Roma, Piccoli Centri Storici in Rete

Nell’area dell’ex Mattatoio di Testaccio, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, si è concluso con successo il Seminario sui “Piccoli Centri Storici in Rete”.

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Nell’area dell’ex Mattatoio di Testaccio, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, si è concluso con successo il Seminario sui “Piccoli Centri Storici in Rete”. L’evento è stato brillantemente introdotto e coordinato dall’Architetto Emma Tagliacollo che ha sottolineato come lo spazio pubblico debba rappresentare un fattore strategico di rigenerazione e di coesione sociale dei piccoli centri storici, considerati come sedi di laboratori esperenziali da condividere e divulgare. In particolare, la rete dei piccoli comuni ha messo a confronto numerosi piccoli centri nelle tre Regioni italiane dell’Umbria, del Lazio e della Basilicata. Per la Rete dei Comuni nel Lazio hanno aderito le Amministrazioni di Colleferro, Paliano, Piglio, Serrone, Labico, Cave, Vallepietra, Bellegra, Arpino ed Atina. Ha quindi preso la parola il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna il quale ha messo in luce le caratteristiche del territorio colleferrino, che punta ad uno sviluppo integrato del turismo, della rigenerazione urbana e dell’architettura moderna attraverso il fattivo ingegno dell’Architetto Luca Calselli. Il Sindaco Sanna, inoltre, nel rievocare la figura dell’Architetto Michele Oddini, fautore della nascita in stile liberty del comprensorio abitativo voluto da Parodi Delfino e dell’Ing. Riccardo Morandi, ideatore e costruttore della Chiesa di Santa Barbara, del Municipio e dell’Auditorium, ha dichiarato che l’Amministrazione sta lavorando per la messa in rete di numerose attività storiche, museali ed artistiche collocabili in una visione allargata e moderna di città operaia. Per la Regione Umbria è intervenuto il Sindaco del Comune di Parrano Valentino Filippetti il quale ha illustrato una rete dei servizi nei luoghi più piccoli del territorio umbro attraverso la condivisione, la partecipazione e l’accoglienza. Per la Rete dei Comuni nella Regione Basilicata il Sindaco di Tricarico Angela Marchisella ha evidenziato la peculiarità del paesaggio e la struttura morfologica dei comuni storicamente arroccati sui crinali montani a difesa dei loro territori da invasioni esterne. Nel sottolineare le numerose risorse del territorio, da quelle eoliche a quelle del sottosuolo, passando per contesti ambientali ed artistici unici, ha messo in risalto la crescita di una comunità che partecipa per realizzare una missione strategica di integrazione urbana, avendo come modello di riferimento la Città di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Tra i numerosi interventi che si sono succeduti particolarmente significativo è stato quello dell’Architetto Luca Calselli il quale ha illustrato il Progetto Ri-Gymnasium finalizzato alla rigenerazione urbana ed alla coesione sociale dei piccoli centri del nord della Ciociaria. Il progetto comprensoriale individua proprio nella rete l’elemento fondamentale di sviluppo. E’ infatti indispensabile favorire le “Reti di Imprese” attraverso accordi con i Sindaci e coinvolgere a collaborare le micro e piccole aziende dislocate sul territorio, come nello specifico è avvenuto nel comune di Colleferro dove hanno aderito all’aggregazione ben 84 micro imprese. Anche il Comune di Paliano ha predisposto una Rete di Imprese commerciali denominata “Paliano Opera Mista”. Un Paese che non riesce a mettersi in rete, ha concluso l’Architetto Calselli, rischia di morire tramutandosi in una landa desolata. Ha concluso i lavori il Dr. Giorgio De Rossi, già Dirigente MEF, il quale ha esplicitato i vantaggi e soprattutto le criticità del Bando della Regione Lazio sulle “Reti di Imprese tra Attività Economiche su Strada”. La finalità del Bando, ha proseguito l’oratore, è soprattutto quella di rinvigorire il tessuto imprenditoriale attraverso lo strumento aggregativo delle Reti di Imprese inducendo i Comuni ad eseguire interventi di riqualificazione degli spazi pubblici destinati alle attività economiche su strada, quali negozi, bar, ristoranti, artigiani, studi professionali ecc. Purtroppo, ad un anno di distanza dalla sua emanazione, la Regione Lazio non ha ancora proceduto ad assegnare le risorse ai Comuni partecipanti, ma è da ritenersi comunque prossima la conclusione dell’iter amministrativo e lo sblocco del finanziamento comunitario.

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G.D.G.

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