Lunedì, 18 Ottobre 2021
Prenestina

Ospedale di Subiaco, distretto G4: ad Olevano si confrontano sindaci, cittadini e gli On. Lena e Visini

“Questo benedetto ospedale non sembra trovar pace.” Si esordisce così nell’incontro tra il comitato cittadino e le amministrazioni locali e regionali, riunitesi nei giorni scorsi, presso l’aula Consigliare del Comune di Olevano Romano per porre...

"Questo benedetto ospedale non sembra trovar pace." Si esordisce così nell'incontro tra il comitato cittadino e le amministrazioni locali e regionali, riunitesi nei giorni scorsi, presso l'aula Consigliare del Comune di Olevano Romano per porre all'attenzione la questione dell'ospedale Angelucci di Subiaco che rischia di rimanere vittima dei tagli previsti dal processo di riconversione in quanto pende la "scure" del decreto 80. C'è inoltre profonda e diffusa preoccupazione da parte della cittadinanza, per quanto previsto dal Decreto del 28 maggio 2013 in merito alla soppressione del Distretto G4.

Presenti all'incontro i Sindaci dei Comuni coinvolti dal Distretto, a fare gli onori di casa il Sindaco di Olevano Romano Marco Mampieri e l'assessore alle Politiche Sociali Alessandro Cianca, il Sindaco di Subiaco Francesco Pelliccia, il Sindaco di San Vito Amedeo Rossi, il Sindaco di Bellegra Domenico Moselli, il dottor Francesco Malci di Roma G (in rappresentanza del Direttore Generale dott. Brizioli) che insieme alle forze sindacali hanno portato all'attenzione della Regione Lazio una proposta di riorganizzazione attraverso l'apertura di un tavolo di trattativa per discutere insieme ai territori, l'organizzazione dei servizi sanitari basandoli sulle reali esigenze dei cittadini e poter così incidere sulle scelte. Toni forti e decisi nella lettera aperta del "Comitato Cittadino per la salvezza dell'ospedale di Subiaco" che, fortemente allarmato da quanto previsto dal decreto del Commissario ad acta (del 28 maggio 2013 in merito alla soppressione del Distretto G4), reclama ascolto per le esigenze del territorio della Valle dell'Aniene, "costretto a subire ancora" -si legge - "un drastico ridimensionamento dei servizi socio-sanitari sulla base di un parametro -l'esigua popolazione residente- esclusivamente numerico".

Sono intervenuti all'incontro in qualità di rappresentanti della Regione Lazio l'onorevole Rita Visini, assessore alle Politiche Sociali e dello Sport e l'onorevole Rodolfo Lena, Presidente Commissione Sanità e Politiche Sociali ai quali è stata presentata la proposta di legge regionale denominata "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio."

Sembrerebbe davvero forte il taglio nei servizi socio sanitari che la Valle dell'Aniene potrebbe essere costretta a subire. E così seguono ore di acceso confronto e ampio spazio dato ai rappresentanti dei Comuni presenti che illustrano con dovizia la situazione sempre più precaria e pericolosa, denunciando la grave carenza di personale sanitario con conseguente ed inevitabile sofferenza di tutti i reparti e i servizi sanitari sia per i pazienti ricoverati sia per gli utenti esterni; vengono poi indicati i limiti della tanto sbandierata tele-refertazione che, paventata solo come opportunità limitata esclusivamente alle ore notturne e nei festivi, abbia invece sostituito la presenza di radiologi creando ritardi e disagi; si denuncia come il danneggiamento della Tac da oltre 20 giorni comporti un aggravio di spese e disagi nel garantire il servizio avvalendosi di Tivoli e Colleferro; per proseguire inoltre nell'evidenziare le situazioni difficili in cui versano il Pronto Soccorso e il reparto di Medicina.

Nel tavolo di confronto, sommerso a più voci dalle citate problematiche, arriva l'apertura tracciata dall'on.Visini attraverso una panoramica della situazione attuale e delle buone prospettive di elaborazione di soluzioni che contemperino le esigenze dei cittadini, sconcertati soprattutto dalla modalità di assunzione delle precedenti decisioni interpretate come una imposizione che abbia eluso il confronto e la discussione con i territori coinvolti: "vogliamo che la giunta Zingaretti si confronti con le popolazioni prima di pubblicare decreti" -si legge nella protesta.

In conclusione giunge l'incisivo intervento dell'onorevole Lena a placare gli animi: "Subiaco non si tocca! Sicuramente va ripotenziato favorendo le eccellenze e le specificità delle strutture ma non a discapito dei servizi. Sono e resto un Sindaco e come tale conosco bene le dinamiche e le preoccupazioni di chi amministra a contatto diretto con la cittadinanza. Mi sento di rappresentare i miei territori e non solo Palestrina. I comuni vanno sostenuti altrimenti depotenziamo tutti noi. Si tratta di un importante presidio per queste comunità ma non ci sono regole che invece devono esserci e che vanno definite per migliorare la gestione. Non è possibile lasciare sguarnito un territorio; l'eccellenza è un'altra cosa". In riferimento alla questione, l'avvocato Mampieri -in qualità di Sindaco del comune capofila del Distretto Sociosanitario G4- esaminato la proposta di legge regionale sul riordino dei servizi sociali, pur condividendone l'impianto di fondo in quanto mette al centro la persona, rilevando genericità rispetto all'individuazione delle risorse finanziarie che consentano di dare realizzazione concreta a quanto previsto dalla legge, ha dato lettura degli emendamenti proposti e sottoscritti dai vari sindaci presenti. In riferimento al Distretto G4 l'onorevole Lena, ascoltati con attenzione gli emendamenti proposti e diversi interventi, soppesata la questione, ha aggiunto sinteticamente mostrando sensibilità al tema:"Questo distretto non può essere chiuso. Sarà importante creare una valida ramificazione, stimolare una qualificata risoluzione dei vari aspetti attraverso l'equilibrato contemperamento delle molteplici esigenze e favorire l'interscambio nell'offrire una soluzione condivisa al meglio".

Alessandra Battaglia

Foto e testo di Alessandra Battaglia

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