Roma, a Casalotti scovata l’ennesima piantagione di marijuana

Nel corso di alcuni controlli antidroga, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un 30enne romano, per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, dopo aver scoperto una serra di marijuana all’interno della sua...

Nel corso di alcuni controlli antidroga, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato un 30enne romano, per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, dopo aver scoperto una serra di marijuana all’interno della sua abitazione, in via Carmagnola, nel quartiere Casalotti di Roma, provvista di tutto il necessario per una coltivazione di qualità elevata.

Al locale si accedeva passando dal seminterrato ed una volta aperta una piccola porta si giungeva in un’intercapedine che circonda l’abitazione, dove sono state trovate 18 piante di marijuana pronte per essere raccolte, 1.7 kg di marijuana essiccata, 16 g di hashish e tutto il necessario per la coltivazione e il confezionamento della sostanza stupefacente.

Durante la perquisizione è stato anche rinvenuto un cilindro in metallo della lunghezza di circa 50 cm., utilizzato per la produzione del famoso “Budder”.

Si tratta di un derivato della marijuana dalla consistenza simile al miele, da cui il nome “miele di marijuana”- è un'estrazione di cannabinoidi che si compie facendo scorrere il butano attraverso la marijuana. Il liquido che fuoriesce al mescolarsi dei componenti, quando il gas è evaporato, lascia un residuo che, raffreddato, si rompe come un vetro fragilissimo mentre, quando è caldo, è identico al miele (per colore, sostanza e densità) – da questo deriva il suo nome.

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La sostanza stupefacente e tutto il materiale sono stati sequestrati mentre il coltivatore è stato tradotto presso il Tribunale di Roma per il rito direttissimo, durante il quale il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto la sua traduzione agli arresti domiciliari.

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