Palestrina, per il terremoto tanti aiuti ma arrivano anche le polemiche sui social

Nella Città di Palestrina la querelle politica si è riaccesa anzitempo.  Avantieri, martedì 24 agosto 2016, i social network sono stati utilizzati dagli italiani per solidarizzare, raccontare esperienze e stati d’animo che, fortemente

Nella Città di Palestrina la querelle politica si è riaccesa anzitempo. Avantieri, martedì 24 agosto 2016, i social network sono stati utilizzati dagli italiani per solidarizzare, raccontare esperienze e stati d’animo che, fortemente

provati, si rivolgevano e tutt’oggi insistono sulla tragedia che ha distrutto, con la prima violenta scossa di terremoto, alle 3:36 di due giorni fa, e con le successive, Amatrice, Arquata del Tronto, Accumoli e Pescara del Tronto. A Palestrina, che come tutti, o quasi, i Comuni italiani si è mobilitata immediatamente, cosa che sta ancora facendo in queste ore, con il coordinamento della Protezione Civile, purtroppo, si è registrato uno confronto al vetriolo tra due rappresentanti del popolo prenestino, che siedono in Consiglio comunale: Lorella Federici (Bella Palestrina – opposizione) e Micol Urtesi (Partito Democratico – maggioranza). Le due gentili signore si sono trovate a divergere, in maniera tagliente, sull’ufficialità della pagina Facebbok “Città di Palestrina”, utilizzata dall’Amministrazione per articolare sul famosissimo social. Lo stato dell’arte, che dai fatti appare certo, non è andato a genio alla dottoressa Lorella Federici e al capogruppo di “Bella Palestrina”, Ludovico Rosicarelli, che istituzionalmente sono intenzionati a far luce su un importante segmento della tanto evocata trasparenza, nella casa comunale prenestina. «Chi gestisce la pagina Facebook “Città di Palestrina?», si chiedono da “Bella Palestrina”. «E’ un canale riconosciuto? Se si, da chi?». «L’Amministrazione De Angelis – continuano gli interroganti – dispone di un portavoce? A chi è demandata la tenuta dei rapporti dell’Ente, e non dell’Amministrazione comunale, con la stampa?». La normativa - legge n. 150 del 7 giugno del 2000 - immette nell’ordinamento il concetto di comunicazione pubblica, riconoscendo alla stessa il carattere di risorsa prioritaria e strutturale, legittimandone e prevedendone la diffusione in ogni momento e settore della Pubblica Amministrazione. Tre le figure professionali, di settore, di cui può avvalersi un Comune: il portavoce, l’ufficio stampa e l’ufficio relazioni con il pubblico; ognuna con determinate e non interscambiabili mansioni. La domanda appare lecita: A Palestrina ne sono a conoscenza?

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