Roma

Roccasecca, Antonio Abbate chiede a Giorgio le dimissioni perché incapace ad amministrare

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Che sarebbe stato un suicidio politico riaffidare il governo cittadino a Giorgio e  Compagnia, mai ho nutrito dubbi: non solo per la loro conclamata impreparazione a sostenere il  ruolo di amministratori pubblici, ma...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Che sarebbe stato un suicidio politico riaffidare il governo cittadino a Giorgio e Compagnia, mai ho nutrito dubbi: non solo per la loro conclamata impreparazione a sostenere il ruolo di amministratori pubblici, ma anche, e soprattutto, per i danni oggettivi che il loro immobilismo ha procurato alla nostra comunità.

Futuro negato ai giovani ed alle imprese, complice la totale mancanza di idee atte a trasformare le numerose potenzialità della nostra città in occasioni di crescita e sviluppo (si pensi solo alla imponente tradizione tomistica ed ai nostri centri storici).

Impostazione rigorosamente clientelare nella gestione delle risorse; priorità ad obiettivi poco consoni all'interesse di tutti; indebitamento stratosferico, sciattamente mascherato da risibili alchimie contabili; tributi comunali elevatissimi; mancanza totale di politiche sociali.

Un quadro così avvilente che le dimissioni di questi amministratori sarebbero d'obbligo. Questo accadrebbe in un paese normale.

Antonio Abbate

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