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Roma, in viale Marconi minaccia l'ex della fidanzata con una pistola. Arrestato

Si erano dati appuntamento nella tarda serata di ieri in viale Marconi per “risolvere” una questione di debiti. Un 29enne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, si è incontrato in strada con un 32enne romano, ex compagno della sua attuale...

Si erano dati appuntamento nella tarda serata di ieri in viale Marconi per "risolvere" una questione di debiti. Un 29enne romano, già conosciuto alle forze dell'ordine, si è incontrato in strada con un 32enne romano, ex compagno della sua attuale fidanzata,

chiedendogli la restituzione di un prestito di circa 4.000 euro che l'uomo avrebbe ottenuto dalla sua ex durante la precedente relazione.

Per essere più convincente, il 29enne ha platealmente mostrato al contendente la pistola che portava con sé alla cintola, lasciando intendere ben più gravi conseguenze qualora non gli avesse consegnato i soldi.

La scena è stata notata da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Garbatella che è immediatamente intervenuta bloccando il 29enne.

La pistola, che è stata sequestrata, è risultata essere un'arma di tipo "a salve", priva del tappo rosso, perfetta riproduzione delle pistole in dotazione alle forze dell'ordine.

E' finito nei guai anche un 26enne romano, amico dell'arrestato, denunciato a piede libero per aver accompagnato il 29enne all'incontro e che, alla vista dei Carabinieri, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo. Entrambi dovranno rispondere di tentata estorsione in concorso. L'arrestato è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

P.LE OSTIENSE - LATITANTE PERUVIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI.L'UOMO ERA STATO CONDANNATO A 15 ANNI DI CARCERE IN PERU' PER TRAFFICO DI DROGA.

I Carabinieri della Stazione di Frascati hanno rintracciato ed arrestato un 44enne, cittadino peruviano, ricercato dalle polizie di tutto il mondo per traffico internazionale di stupefacenti. L'uomo, infatti, deve scontare una condanna a 15 anni di carcere a seguito di una condanna emessa nel suo paese di origine. A suo carico vi era un mandato d'arresto internazionale emesso dall'Autorità Giudiziaria Peruviana. Al termine di un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, i Carabinieri di Frascati, con il supporto informativo dell'A.I.S.I., lo hanno individuato nei pressi di piazzale Ostiense e lo hanno arrestato conducendolo presso il carcere di Regina Coeli, dove resterà in attesa della procedura di estradizione verso il suo Paese.

CARABINIERI SCOPRONO BANDA DI ABILI TRUFFATORI. CHIEDEVANO FINANZIAMENTI PRESENTANDO DOCUMENTI DI IGNARI CITTADINI E FALSE BUSTE PAGA. SETTE PERSONE DENUNCIATE.

I Carabinieri della Stazione Roma IV Miglio Appio, dopo mesi di articolate indagini, hanno smascherato una banda composta da 7 persone - 6 italiani ed un cittadino romeno - che con documenti alterati chiedevano finanziamenti a nome di ignari cittadini.

I truffatori intascavano i soldi e ai malcapitati cittadini, a cui era stata rubata l'identità, arrivavano i solleciti per le rate che nessuno pagava. La truffa, nonostante le difficoltà nel seguire gli spostamenti del denaro e l'abilità dei componenti della banda nel nascondere le tracce del passaggio dei soldi, è stata scoperta e i Carabinieri hanno fatto scattare la denuncia nei confronti dei 7 impostori, responsabili di truffa in concorso. L'indagine dei Carabinieri della Stazione Roma IV Miglio Appio è scattata il 19 febbraio scorso, quando un ragazzo romano di 31 anni si è presentato in caserma per sporgere denuncia perché tempestato di telefonate da parte di una società finanziaria che gli richiedeva il saldo immediato di rate insolute di finanziamenti attivati a suo nome. Alla vittima, tra l'altro disoccupato, veniva contestato un debito di 30mila euro.

I Carabinieri hanno immediatamente attivato tutti gli accertamenti necessari scoprendo che nella documentazione consegnata per la richiesta dei finanziamenti figurava la fotocopia del documento originale della vittima, sulla quale, però, era stata apposta la foto di uno sconosciuto e buste paga fasulle. Da qui è partita una febbrile attività investigativa che si è sviluppata incrociando un enorme flusso di dati tra la società finanziaria, l'INPS e alcuni conti correnti bancari. Le somme erogate, infatti, erano state velocemente "spezzettate" e inviate su diversi conti correnti, poi rimbalzate su alcune carte di credito prepagate e alla fine prelevate in contanti dagli indagati.

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