Roma, in via veneto controllo antiabusivsmo commerciale 4 stranieri denunciati penalmente e 5 sanzionati amministrativamente

Al termine di un’attività volta al contrasto dell’abusivismo commerciale per le strade del centro storico della Capitale, in particolare nell’area di via Vittorio Veneto e Piazza Barberini,

Al termine di un’attività volta al contrasto dell’abusivismo commerciale per le strade del centro storico della Capitale, in particolare nell’area di via Vittorio Veneto e Piazza Barberini, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito una serie di controlli che hanno portato alla denuncia a piede libero di 4 cittadini stranieri, sorpresi a vendere in strada merce contraffatta; alla contestazione di sanzioni amministrative ad altre 5 persone, per un importo complessivo di 15 mila euro circa; al sequestro di un’ingente quantità di merce contraffatta.

A finire nei guai sono stati 2 cittadini del Bangladesh, di 35 e 33 anni e 2 cittadini senegalesi di 54 e 40 anni, pizzicati nei pressi di via Vittorio Veneto e nella zona di piazza Barberini, mentre stavano vendendo borse, foulard e occhiali recanti vari marchi contraffatti delle più famose case di moda e dvd con film pirata.

A 5 cittadini del Bangladesh, di età compresa tra i 25 e i 38 anni, tutti senza fissa dimora, sorpresi a vendere aste per selfie, ombrelli, impermeabili in plastica, rose, sciarpe e palline in gomma i militari sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di circa 15 mila euro.

SACROFANO – CARABINIERI ARRESTANO 4 GIOVANI DI BUONA FAMIGLIA AUTORI DI UNA RAPINA IN VILLA.

CASSIA – A conclusione di mirata e tempestiva attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Sacrofano, coadiuvati da quelli della Compagnia Roma Cassia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, che dispone gli arresti domiciliari per 4 giovani romani, di età compresa tra i 19 e 21 anni, tra i quali una donna, tutti incensurati, responsabili di una rapina aggravata, commessa a Sacrofano, a metà del mese di aprile.

In quella circostanza, i quattro a bordo di una microcar condotta dalla ragazza, giunti a Sacrofano, nei pressi della villa dove abita un loro amico di università, dopo essersi appostati ed aver verificato di poter agire indisturbati, si sono suddivisi i compiti. Poi in due si sono introdotti nell’abitazione, previa effrazione della serratura del cancello d’ingresso mentre, i complici rimanevano a bordo del mezzo, in posizione defilata, per svolgere la funzione di vedetta ed avvertire telefonicamente gli amici in caso di pericolo.

I rumori provocati dai due ragazzi nell’introdursi nella villa, in particolare nella sala hobby ubicata nel seminterrato, hanno insospettito la proprietaria di casa, madre dell’amico di università, che si trovava al piano superiore e che li ha sorpresi mentre stavano asportando la somma di 2mila euro, nascosti in un mobile ed ha anche riconosciuto uno dei malfattori, amico del figlio.

I due però, dopo essere stati scoperti sono fuggiti con la refurtiva, raggiungendo i complici che li attendevano in strada, tentato di allontanarsi velocemente dalla zona. Non hanno però considerato la reazione della donna, la quale, salita a bordo della propria autovettura, li ha inseguiti e raggiunti in poco tempo sbarrandogli la strada. A quel punto, uno dei giovani è sceso dalla microcar, e ha puntato una pistola alla donna che ha dovuto cedere lasciandoli fuggire.

Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Sacrofano, hanno permesso di identificare in breve tempo i quattro e pertanto nel giro di pochi giorni i militari sono riusciti a fornire all’Autorità Giudiziaria del Tribunale di Tivoli un preciso quadro indiziario sugli indagati, che nella circostanza della rapina hanno manifestato modalità di esecuzione della condotta illecita che testimoniano una determinazione criminosa tutt’altro che occasionale o estemporanea.

Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari e nello specifico durante le perquisizioni domiciliari, sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e una pistola ad aria compressa, usata presumibilmente nelle fasi successive al furto in villa.

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