiglieri ha espresso le proprie considerazioni nelle forme e nei tempi consoni.

Se qualche Consigliere di maggioranza ha deciso di non partecipare al voto sul dissesto, su questo ognuno risponde delle proprie azioni con il proprio elettorato. Ribadisco che la maggioranza c’è ed è solida e compatta. Se qualcuno alla prima difficoltà ritiene di discostarsi dal mandato elettorale conferito dai cittadini per avere un po’ di visibilità se ne assumerà le responsabilità.

Sono finiti i tempi dei “giochetti politici”. Bellegra ha diritto di rinascere ed a bisogno di soluzioni immediate e concrete, non di argomentazioni teoriche.

Rassicuro la cittadinanza, con il dissesto non ci saranno ripercussioni sulla vita quotidiana della nostra comunità, ma sicuramente tra qualche anno tutti potranno godere dei benefici che un risanamento efficace apporterà al nostro amato paese.

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