Regione, parte building Lazio, 300 ore di formazione per amministratori pubblici su immigrazione

Aumentare le competenze delle Amministrazioni Pubbliche regionali, provinciali e comunali del Lazio in materia di immigrazione per migliorarne la qualità delle politiche e dei servizi: è l’obiettivo di “Building Lazio”, il progetto della Regione...

Aumentare le competenze delle Amministrazioni Pubbliche regionali, provinciali e comunali del Lazio in materia di immigrazione per migliorarne la qualità delle politiche e dei servizi: è l’obiettivo di “Building Lazio”, il progetto della Regione Lazio promosso nell’ambito del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei Paesi terzi.

L’iniziativa, che ha preso il via oggi, prevede più di 300 ore di formazione curate da un’equipe di docenti dei tre atenei romani (Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre) e destinate a circa 500 tra funzionari, dirigenti ed amministratori della Regione Lazio, di Roma Capitale e di 35 tra Comuni e Province del Lazio. Tra i partner dell’iniziativa, oltre agli enti locali coinvolti, ci sono l’agenzia regionale Asap e l’Anci Lazio. Il percorso punta a incrementare le conoscenze specifiche dei funzionari pubblici per qualificare i servizi e migliorare l’interazione con l’utenza straniera, mentre per dirigenti e amministratori si pone l’obiettivo di dotarli di strumenti e competenze utili alla programmazione strategica e all’elaborazione di politiche per l’immigrazione.

“Building Lazio è un progetto strategico per la Regione”, spiega l’Assessore regionale alle Politiche sociali e allo sport Rita Visini, “perché ci aiuta a raggiungere, nel settore degli interventi per l’immigrazione, gli obiettivi prioritari che la Giunta Zingaretti si è data per il sociale: fare rete e costruire politiche concrete, organiche e coerenti per migliorare la qualità dei servizi anche attraverso la formazione e l’innovazione”. “Investire risorse ed energie per l’integrazione e la convivenza delle persone e delle culture è decisivo, e i recenti fatti di Parigi - conclude Visini - dimostrano che è anche urgente. Il Lazio è già di fatto una regione multiculturale, e questo può essere un fattore importante di sviluppo sociale, culturale e anche economico. Ecco perché ci stiamo impegnando per una governance comune dell’immigrazione a livello regionale, sostenendo e coordinando interventi e servizi sul territorio”.

SANITA’, SIMEONE (FI): “EMERGENZA PRONTO SOCCORSO, DA ZINGARETTI E CAPOROSSI CECITA’ INQUALIFICABILE”

“Sconcertante e inqualificabile. Non ci sono altri aggettivi per definire la cecità e l’indifferenza che il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e il direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, stanno dimostrando nei confronti della gravissima emergenza che caratterizza i nostri Pronto soccorso. Sono giorni che i sindacati, i medici, gli infermieri e i cittadini denunciano la situazione borderline del Pronto soccorso dell’ospedale Goretti di Latina. Come istituzione noi lo abbiamo fatto più volte e ci è stato risposto che non c’erano problemi e che anzi la politica sanitaria della regione Lazio sta ottenendo risultati importanti rivoluzionando il settore e dando risposte ai cittadini. Cominciamo a pensare che Zingaretti e Caporossi stiano vedendo un film, che si stiano convincendo da soli dell’esistenza di una realtà parallela e che non si degnano neanche di prendere atto dei tanti appelli ad intervenire veicolati dagli organi di stampa in queste settimane. Abbiamo invitato più volte il presidente Zingaretti a visitare con noi gli ospedali della provincia di Latina, ad incontrare e parlare con i medici e gli infermieri che stanno, con enorme sacrificio, cercando di colmare i gap legati alla mancanza di scelte chiare e soprattutto risolutive. La risposta è stata il nulla. Abbiamo chiesto a Zingaretti, sulla scorta di quanto fatto per gli ospedali di Roma e provincia, di convocare anche il direttore generale della Asl di Latina e degli altri territori del Lazio per affrontare l’emergenza pronto soccorso. Ma anche in questo caso nessuna risposta è arrivata. Forse pazienti ammassati nelle stanze, letti di fortuna sistemati nei corridoi, nessuna privacy, nessuna distinzione tra malati gravi e meno gravi, file lunghissime all’accettazione per una visita, ambulanze bloccate perché le barelle non possono essere liberate, medici e personale infermieristico e tecnico che devono fare i salti mortali per raggiungere un paziente sono la normalità. Zingaretti e Caporossi ci spiegano che la rete sanitaria funziona. Dove? Su Marte? Non sarebbe il caso di smettere di voltarsi dall’altra parte e di prendere atto che la politica sanitaria della Regione Lazio non funziona? Che i Pronto soccorso restano l’unico avamposto per i pazienti, gravi e non, perché non esistono alternative? Che lo spostamento di un paziente da un piano all’altro non è sintomo di efficienza ma il simbolo della inefficienza e della incapacità, politica, organizzativa ed amministrativa, di questa Regione e della Asl di Latina? L’assistenza e la cura non sono e non devono essere un lusso. Sono un diritto e continuiamo a batterci, al fianco dei cittadini, perché sia rispettato. Lo faremo in tutte le sedi istituzionali e non. Vogliamo risposte. Pretendiamo chiarezza”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

INFRASTRUTTURE, SIMEONE (FI): “COLLEGAMENTO STRATEGICO TIRRENO – ADRIATICO, UNA OCCASIONE DA NON PERDERE”

Collegamento infrastrutturale Gaeta – Formia – Cassino – San Vittore – Termoli, questa mattina un importante passo avanti è stato compiuto nel corso della riunione che si è svolta presso la sede del Cosilam che ha aperto un confronto costruttivo sulla realizzazione del progetto.

Oltre al presidente del Cosilam Raffaele Trequattrini e ai consiglieri regionali Mario Abbruzzese e Marino Fardelli, erano presenti il Direttore Generale del Cosilam Antonio Gargano, il membro del consiglio di amministrazione del Cosilam Di Giorgio, il magnifico Rettore, Prof. Attaianese, il presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Marcello Pigliacelli, il consigliere provinciale, Mignanelli ed il sindaco di Cassino, Petrarcone. L’insediamento del tavolo tecnico fa seguito anche all’emendamento che ho presentato di concerto con il collega Abbruzzese, ed approvato in aula, alla proposta di legge di stabilità e bilancio 2015 nel corso del consiglio regionale del Lazio che si è svolto a dicembre. L’obiettivo, che risale alla fine degli anni ’90, è creare un asse trasversale strategico che metta in comunicazione il mar Tirreno ed il mare Adriatico, con la realizzazione di un collegamento che partendo dal porto di Gaeta, passando per Formia e Cassino prosegua attraverso l’autostrada San Vittore del Lazio-Termoli, fino all’Adriatico. Oggi quello che le imprese ci chiedono sono meno burocrazia, più scelte e infrastrutture. Tre punti su cui come istituzioni siamo convinti debba, e possa, esserci la massima convergenza oltre le diatribe di bandiera, oltre le posizioni ideologiche con l’unico scopo di dare opportunità di sviluppo e creare occupazione sui nostri territori. Si tratta di una infrastruttura che ha trovato l’ampio supporto anche da parte dell’università che ha messo a disposizione le professionalità interne al fine di definire il progetto. Si tratta, infatti, di un’opera che può nel concreto rendere le province di Latina e Frosinone e tutta la regione Lazio la piattaforma logistica del centro Italia rispondendo alle esigenze delle imprese in un’ottica di crescita e collaborazione. L’incontro è terminato con l’aggiornamento alla prossima riunione che si svolgerà presso il Consorzio industriale del sud pontino”.

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