Giovedì, 28 Ottobre 2021
Roma

Roma, padre e figlio custodivano la cocaina in un’intercapedine nascosta da una finta presa di corrente. 20 pusher arrestati in 48 ore.

Rimane alta l’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sul fronte dello spaccio di droga. Nelle ultime 48 ore sono scattati controlli a tappeto in molti quartieri centrali della Capitale,

Rimane alta l'attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sul fronte dello spaccio di droga. Nelle ultime 48 ore sono scattati controlli a tappeto in molti quartieri centrali della Capitale, tra cui l'area della Stazione Termini, Esquilino, Trastevere e San Lorenzo, ma anche in quadranti periferici quali Montespaccato, Tor Bella Monaca, Torre Angela, Portuense, Colli Portuensi, Casetta Mattei e San Basilio.

Il bilancio dell'operazione è di 20 pusher finiti in manette (6 cittadini italiani, 5 del Gambia, 4 del Mali, 2 della Costa d'Avorio, gli ultimi 3 della Guinea, dell'Afghanistan e del Marocco) e quaranta acquirenti segnalati all'Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.

Le decine di Carabinieri impegnati nei controlli hanno sequestrato complessivamente oltre 1 Kg tra marijuana, cocaina ed eroina suddivise in singole dosi pronte per essere vendute e circa 5.000 euro in contanti, provento dell'attività di spaccio.

La maggior parte degli arresti sono stati eseguiti nelle strade limitrofe alla Stazione Termini e nella zona del nuovo mercato multietnico di via Principe Amedeo. Proprio nelle vicinanze del mercato, i Carabinieri hanno sorpreso un pusher che, subito dopo aver ceduto una bustina di marijuana ad un suo "cliente", stava riponendo l'incasso in una cabina elettrica dell'ACEA, dove custodiva anche una busta di nylon con 200 grammi di "erba".

A Casetta Mattei, invece, padre e figlio romani di 60 e 29 anni, quest'ultimo già sottoposto agli arresti domiciliari, nascondevano un cofanetto contenente 50 grammi di cocaina e altri 10 di hashish in un'intercapedine, ricavata in una parete del loro appartamento, "coperta" ingegnosamente da una finta presa di corrente.

I 20 arrestati sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. PALMIRO TOGLIATTI - CON UNA BOTTIGLIA DI VETRO COLPISCE AL CAPO UNA "LUCCIOLA" NEL TENTATVO DI RAPINARLA.

La scorsa notte, in piazza del Quarticciolo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma coadiuvati da quelli della Stazione di Roma Centocelle, hanno arrestato un 36enne del Marocco, senza fissa dimora, con l'accusa di tentata rapina aggravata e continuata, lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Lo straniero verso le 3 di notte, in via Palmiro Togliatti, armato di una bottiglia di vetro, ha tentato di rapinare una donna che si prostituiva. La vittima, una 31enne romena, dopo essere stata colpita al capo dall'uomo, è riuscita comunque a fuggire e a sottrarsi all'aggressore. I militari nel transitare in via Palmiro Togliatti sono stati allertati da un'altra donna che ha riferito dell'accaduto e ha fornito la posizione del rapinatore. Dopo averlo rintracciato i militari hanno dovuto affrontarlo perché, armato della stessa bottiglia di vetro, ha provato più volte a colpirli. Con l'ausilio di altri militari giunti di rinforzo l'uomo è stato disarmato ed ammanettato. Condotto in caserma lo straniero ha trascorso la notte in cella a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo. La bottiglia è stata invece sequestrata. La giovane è stata medicata al pronto soccorso del Policlinico Casilino e dimessa con alcuni giorni di prognosi.
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