Regione, Abbruzzese (fi): deliberato avviso pubblico per concessione finanziamenti per favorire sistema integrato sicurezza

Nonostante alcune scelte politiche da parte del governo regionale siano discutibili e spesso anche lontane dalle esigenze del territorio, non è corretto affermare che tutto quello che partorisce la Regione Lazio sia da censurare.

Nonostante alcune scelte politiche da parte del governo regionale siano discutibili e spesso anche lontane dalle esigenze del territorio, non è corretto affermare che tutto quello che partorisce la Regione Lazio sia da censurare.

Infatti, la determinazione afferente l’avviso pubblico relativo alla presentazione di istanze volte alla concessione di finanziamenti, per favorire un sistema integrato di sicurezza nell'ambito del territorio regionale, è un’iniziativa importante a tutela dei Comuni e conseguentemente anche delle aziende presenti sull’intero territorio regionale”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

“E’ mia convinzione, infatti, che provvedimenti del genere sia importantissimi perché in grado di aumentare la percezione del senso di sicurezza da parte di cittadini ed imprenditori. Sono molti i casi di inciviltà urbana e di criminalità che vedono coinvolti sia privati cittadini quanto le imprese di qualsiasi settore. Tali fenomeni fanno, appunto, sentire i diretti interessati lontani dalle istituzioni che, al contrario, dovrebbero essere coloro in grado di offrigli una dovuta protezione. Pertanto, l’avviso de quo, prevede che i Comuni, anche in forma associata, possono accedere a finanziamenti con fondi di parte corrente, presentando progetti per la promozione di servizi innovativi e di interscambio operativo e informativo fra i Corpi di polizia locale, le Polizie nazionali, i servizi sociali, gli organismi associativi e di volontariato, per un contributo massimo di 40mila euro; l’implementazione dell’attività di vigilanza sul territorio della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine attuato in termini di aumento del numero degli operatori di Polizia Locale, di capillarizzazione delle zone controllate e di ampliamento e/o diversificazione delle fasce orarie di pattugliamento, per un contributo massimo di 50mila euro. Ma anche presentando programmi di attività secondo le seguenti aree tematiche: prevenzione ed inclusione sociale, per un contributo massimo di 50mila euro educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile: corsi di formazione e campagne informative volte a sensibilizzare il pubblico su tematiche che attengono alla sicurezza anche in relazione alla violenza di genere, per un contributo massimo di 50mila euro; educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile: percorsi formativi e informativi nelle scuole elementari, medie inferiori e superiori del personale scolastico e all’attivazione di programmi di sostegno ai minori vittime di atti di bullismo, per un contributo massimo di 30mila euro; Educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile: iniziative di carattere educativo-sociale dirette alla prevenzione e alla individuazione di abusi su minori, nonché alla prevenzione di disagio e/o di devianza minorile, anche attraverso reinserimento di minori coinvolti in attività criminali, per un contributo massimo di 30mila euro; assistenza ed aiuto alle vittime dei reati, per un contributo massimo di 30mila euro; valorizzazione di attività riguardanti il riuso sociale dei beni sequestrati e confiscati dall’Autorità Giudiziaria, sempre per un contributo massimo di 30 mila euro”. Ha concluso Abbruzzese.

CRISI AVIO, FORTE (PD), GIANCOLA (PD) E SIMEONE (FI): “DEPOSITATO UN ORDINE DEL GIORNO PER EVITARE L’ENNESIMA FERITA ALL’ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI LATINA E DEL LAZIO”

“La vertenza dell’Aviointeriors è l’ennesima dimostrazione dell’incapacità del tessuto economico della provincia di Latina di reggere all’ondata di crisi che ha colpito l’Italia con una costante emorragia di posti di lavoro. La crisi Avio si inserisce in quello che abbiamo, da sempre, definito “il caso Latina” caratterizzato da aziende che chiudono o delocalizzano, da un costante aumento del tasso di disoccupazione, da un crescente numero di giovani in cerca di occupazione e da una ridotta capacità di ricollocazione per i lavoratori licenziati. Un sistema che senza una presa di posizione netta da parte delle istituzioni, ed in particolar modo del Governo centrale, rischia l’implosione con il conseguente ampliamento della forbice del disagio sociale. Per questa ragione, dopo aver incontrato una delegazione dei lavoratori della Aviointeriors, abbiamo depositato un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e tutti gli assessori competenti in materia, a verificare l’esistenza di eventuali anomalie nell’uso di fondi regionali da parte delle aziende del gruppo Veneruso ed in primis dell’Aviointeriors; a verificare l’effettivo rispetto di quanto prospettato nei piani industriali presentati per la riconversione e il rilancio dell’azienda che opera a Tor Tre Ponti; a mettere in atto tutte le azioni necessarie per avere dall’azienda un quadro preciso della situazione attuale, piano industriale, piano di investimenti, situazione occupazionale e prospettive a breve, medio e lungo termine del sito industriale; a verificare e sostenere il reintegro dei lavoratori licenziati da parte dell’Aviointeriors al fine di contenere i disagi legati all’emorragia occupazionale nella provincia di Latina e del Lazio. L’azienda Aviointeriors di Tor Tre Ponti a Latina produce interni per aerei e rappresenta una eccellenza del settore manifatturiero della provincia di Latina ma nel corso degli anni è stata oggetto di numerose criticità che hanno portato,nel 2015, dopo un’annunciata ristrutturazione a 75 licenziamenti effettuati in maniera unilaterale e senza alcun coinvolgimento dei sindacati. La responsabilità sociale è il motore che guida la nostra azione. La crisi dell’Avio si inserisce, infatti, nella già precaria situazione economica e occupazionale del Lazio, di Latina e della sua provincia. Siamo convinti che non ci si possa più accontentare della doverosa solidarietà ai lavoratori. Dobbiamo andare oltre. In questo senso va la richiesta al presidente della Regione Lazio, Zingaretti, di verificare i piani industriali dell’azienda nonché il piano di investimenti. Siamo altrettanto convinti che oggi il caso Latina non possa essere affrontato solo a livello locale ma abbia bisogno di un immediato e concreto coinvolgimento del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico. Rincorrere l’emergenza non è più possibile. Ad una situazione emergenziale e straordinaria si deve e si può rispondere solo con strumenti legislativi straordinari e con interventi mirati”.

Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali del Pd Enrico Forte e Rosa Giancola e il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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