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Roma, a Montespaccato armi e oltre un chilo di hashish nascosti in casa. operaio 45enne arrestato

Continua l’attività di contrasto da parte dei Carabinieri della Stazione di Roma Montespaccato nella difficile borgata romana, tra via di Boccea e la via Aurelia.

Continua l'attività di contrasto da parte dei Carabinieri della Stazione di Roma Montespaccato nella difficile borgata romana, tra via di Boccea e la via Aurelia. I militari hanno arrestato un operaio romano di 45 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera, l'uomo, già conosciuto alle forze dell'ordine, è stato fermato a via Antonio Lucci per un controllo e il suo comportamento agitato ha fatto insospettire i Carabinieri della Stazione di Roma Montespaccato che hanno approfondito i controlli. Addosso al 45enne, infatti, sono stati trovati 50 g di hashish che ha portato i militari ad effettuare i controlli anche presso la sua abitazione.

Lì sono stati rinvenuti altri 988 grammi della stessa droga, suddivisi in 10 panetti, oltre ad un pugnale lungo 14 centimetri, un coltello lungo nove centimetri, con visibili residui di hashish, uno smartphone di ultima generazione e 400 euro in contanti, quale presunto provento dell'attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sequestrato e l'arrestato è stato accompagnato in caserma in attesa del rito direttissimo.

FIUMICINO, I ladri dimenticano il cellulare - individuati dai Carabinieri dopo un furto in un'officina e scovato il loro deposito.

Nel corso della mattina di ieri i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno proceduto al fermo di Polizia Giudiziaria di D.M., romeno 36enne, domiciliato presso il campo nomadi di Roma - EUR poiché responsabile del reato di ricettazione ed alla denuncia in stato di liberta di due fratelli, P.I.L. e P.D.R. poiché responsabili del reato di furto aggravato.

In particolare i Carabinieri della Stazione di Passoscuro sono intervenuti presso un'officina del luogo dove, nel corso della notte del 19.03.2014, ignoti malviventi avevano perpetrato il furto di vari utensili e di attrezzature per effettuare la diagnosi elettronica, per un valore di oltre 15.000 euro.

I Carabinieri, nel corso del sopralluogo, hanno rinvenuto un telefono cellulare, evidentemente smarrito dagli autori del reato. Dai controlli eseguiti sulla sim card, accertato che il titolare, P.I.L. cittadino romeno, era domiciliato presso il campo nomadi di Roma - EUR, i Carabinieri della Stazione di Passoscuro, unitamente al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia ed in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Roma - EUR si sono recati presso l'insediamento rom. Individuato il proprietario del telefono ed eseguita la perquisizione nell'unità abitativa a sua disposizione, hanno rinvenuto diversi utensili ed attrezzi asportati dall'officina.

Le successive indagini hanno permesso di individuare, nella disponibilità del D.M., in un magazzino poco distante, tutta la restante refurtiva asportata presso l'officina, restituita al legittimo proprietario nonché numerosi altri oggetti di illecita provenienza, sottoposti a sequestro.

D.M. è stato associato presso la casa circondariale di Roma Coeli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria poiché responsabile di ricettazione mentre i due fratelli sono stati denunciati in stato di libertà perché responsabili del reato di furto.

"DEVO RACCOGLIERE IL MIO TELEFONINO" E TENTA DI SCENDERE SUI BINARI DELLA METRO, MA IL TELEFONO NON ESISTEVA.CREA IL CAOS ALLA FERMATA "REPUBBLICA", ARRESTATO DAI CARABINIERI

Nella serata di ieri un cittadino egiziano di 50 anni, in evidente stato di agitazione, ha creato il panico sulla banchina della fermata della metropolitana "Repubblica".

L'uomo, ad un tratto, si è fatto largo tra i passeggeri in attesa del prossimo treno per tentare di scendere sui binari. A quel punto, le guardie giurate addette alla vigilanza sono intervenute per fermarlo, ma lui, tentando di divincolarsi dalla loro presa, ha iniziato a urlare dicendo di dover scendere sui binari perché gli era caduto il telefono.

In realtà l'uomo non era in possesso di alcun telefono, ma soprattutto, sui binari non c'era assolutamente nulla. Vista la situazione, e il forte dimenarsi del cittadino egiziano, le guardie giurate hanno deciso di chiamare il "112": al loro arrivo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, dopo aver chiesto all'uomo le sue generalità, hanno dovuto fronteggiare un tentativo di aggressione.

Dopo una breve colluttazione, i militari sono riusciti a immobilizzarlo. Il cittadino egiziano è stato arrestato e portato in caserma con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Verrà giudicato con rito direttissimo.

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