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Consiglio Regionale Lazio

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Regione, bilancio Lazio: commissione approva diminuzione addizionale regionale

Nel 2015 un milione e mezzo di contribuenti non pagheranno l’aumento di un punto percentuale previsto invece per i redditi sopra 50mila euro

Nel 2015 un milione e mezzo di contribuenti non pagheranno l'aumento di un punto percentuale previsto invece per i redditi sopra 50mila euro

La Commisione Bilancio, presieduta dal vice presidente Simone Lupi (Pd), ha approvato l'attesa diminuzione dell'aliquota dell'addizionale regionale all'Irpef così come previsto dalla Legge di stabilità regionale 2015.

Ai contribuenti con reddito fino a 35mila euro e quelli con reddito non superiore a 50mila e con tre figli a carico non verrà quindi applicato l'aumento dell'1 per cento per l'anno di imposta 2015. Si tratta di una platea di circa un milione e 500 mila contribuenti che si vanno ad aggiungere alle oltre 800mila unità con reddito non superiore a 15mila euro già escluse dal prelievo aggiuntivo. L'aliquota dell'addizionale regionale per tali contribuenti sarà del 2,33 per cento, mentre quelli con redditi superiori, pari a circa 521mila unità, pagheranno il 3,33 per cento. Per i contribuenti con reddito compreso fra 28mila e 35mila euro tali misure determinano una riduzione del prelievo fiscale, rispetto a quanto dovuto per l'anno d'imposta 2014, quantificabile in 97 euro pro capite. Alle minori entrate, pari a circa 200 milioni euro, si provvederà con le risorse del Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale previsto dalla stessa Legge di stabilità. Dieci gli emendamenti presentati dal consigliere Giancarlo Righini e fatti propri dal consigliere Pietro Sbardella (gruppo Misto) sul primo articolo della proposta di legge, tesi ad allargare maggiormente la platea dei beneficiari il mancato aumento. Emendamenti giudicati in generale "veramente onerosi" dall'assessore alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore, ma degno di un approfondimento per una ripresentazione in Aula, invece, quello che prevede di comprendere nell'esclusione dall'aumento anche i contribuenti con reddito non superiore a 50mila con uno o più figli con disabilità.

La proposta di legge approvata oggi, la 261 del 1 giugno 2015 dal titolo "Disposizioni in materia di tributi regionali", all'articolo 2 prevede anche l'adeguamento alle disposizioni statali dell'Iresa (Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili) istituita con la legge regionale 2 del 2013 ed entrata in vigore dal 1 maggio. Per effetto della sentenza 13/2015 della Corte Costituzionale infatti, a decorrere dal 22 febbraio 2014, la legge regionale non può chiedere più di 50 centesimi per tonnellata di peso massimo al decollo degli aerei. Il presupposto dell'Iresa, unico vero tributo regionale (essendo gli altri tributi propri ma derivati) è costituito dalle emissioni sonore prodotte dagli aerei civili in fase di decollo e atterraggio. La ratio ambientale dell'imposta è stata quindi salvaguardata ma adeguata alle previsioni del decreto legge n.145 del 23 dicembre 2013 (Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia") convertito dalla legge 21 febbraio 2014 n. 9.

Quanto a un emendamento presentato dal consigliere Daniele Sabatini (Ncd) e fatto proprio dal consigliere Pietro Di Paolantonio (Ncd), volto ad aumentare l'indennizzo alle popolazioni residenti intorno all'aerea aeroportuale, come ha spiegato l'assessore Sartore, "è impossibile da prendere in considerazione in quanto va oltre il triennio 2015-2017 ma per gli anni 2016-2018 si potrà ridiscutere".

Il terzo articolo della proposta di legge 261 va incontro alle esigenze delle società di leasing di autovetture. Queste ultime potranno richiedere l'esenzione temporanea dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli destinati alla rivendita per il periodo di giacenza dopo la scadenza del leasing.

In materia automobilistica, la seduta era stata preceduta ad un'audizione con i rappresentanti delle associazioni delle auto storiche come l'Asi-Automotoclub Storico Italiano e Fmi-Federazione Motociclistica Italiana. Materia affrontata la richiesta dell'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli tra i 20 e i 29 anni di particolare interesse storico e collezionistico, non più esentati dalla Finanziaria 2015. Il Governo Renzi ha stimato in 78 milioni e mezzo le entrate da questa norma, ma essendo questo, come ha spiegato l'assessore, un tributo proprio derivato e non regionale, sta al Parlamento eventualmente cambiare la norma che, secondo i club e il consigliere Di Paolantonio, colpisce duramente il settore e depaupera il patrimonio automobilistico nazionale. "Trovare una proposta che possa essere un punto di equilibrio fra le aspettative di entrata e le esigenze del settore", l'invito rivolto da Paolantonio all'assessore, fatto proprio per mezzo del vicepresidente Lupi da tutta la Commissione, in quanto istanza "portata avanti sia da maggioranza che opposizione", con l'auspicio di poter intervenire in sede di bilancio a fine anno. E pieno impegno a cercare di attenuare gli effetti della Finanziaria nazionale in tal senso è venuto dall'assessore Sartore. In virtù del decreto legislativo 504 del 1992 infatti, le Regioni possono variare di un 10 per cento in meno quanto previsto dalla norma statale in materia. Su suggerimento dell'assessore quindi, l'emendamento presentato da Fabrizio Santori (gruppo Misto) e fatto proprio da Sbardella per una riduzione dell'imposta, verrà quindi modificato e presentato nella prossima Finanziaria dopo aver verificato qual è la platea dei veicoli interessati con l'apporto delle associazioni che tengono i registri.

E' stato infine approvato un nuovo articolo scaturito da un emendamento a firma Di Paolantonio. In questo modo, una quota del fondo regionale previsto dalla legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo potrà essere destinata per l'attribuzione di misure agevolative in favore dei cittadini che adottano un cane da un canile comunale da parte dei Comuni.

SANITA': REGIONE, NESSUN RISCHIO PER I SERVIZI DI EMERGENZA ASSICURATI DALLA CRI

"Non c'è alcun rischio per i servizi di emergenza assicurati all'Ares da parte del Comitato provinciale di Roma della Croce Rossa italiana. La rimessa per saldare i crediti è già stata determinata e i fondi arriveranno nei prossimi giorni. Questo problema non si sarebbe verificato se la Cri provinciale avesse aderito, a suo tempo, all'accordo sui pagamenti in vigore nella Regione Lazio utilizzato ormai dalla stragrande maggioranza dei fornitori che liquida le fatture entro 60 giorni dall'emissione. L'adesione all'accordo ora è diventato più stringente per tutti i fornitori del sistema sanitario regionale e dunque siamo fiduciosi nell'adesione della Cri provinciale cosi da evitare che in futuro si ripetano criticità di questo genere".

ALTAROMA: DALLA REGIONE LAZIO 100MILA EURO PER SOSTENERE DUE PROGETTI DI GIOVANI TALENTI

La Regione Lazio rafforza il suo sostegno ad AltaRoma. In vista della tre giorni estiva della moda romana che si terrà dal 10 al 13 luglio prossimi, la Giunta Regionale del Lazio ha infatti approvato oggi una delibera, proposta dall'assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, con la quale vengono stanziati circa 100.000 euro per contribuire alla realizzazione di due progetti specifici - denominati "5 + 5" e "A.I. Creative Crime" - pensati rispettivamente per la promozione dei giovani creativi e per valorizzare i talenti scoperti negli anni scorsi dalla manifestazione romana. Il contributo si aggiunge al versamento della quota associativa annuale della Regione come azionista ed è mirato a sostenere le due specifiche attività progettuali, ritenute particolarmente interessanti, soprattutto perché promuovono e valorizzano il lavoro di giovani artigiani del settore, anche in ambito internazionale.

Nello specifico, "5 + 5" è un progetto con il quale cinque designer emergenti di successo che hanno vinto prestigiosi premi internazionali (Cfda/Vogue Fashion Fund, Who is on Next e Lvmh Prize) presentano altrettanti giovani designer talentuosi, un caso unico di mentoring tra le nuove generazioni della moda. Quanto ad "A.I. - Creative Crime", si tratta di una mostra antologica per i 10 anni del progetto Artisanal Intelligence di AltaRoma, che raccoglie più di 100 storie di artigiani, artisti e designer italiani e stranieri che hanno potuto esprimersi grazie alla manifestazione romana.

I due progetti saranno realizzati ed esposti al pubblico nel corso di una mostra, aperta dal 10 al 13 luglio al Palazzo delle Esposizioni.

"AltaRoma - ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - è un asset fondamentale per la Regione, perché è uno strumento privilegiato attraverso il quale possiamo sostenere e promuovere un settore strategico per la nostra economia come quello della moda. Un settore che significa anche indotto e valore culturale per il nostro territorio e che è ricco di energie giovani e nuove come quelle che sono valorizzate da queste due iniziative."

"Questo intervento a favore di due specifici progetti di AltaRoma che intendono valorizzare il lavoro di giovani di talento - ha dichiarato l'assessore Fabiani - dimostra il sostegno che la Regione Lazio garantisce e intende continuare a garantire ad AltaRoma, così come noi la concepiamo: una vetrina e una passerella per i giovani di oggi che saranno i grandi stilisti di domani. E che aiuteranno inevitabilmente l'economia laziale a far crescere la propria dimensione internazionale, attraendo investimenti, turismo e altri talenti."

AGRICOLTURA, RICCI: REGIONE LAZIO DICE NO ALL'UTILIZZO DEL LATTE IN POLVERE PER I FORMAGGI

"Concordo con la netta posizione del ministro Maurizio Martina sulla necessità assoluta di difendere la qualità del sistema lattiero caseario, per tutelare i consumatori italiani e i nostri prodotti. Il nostro paese con la legge 138 del 1974 vieta ai caseifici situati sul territorio nazionale l'utilizzo di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare. La Commissione europea, intervenendo con l'avvio della procedura di infrazione, reputa la legge italiana a tutela della qualità una restrizione alla libera circolazione delle merci, nello specifico del latte in polvere e del latte concentrato, utilizzati in tutta Europa. E' nostro compito come istituzioni difendere il made in Italy, in particolare il nostro latte e i nostri formaggi, prodotti di eccellenza riconosciuti e riconoscibili a livello internazionale. La Regione Lazio ha messo in campo tutti gli strumenti possibili per dare nuovo slancio al settore zootecnico, ritenendolo strategico per l'economia regionale. Non ultimo, cessato il regime delle quote latte nell'aprile 2015, abbiamo aderito al "Piano straordinario per il latte italiano", promosso dal Mipaaf, i cui principali interventi sono: il Fondo latte di qualità, Il Logo 100% latte italiano, la promozione e l'educazione alimentare con Latte nelle scuole. Permettere l'utilizzo di latte in polvere o latte concentrato nei prodotti caseari comprometterebbe gravemente non solo la qualità del made in Italy, garantita dall'utilizzo di materie prime di provenienza certa, ma anche la posizione reddituale e contrattuale dei nostri produttori, già fortemente provata dalle attuali contingenze economiche".

OSPEDALE DI COLLEFERRO, RIGHINI (FDI): 'AVVENTATA LA CHIUSURA DEI REPARTI DI OSTETRICIA, GINECOLOGIA E PEDIATRIA'

Si è detto totalmente insoddisfatto, a fronte di "una risposta evasiva e sbrigativa", il capogruppo di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini, che nell'odierna seduta del Consiglio regionale, ha incalzato la Giunta Zingaretti sulle sorti dell'Ospedale 'Parodi Delfino' di Colleferro, "fatto oggetto di un'avventata riorganizzazione della rete ospedaliera della Asl RmG con la quale l'ospedale colleferrino resta fuori dall'assistenza perinatale e pediatrica. Evidente - a detta dell'esponente di Fratelli d'Italia - la superficialità e l'approssimazione con cui la Giunta ha affrontato la vicenda, acuita dalle rassicurazioni unicamente elettorali con le quali lo stesso Zingaretti, in visita a Colleferro prima delle Comunali del 31 maggio, aveva garantito la cittadinanza. Siamo indispettiti che si possa privare un ospedale del servizio di ostetricia, ginecologia e pediatria, andando a penalizzare non solo Colleferro, ma tutto l'ambito territoriale, già messo a dura prova dalla chiusura dell'ospedale di Anagni".

Sul tema non manca un commento di Giorgio Salvitti, dirigente locale di Fratelli d'Italia. "In un'ottica di razionalizzazione generale poteva anche avere un fondamento logico l'accorpare il servizio in un unico ospedale - ha dichiarato Salvitti -, ma non si comprendono le motivazioni che hanno mosso la direzione aziendale a penalizzare pesantemente tutti i cittadini della zona dei Monti Lepini, di colpo privati del servizio di pediatria ed ostetricia".

ROMA, PETRANGOLINI: PATTO COMUNE-CITTADINI DA APPREZZARE E DIFFONDERE

"Le nuove regole comunali per favorire la collaborazione tra cittadini e amministrazione in materia di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani meritano tutto il nostro apprezzamento" . Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Pd e da anni impegnata per la promozione della cittadinanza attiva, commenta così l'iniziativa dell'Assessore Paolo Masini per la promozione del Regolamento dei beni comuni già adottato dal Comune di Bologna e realizzato dall'associazione Labsus, presieduta da Gregorio Arena.

"E' molto importante - spiega Petrangolini - che Roma Capitale sia impegnata per la promozione della partecipazione attiva dei cittadini, in un momento in cui la città ha bisogno di tutte le risorse, anche quelle civiche, per ripartire. Abbiamo bisogno di iniziative come questa perché siamo convinti che una città capace di accogliere e sostenere l'impegno di tanti cittadini attivi sia il posto migliore in cui vivere"

"Questi patti di collaborazione - conclude Petrangolini - dovranno essere sempre più diffusi per favorire e accompagnare tutte quelle iniziative civiche di cui Roma è piena, anche al livello dei municipi"

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